Retail sostenibile: l’architettura rifiuta il box e diventa green e local

Ha ricevuto una menzione d’onore alla IX edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile il progetto dell’architetto Hermann Kaufmann, che propone la reinterpretazione del tema  centro commerciale in chiave sostenibile nella cittadina di Hohenems, Austria.

 

La costruzione di grandi centri commerciali all’ingresso delle città sfocia molto spesso in un progetto banale che ha come obiettivo principale quello di accogliere il maggior numero di attività possibile mantenendo basso il costo dell’opera e producendo un edificio di grande effetto. Il nuovo centro commerciale della società Sutterlüty a Hohenems progettato dall’architetto Hermann Kaufmann vuole mostrare un’alternativa ai soliti box kitch, ornati con mille orpelli, per offrire un nuovo approccio sostenibile al tema del centro commerciale.

 

Il progetto rispecchia i molteplici influssi della tradizione locale e unisce in un unico involucro due approcci differenti per le facciate principali rivolte verso la strada – strutturalmente molto espressive – e i prospetti nascosti al pubblico che mostrano un aspetto pacato e riservato.
L’edificio, rifiutando il linguaggio del semplice box contenitore, si adatta con il suo aspetto plastico alle particolarità del luogo. Al fine di sottolineare questa plasticità, il progetto impiega un materiale semplice e appartenente alla tradizione locale come il legno che si declina attraverso il rivestimento di piccole lamelle verticali in abete rosso.

 

L’azienda Sutterlüty è nota per essere strettamente legata alla realtà locale e il nuovo edificio commerciale cerca di rispecchiare questa filosofia mediante l’impiego del materiale di costruzione più diffuso a livello regionale ovvero il legno.
Soltanto la cantina e la copertura sopra il pianterreno, con i rispettivi vani scala, sono state realizzate in calcestruzzo mentre l’intero involucro edilizio, cioè le pareti e il tetto, sono stati costruiti con elementi in legno prefabbricati e termicamente isolati. Oltre all’involucro l’aspetto della sostenibilità ambientale è stato curato nei minimi dettagli per quanto riguarda le dotazioni impiantistiche che prevedono un sistema di riscaldamento a pavimento a bassa temperatura che viene utilizzato sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo abbinato ad un impianto a sonde geotermiche con pompe di calore che consentono di diminuire radicalmente i costi di produzione e gestione dell’intero centro commerciale.

 

Secondo il parere della giuria del premio, “i centri commerciali acquistano sempre maggior rilevanza nella società contemporanea in relazione alla grande frequenza d’utilizzo da parte della popolazione. L’intervento realizzato sulla Lustenauerstrasse a Hohenems risponde in maniera responsabile all’importante ruolo e influenza sociale che i contenitori commerciali vengono ad assumere. Il volume contenitivo, che spesso in questa tipologia d’interventi diviene anonimo per questioni meramente economiche e scarda qualità progettuale, viene trasformato dal progettista in un organismo dotato di una propria pelle e con una forma espressiva che grazie alla modellazione della facciata principale diviene accogliente e “umano”. L’interno risulta illuminato naturalmente grazie alla equilibrata distribuzione delle aperture ricavate in copertura. L’uso del legno è totale, sia nelle parti strutturali che nell’involucro, la cui elevata efficienza energetica, parallelamente all’adozione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili, garantisce limitati costi di gestione”.


a cura di Simona Ferrioli


SCHEDA PROGETTO
Centro Commerciale Lustenauerstrasse


Luogo
Hohenems, Austria


Committente
Beta Teflac Immobilien GmbH & CoKG e Sutterlüty Handels GmbH


Progettisti
Architekten Hermann Kaufmann ZT GmbH


Consumo energetico
37 kWh/mqa


Realizzazione
2011


Per ulteriori informazioni
www.premioarchitettura.it

www.hermann-kaufmann.at

 

Nell’immagine di apertura, vista del nuovo centro commerciale Sutterlüty. Foto © Bruno Klomfar

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