Retail, design al dettaglio. Il nuovo ristorante londinese firmato Blacksheep

Lo studio Blacksheep ha progettato il primo ristorante per i proprietari del vigneto provenzale “Chateau du Galoupet” in Beauchamp Place, Knightsbridge, Londra. Il nuovo e innovativo locale londinese, battezzato semplicemente Galoupet, aprirà a fine primavera 2011 e ospiterà aree pranzo sia pubbliche che private e una vendita al dettaglio di vini di prima qualità, offrendo una scelta di bottiglie provenienti dal vigneto dei proprietari, oltre ad altri vini e quattro particolari tipi di champagne.

 

Il ristorante Galoupet si sviluppa su due piani, per una superficie di 60 mq al piano terra (suddivisi in 25 mq per il negozio collocato sul fronte e 35 mq per il ristorante sul retro), più 30 mq di spazio lounge e cene private al piano inferiore. L’atmosfera del ristorante sarà informale e accogliente, con un fascino discreto e pulito. Il menù giornaliero, costituito da piatti sani che attingono alle influenze mediterranee e asiatiche, sarà curato dallo chef Chris Golding (prima chef dei famosi ristoranti Zuma e Nobu in Berkeley Street). L’offerta alimentare, sia di stagione che “sostenibile”, si allontanerà dai tipici menù a base di salumi, paté e formaggi che accompagnano solitamente la degustazione dei vini pregiati e punterà a dimostrare che i vini serviti sono ottimi anche se non accostati a cibi troppo elaborati e pesanti.

 

I visitatori e gli ospiti del Galoupet entreranno nell’edificio georgiano direttamente dalla zona in cui viene conservato e venduto il vino. L’illuminazione è una parte fondamentale del design complessivo del locale (lo studio Blacksheep ha collaborato con Gravity Lighting per il progetto illuminotecnico) e, in questa zona, prende forma il progetto di illuminazione “nascosta”, secondo il quale i corpi illuminanti sono incassati all’interno di un incavo a forma di spirale ricavato nel soffitto al fine di creare un’atmosfera suggestiva e adatta a far scintillare i prodotti, ovvero le bottiglie di vino alloggiate dietro vetrine zigrinate realizzate su misura. Quattro grandi riquadri a pavimento realizzati anch’essi su misura in lastre di vetro appositamente tagliate consentiranno l’illuminazione mirata al piano inferiore, nella zona lounge. La pavimentazione attorno ai riquadri in vetro e nella zona retrostante, in cui si trova l’area ristorante, è in rovere chiaro.

 

Una nicchia in pannelli traslucidi posta tra lo spazio per la vendita e la zona ristorante ospiterà le macchine per il caffè, accanto alla scala realizzata in quercia con parapetto completamente vetrato e balaustra in ottone che conduce al piano seminterrato. L’illuminazione “nascosta” a forma di spirale a incasso continua lungo questo spazio. I colori scelti per il ristorante sono sobri e sottilmente glamour, nelle tinte del bianco, argento e oro, con divanetti e tavolini realizzati su misura e sedie bianche “Wishbone” del designer Hans Wegner. A completare le linee verticali dell’ambiente vi sono pannelli in vetro bordati in ottone, mentre specchi rettangolari inclinati consentono di osservare la gente nello spazio piccolo e intimo. I livelli di illuminazione sono regolabili in ogni zona del locale, al fine di apportare appropriate modifiche di atmosfera tra il giorno e la notte.

 

Al piano seminterrato, la sala di pranzo privata, dimensionata per otto persone, ha una parete in pelle goffrata, specchi antichi e pavimenti in ceramica con l’effetto superficiale del calcare. Una zona lounge nella parte posteriore è illuminata dall’alto attraverso le lastre in vetro a pavimento leggermente incassate nel soffitto e bordate in bronzo dall’effetto patinato. L’illuminazione che proviene da questa superficie riflettente è “raccolta” nella cornice di un grande specchio a parete e nelle vetrine per il vino con bordi in ottone e sottilmente illuminate poste sul retro.

 

Questa zona trasmette una sensazione lussuosa e simile all’atmosfera di un club, con sedute in finto camoscio e un soffice tappeto steso sul pavimento in ceramica. Una parete dalle caratteristiche sorprendenti è rivestita in carta da parati bianca, nera e oro che conferisce un effetto marmorizzato. Altri divanetti realizzati su misura sono di colore grigio grafite mentre il resto dell’arredo è costituito da tavoli e sgabelli in ottone patinato con sedute grigio chiaro.

 

Shaan Mahroti, Operations Director del Galoupet ha commentato: “è stato un vero piacere lavorare con uno studio che nutre una grande passione per il design e contemporaneamente ha una visione ‘commerciale’ di come le cose funzionino. Emisfero destro ed emisfero sinistro in perfetta armonia!”.

 

 

Lo studio londinese Blacksheep, fondato nel 2002 da Jo Sampson e Tim Mutton, ha rapidamente guadagnato grande reputazione per il design originale, elegante e pluripremiato, lavorando per clienti come Hilton Hotels, Hotel Park, Jamie Oliver, Gordon Ramsay e Hermès. Il portfolio dello studio include The Cuckoo Club (tre volte vincitore al London Club & Bar Awards), il “Whisky Mist” presso l’Hotel Hilton (anch’esso tre volte vincitore al London Club & Bar Awards), Inamo a Soho, il primo ristorante interattivo vincitore del Time Out Readers’ Award, e molti altri progetti. Il lavoro dei Blacksheep si sta inoltre affermando sempre più a livello internazionale, e lo studio ha progetti in corso o recentemente conclusi nel Regno Unito, Russia, India, Arabia Saudita e Polonia. Un raffinato ristorante a Jeddah e un nightclub a Hyderabad sono i prossimi progetti in via di completamento.

www.blacksheep.uk.com

 

 

a cura di Federica Maietti 

 

 

Per ulteriori informazioni
http://blog.galoupet.co.uk

 

 

 

Nell’immagine di apertura, la sala privata al piano seminterrato

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