Restauro e ristrutturazione, la rinascita del palazzo Valperga Galleani a Torino

Il palazzo Valperga Galleani (www.thenumber6.it), sorge nel cuore di Torino, in una zona esclusiva e rinomata e nel corso degli anni ha ospitato figure illustri del nostro Paese. Il progetto, in origine, venne realizzato, all’inizio del 1663, dall’arch. Valperga, per i committenti Barbaresco e Canelli. L’edificio è infatti uno dei esempi più illustri dell’architettura del XVII secolo.

 

Alla fine del 700 l’architetto Barberis operò una ristrutturazione che trasformò il palazzo nella struttura che è giunta fino a noi. Oggi il Palazzo riapre i suoi battenti, dopo un’attenta e minuziosa ristrutturazione realizzata dal Gruppo Building Engineering. Questa opera ha voluto ridare splendore all’architettura originaria del palazzo, integrandola con le più moderne tecniche e tecnologie: per portare il comfort ai massimi livelli, aumentare la sicurezza e ridurre i costi di gestione aumentandone l’efficienza energetica.

 

Per questo il Palazzo è stato dotato della più moderna tecnologia domotica. Al suo interno ben 6.500 mq di nuovi spazi abitativi di prestigio su 5 piani più due piani ammezzati dove sono stati realizzati 36 appartamenti, 36 box auto interrati, una moderna Beauty & SPA e una palestra a servizio dei condomini. Per capire meglio come sarà, finito e arredato, un appartamento è stato realizzato l’appartamento pilota, visitabile su appuntamento. Considerata l’importanza dell’edifico, il lavoro di ristrutturazione e soprattutto l’alta efficienza dei sistemi introdotti, questo appartamento non poteva che essere caratterizzato da un altissimo contenuto di design e lusso.

 

Non è stato realizzato un restauro nel senso più letterale del termine, ma anche un percorso di riqualificazione artistica degli spazi. Così gli spazi comuni sono diventati lo sfondo per il percorso artistico di un artista torinese: Richi Ferrero, già noto per le sue installazioni luminose Luci d’artista. Qui ha ideato un percorso, composto da diverse tappe, che reinterpretano il giardino barocco, con una visione onirica e vanescente. Tra le differenti installazioni del percorso che si sviluppa nelle aree comuni del palazzo: il “Giardino Barocco”, “Albero di Luce”, dove un albero in ferro è sospeso in aria tra il primo e il terzo piano, e sotto di lui ciotoli illuminati. Nell’installazione ”Come se a Torino ci fosse il mare”, una serie di figure marine luminose galleggiano nello spazio.

 

Tutto questo sarà visbile dal 6 febbreio 2013, giorno dell’inaugurazione del palazzo.

 

di Silvia Tugnoli

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