Restauro e riuso del Convento degli Agostiniani a Pieve di Teco, Imperia

Il progetto Restauro e riuso del Convento degli Agostiniani a Pieve di Teco, Imperia, di Elisa Siffredi e Arianna Moncagatto, Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Genova, ha vinto la Medaglia d’Argento ex aequo, Sezione Tesi di Laurea, alla terza edizione del Premio Internazionale Domus “Restauro e Conservazione”, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso 20 marzo 2013 a Palazzo Tassoni Estense, sede del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara.

 

Il Convento degli Agostiniani è situato a Pieve di Teco, un piccolo centro dell’entroterra di Imperia, nella Liguria di ponente. Il convento fa parte del Complesso degli Agostiniani, insieme alla Chiesa della Maria della Consolazione. Il Convento fa parte delle “architetture dimenticate”, avendo perso il ruolo dominante che lo caratterizzava in passato. Il concetto di “architetture dimenticate” è estendibile a molti edifici dell’entroterra ligure e dell’Italia in generale. Dopo la sua costruzione nel 1584, il convento è stato adibito ad usi inappropriati, che nel corso dei secoli ne hanno causato molteplici trasformazioni stratigrafiche e strutturali.
Parti fondamentali del progetto sono state l’analisi storica e il rilievo, svolte sull’intero complesso e le analisi  stratigrafiche, su materiali e degrado del convento.

 

Il progetto prevede la conversione funzionale del Complesso degli Agostiniani, affiancato da un restauro di tipo conservativo e il suo inserimento come fulcro gestionale  nel sistema museale diffuso che coinvolge l’intera vallata.  L’iniziativa è finalizzata alla creazione di una rete di punti museali e di itinerari tematici che, coinvolgendo tutti i centri della valle, ne promuova la divulgazione nell’ambito dei flussi turistico-culturali e ne tuteli e valorizzi le emergenze. Il progetto del “Museo del territorio” è un sistema museale diffuso nell’alta valle Arroscia, la cui finalità è la tutela del patrimonio ambientale e culturale della vallata. L’iniziativa vuole rappresentare un’alternativa ed un valido supporto dell’offerta turistica della zona costiera, dando la possibilità al visitatore più attento ed esigente di venire a contatto con le tradizioni e la cultura di un entroterra afflitto da problemi di progressivo spopolamento e incalzante depauperamento socio – economico, ma ricco di emergenze storiche ed artistiche di notevole interesse.

 

Il progetto propone una funzione turistico ricettiva per il corpo conventuale e uno spazio museale nella chiesa di Santa Maria della Consolazione che potrà essere utilizzata come spazio espositivo con un percorso su due livelli. Il convento invece adempierà a diverse funzioni: Il piano terra e quindi il chiostro saranno interamente aperti al pubblico in modo che tutti possano contemplarlo e percorrerne lo splendido “Risseu”.
La chiesa e il chiostro saranno collegati grazie alla riapertura del loro antico collegamento, in modo che i visitatori possano passare direttamente dallo spazio buio e raccolto della chiesa a quello luminoso ed aperto del chiostro.
Il primo piano sarà adibito ad albergo e sarà privato. Infatti per rendere fattibile l’operazione di restauro e riuso del complesso saranno necessari finanziamenti da privati.

 

Grazie alla posizione centrale di Pieve di Teco rispetto a questa “rete”, il Complesso degli Agostiniani, in seguito ad un adeguato restauro conservativo e ad una conversione funzionale, potrebbe configurarsi come punto di riferimento per il Museo del territorio: un’occasione vincente per la comunità.

 

Secondo il parere della giuria, “partendo da un’accurata ricerca storico-archivistica, la tesi propone una scrupolosissima disamina dei materiali costruttivi della fabbrica agostiniana, segnatamente per quanto attiene le superfici murarie e le relative finiture. Lo stato attuale di conservazione del Convento viene programmaticamente assunto come condizione inalterabile e, coerentemente, le nuove destinazioni d’uso sono indotte a tener conto di tale assunto. Il restauro del convento s’identifica, quindi, con la conservazione dell’esistente e col dovere di tramandarlo ai posteri rispettandone e curandone l’integrità materiale”.


Per ulteriori informazioni
www.premiorestauro.it

 

Nell’immagine, Convento degli Agostiniani a Pieve di Teco, Imperia, vista notturna di progetto. Elisa Siffredi e Arianna Moncagatto

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico