Riccardo Blumer e Matteo Borghi inaugurano la prima edizione di “Vetro da usare”

Vetro di Murano fuso e versato in stampi ispirati all’antica tecnica della “cera persa”. Sarà una performance inedita dei designer Riccardo Blumer e Matteo Borghi, basata sull’antica pratica scultorea ad inaugurare la prima edizione della mostra Vetro da usare – Racconti di Design Sperimentale: dal 3 al 24 settembre 2010 a Venezia, diciotto designer sbarcati in laguna da mezza Europa varcheranno insieme la soglia di otto fornaci di Murano per lavorare fianco a fianco con i maestri vetrai muranesi e “soffiare” nuova vita nel famoso vetro veneziano, strappandolo alla “prigione-souvenir” per riportarlo negli oggetti d’uso quotidiano.

 

Il “taglio del nastro” dell’evento sarà rappresentato dall’apertura degli stampi in gesso refrattario, all’interno dei quali sono ancora racchiusi e celati tre pezzi in vetro dal progetto sperimentale di Riccardo Blumer e Matteo Borghi.

 
Oltre all’ideazione del progetto, i due designer hanno costruito le attrezzature necessarie alla realizzazione tecnica del progetto, inclusi gli stampi che verranno infranti durante l’inaugurazione, prevista per venerdì 3 settembre 2010 alle 18.30 presso Ca’ Zanardi (ex fabbrica Colussi) a Venezia. La performance inizierà alle ore 19.30.

 

La mostra rimarrà aperta al pubblico per 4 settimane e si svolgerà in contemporanea con altri eventi, fra cui una stupefacente «Ciclotte», una exercise bike in fibra di vetro del designer milanese Luca Schieppati e prodotta dalla Lamiflex, che si inserisce come altro oggetto di prezioso design da usare nel quotidiano.

 

Nell’immagine, opera di Massimo Brignoni, uno dei diciotto designer partecipanti all’evento

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