Restauro. Intervento di recupero di un trullo in Puglia

Un intervento di recupero, a Martinafranca di Bari, condotto nel rispetto dell’antica tradizione costruttiva senza rinunciare al comfort, al risparmio energetico e a soluzioni tecnologiche contemporanee, come nel caso del portone sezionale Hörmann.

 

I trulli, le tipiche costruzioni realizzate a partire dal XVI secolo nelle campagne pugliesi, sono concentrati soprattutto ad Alberobello, città riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1996, ma sono presenti un po’ ovunque nell’entroterra compreso fra le provincie di Bari, Brindisi e Taranto. La vicinanza dell’altopiano delle Murge ha infatti fornito la materia prima per la realizzazione di questi edifici, una pietra calcarea chiara utilizzata per erigere i muri perimetrali a secco, chiusi in sommità da una copertura conica formata da pietre più piccole e piatte, di colore  scuro.
Gli antichi trulli sono, fra l’altro, un esempio straordinario di architettura bioclimatica: l’elevato spessore delle murature, unito alla quasi totale assenza di aperture e alla forma del tetto, comporta una notevole inerzia termica della costruzione, garantendo ambienti freschi in estate e una buona conservazione del calore prodotto dal focolare durante l’inverno.

 

Queste dimore, usate dalla popolazione contadina per secoli, sono oggi il simbolo della tradizione e della cultura delle comunità locali che, con passione e tenacia, si prodigano per conservarle e recuperarle all’uso abitativo, rendendole consone alle esigenze abitative contemporanee.
Un caso esemplare è costituito dalla ristrutturazione che sta interessando un complesso formato da quattro “casiedde” (questo è il nome di una singola unità abitativa dotata di cupola) situato nei dintorni di Martinafranca, in provincia di Taranto.

 

Donato Palmisano, il committente, ne è il principale artefice: “La costruzione originale risale all’Ottocento e appartiene da decenni alla mia famiglia assieme ai terreni circostanti, coltivati a viti e ulivi. Da tempo desideravo trasformarlo in una residenza per le vacanze dotata di tutti i comfort: gli ambienti interni comprendono un salotto con spazio cottura, due camere e due bagni, più una rimessa retrostante, al piano inferiore, che comunica con la vigna attraverso un portale ad arco” dichiara. Gli abbiamo rivolto alcune domande.

 

A che punto sono i lavori?
“Abbiamo iniziato circa due anni fa e procediamo senza fretta. Ho incaricato della ristrutturazione un’impresa edile locale, composta da maestri trullari che si tramandano le conoscenze di generazione in generazione. Per il recupero delle strutture murarie, infatti, sono stati utilizzati solo materiali lapidei di origine locale, mantenendo le modalità costruttive tradizionali nella realizzazione, ad esempio, dei muri di contenimento esterni. Nell’ambito della mia attività di installatore, invece, seguo in prima persona la realizzazione dei sistemi impiantistici.  Negli spazi interni, ad esempio, abbiamo utilizzato la “chianca” (la pietra calcarea di colore chiaro) anche a pavimento, tagliandola a lastre sottili solo 3 cm per favorire il funzionamento dell’impianto di climatizzazione a pannelli radianti, alimentata da una pompa di calore. All’esterno, sopra una tettoia in legno, installerò anche un campo fotovoltaico”.

 

In pratica state coniugando tradizione e tecnologia senza compromettere l’immagine architettonica…
“Questa è proprio l’idea posta alla base dell’intervento! Anche la scelta del portone sezionale Hörmann che chiude la rimessa risponde allo stesso criterio. Avevo già potuto apprezzare le qualità estetiche e la silenziosità nel funzionamento dei prodotti Hörmann durante la costruzione di un edificio residenziale.
In seguito ho contattato la medesima azienda, individuando un prodotto adeguato non solo in termini di finiture (la superficie e il colore sono simili a quelli dei nuovi serramenti in legno) ma anche per quanto attiene il risparmio energetico e installando un portone a elevata tecnologia in grado di assicurare le migliori prestazioni termoisolanti”.

 

Avete incontrato qualche difficoltà durante l’installazione?
“Nessun problema: la squadra dell’impresa Mazzarelli ha lavorato con efficienza e perizia e sono decisamente soddisfatto del risultato. Ora siamo impegnati con gli ultimi lavori: sicuramente riusciremo a completare l’opera per utilizzarla già dalla prossima primavera.”

 

SCHEDA DEL PRODOTTO
Il prodotto Hörmann: tecnologia per valorizzare gli edifici storici
Il portone sezionale Hörmann installato presso la residenza di campagna della famiglia Palmisano è un modello LPU 40, un portone a doppia parete metallica in acciaio zincato a caldo protetta da una mano di fondo in poliestere di alta qualità. L’effetto simil-legno è ottenuto abbinando la goffratura superficiale al colore RAL 8028 preverniciato in stabilimento.
Lo strato isolante interno è in poliuretano espanso: grazie alle guarnizioni perimetrali ermetiche a elasticità permanente, sono assicurati un’ottimale tenuta agli agenti atmosferici e idonei livelli di coibentazione termica. Ulteriori fasce intermedie tra i singoli elementi e la guarnizione a pavimento, in grado di compensare eventuali lievi irregolarità del pavimento, garantiscono inoltre una maggiore stabilità e uno scorrimento più agevole e silenzioso.
L’applicazione è del tipo L, specifica per l’inserimento del portone sotto il solaio del soffitto per ottenere un ingombro minimo in corrispondenza della chiave di volta dell’arco. La motorizzazione è del tipo Supramatic E con fotocellule, sblocco esterno e tastiera radio, per una semplice e sicura movimentazione automatica a distanza.
La commessa è stata gestita dall’agente di zona Domenico Mazzarelli dell’azienda Mazzarelli Giuseppe srl con sede a Castellana Grotte (Bari), rappresentante Hörmann Italia, che ha provveduto anche all’installazione.

 

Committente: sig. Donato Palmisano
Località: Martinafranca, Bari
Serrande avvolgibili: Hörmann

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