Ricostruire la trasformazione

Quattro giorni di incontri e dibattiti pubblici per esplorare lo scenario metropolitano contemporaneo sono in programma a Bologna dal 27 al 30 aprile, per parlare di emergenza legata al consumo di suolo, politiche di risparmio energetico e tutela del paesaggio. Saranno messe a confronto idee ed esperienze di architetti, urbanisti e geografi, tra i più prestigiosi nel panorama europeo.
L’iniziativa, dal titolo “Ricostruire la trasformazione, idee sulla città contemporanea europea”,  si inserisce nel percorso culturale avviato dalla Provincia di Bologna ormai da diversi anni, per conoscere e affrontare i problemi del nostro tempo, con orizzonti lunghi e visioni culturali allargate, coinvolgendo giovani, università e differenti saperi.

 

La rapida metropolizzazione delle città, assieme all’aumento del consumo di suolo per nuove urbanizzazioni sempre più frammentate, a scapito del territorio agricolo e degli spazi aperti naturali, è un fenomeno non solo europeo ma ormai globale. Entro la metà di questo secolo il 70% della popolazione mondiale vivrà in megalopoli o in territori fortemente metropolizzati e a urbanizzazione diffusa. Questa condizione costringe a ripensare continuamente il rapporto tra comunità e spazio fisico che la ospita.

 

Ricostruire la trasformazione significa ripensare gli obiettivi della nostra incessante produzione di città, riannodando i fili di un dialogo fra comunità, spazio fisico, territorio e ambiente. Il confronto fra trasformazione e ragioni della trasformazione serve a delineare un progetto di futuro più coerente con le aspettative e i desideri collettive, con le istanze di ben vivere, di equità e di civile convivenza urbana. 

 

Queste sono le considerazioni alla base degli incontri pubblici ai quali parteciperanno nomi di prestigio internazionale, come Gilles Vexlard, architetto del paesaggio vincitore nel 2006 del Primo Premio Internazionale di Paesaggio per il progetto del parco urbano di Riem a Monaco di Baviera; Bo¨tian Vuga, tra i nomi più promettenti del panorama dei giovani architetti del nostro continente, con all’attivo numerose realizzazione soprattutto nell’Europa dell’Est; Giuseppe Dematteis, geografo di riferimento internazionale, profondo conoscitore delle dinamiche di crescita delle città in Europa. E ancora gli architetti Carles Llop (Barcellona) e Stephan Bosc (Montpellier); Gilles Novarina direttore del prestigioso Istituto di Urbanistica di Grenoble, e molti altri.

 

Questo ciclo di conferenze nasce per volontà della Provincia di Bologna all’interno del Programma Crepud-MED – progetto transnazionale cofinanziato dall’Unione Europea nel quadro delle sue politiche di coesione territoriale, in partnership con la Region Provance-Alpes-Cote d’Azur, la Regione Catalunya, il Comune di Atene e l’Università Politecnica di Catalunya – e di un workshop internazionale che si terrà nelle stesse giornate all’Urban Center di Bologna, al quale partecipano oltre 30 studenti e professori delle università di Architettura di Alghero, Barcellona e Grenoble. Un workshop che a partire dalle stesse premesse, cercherà di dare forma alle idee, producendo una vision sul futuro di una vasta area a nord di Bologna (l’ambito di Funo ad Argelato), che sarà oggetto della discussione della giornata di chiusura di venerdì 30 aprile.
Un complesso intreccio di discorsi, persone, comunità, necessario per produrre idee sulla città contemporanea europea.

 

PROGRAMMA

 

Martedì 27 aprile 2010 | ore 17.00 – 19.30
Paesaggi ibridi, tra città e campagna
con Gilles Vexlard (Latitude Nord – Paris)
presenta Roberta Fusari (Università di Ferrara)

 

Mercoledì 28 aprile 2010 | ore 17.00 – 19.30
Il progetto urbano contemporaneo
con Bostian Vuga (Sadar Vuga Architects – Ljubljana)
presenta Giovanni Corbellini (Università di Trieste)

 

Giovedì 29 aprile 2010 | ore 17.00 – 19.30
Geografie dei nuovi territori
con Giuseppe Dematteis (Politecnico di Torino)
presenta Paola Bonora (Università di Bologna)

 

Venerdì 30 aprile 2010
ore 10.00 – 13.00
Progettare una centralità metropolitana: i risultati di un workshop
Gli studenti delle università di Alghero, Barcellona e Grenoble discutono dei loro progetti con i partner del Progetto Europeo MED, con i tecnici e con gli amministratori bolognesi

 

ore 13.00 – 14.30 pausa buffet

 

ore 15.00 – 18.00
Tavola Rotonda: ricostruire la trasformazione nella città contemporanea
Vincenzo Abenante (Galotti spa), Stephane Bosc (Bosc/Roaudi Architects), Alessandra Casu (Facoltà di Architettura di Alghero), Alessandro Delpiano (Provincia di Bologna), Rudi Fallaci (Tecnicoop), Gianfranco Franz (Università di Ferrara), Carles Llop (Universitat Politècnica de Catalunya), Nicola Marzot (Studio Performa), Gilles Novarina (Istituto di Urbanistica di Grenoble), Mario Piccinini (INU – Emilia-Romagna), Antonio Ravalli (A rchitetto), Natacha Seigneuret
(Istituto di Urbanistica di Grenoble), Stefano Silvagni (Tecnicoop), Piero Vignali (Unione Reno-Galliera).

 

SCHEDA EVENTO

 

Ricostruire la trasformazione
Idee sulla città contemporanea europea

 

Ciclo internazionale di conferenze nell’ambito del workshop “Ricostruire la trasformazione: un progetto territoriale per il Polo di Funo”

 

Quando
27 – 30 aprile 2010

 

Dove
Pinacoteca Nazionale
Aula magna
Via Belle Arti 56, Bologna

 

Orari
Martedì, mercoledì, giovedì
dalle 17.00 alle 19.30

venerdì dalle 10.00 alle 18.00

 

Entrata libera

Il ciclo di conferenze è promosso dalla Provincia di Bologna nell’ambito del Progetto europeo CREPUD_MED, in partnership con Region Provance-Alpes-Cote d’Azur, Athens Development Agency, Generalitat de Catalunya, Universitat Politècnica de Catalunya

 

In collaborazione con
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Pinacoteca Nazionale di Bologna
Unione Reno-Galliera,
Urban Center Bologna

 

Con la partecipazione di
Istituto di Urbanistica di Grenoble
Facoltà di Architettura di Alghero
Universitat Autònoma de Barcelona

 

Organizazione
Università di Ferrara
Consorzio Ferrara Ricerche

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