Restauro del Moderno, progetto per la Pousada di Picote di Cannatà & Fernandes arquitectos

Il restauro e riabilitazione della Pousada di Picote, Miranda do Douro, Portogallo, ad opera dello studio Cannatà & Fernandes arquitectos, si è aggiudicato la Medaglia d’Argento ex-aequo, Sezione Opere Realizzate, alla terza edizione del Premio Internazionale Domus “Restauro e Conservazione”, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso 20 marzo 2013 a Palazzo Tassoni Estense, sede del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara.

 

L’edificio, realizzato come foresteria per i dirigenti dell’impresa idroelettrica Hidro-Electrica di Douro tra il 1955 e il 1958, costituisce un momento esemplare di identificazione della produzione della Scuola Superiore di Belle Arti di Porto dell’inizio degli anni ’50, in un periodo  in cui le differenti discipline e componenti artistiche quali architettura, design, paesaggismo, scultura e pittura, convergono nella realizzazione dell’opera d’arte totale di concezione bahausiana, dal cucchiaio alla città.

 

Localizzata nel punto più alto dell’area scelta per la realizzazione del nuovo nucleo urbano, la Pousada, senza nascondere gli evidenti privilegi dei suoi utilizzatori, per le sua visibilità e la volumetria, assume il ruolo di elemento di riferimento nel territorio.
L’edificio è costituito da due volumi di geometria semplice che si sovrappongono, apparentemente, senza toccarsi: un’immagine di leggerezza e sospensione del volume più alto, usato per affermare la capacità del controllo della tecnica attraverso l’uso dei pilotis e della grandi superfici vetrate del piano terra. Il volume più basso contiene gli spazi comuni e le aree di servizio; un grande patio, ricavato nel volume che si appoggia al terreno, richiama la tipologia storica del chiostro associato alle architetture conventuali articolando al contempo le differenti funzioni con la diversificazione degli accessi.

 

Il volume “sospeso” su due piani, contenendo le diciotto camere dotate di terrazzo e tutte orientate a sud, dichiara l’attenzione progettuale alle specificità climatiche e alla visibilità paesaggistica.
Uno specchio di acqua, un gruppo di alberi a foglie caduche, un elemento scultoreo e l’organizzazione geometrica di percorsi pavimentati in mezzo al verde, sul fronte sud, costruiscono degli esterni addomesticati che funzionano da spazi di transizione alle aree più specializzate della piscina e del campo da tennis.
La struttura è costituita da una maglia in cemento armato travi/pilastri con solai pieni, con tamponamenti e divisori interni in laterizi forati. La griglia strutturale, denunciata formalmente nella facciata nord e nel ritmo dei pilastri del piano terra, lascia intravedere una geometria ripetitiva che rimanda a una idea d’industrializzazione del processo costruttivo molto cara ai Moderni.
Il sistema strutturale principale in cemento armato è integrato da elementi costruttivi che propongono soluzioni filtrate dall’interpretazione dei materiali locali nell’uso di parti di murature in granito e dall’inserimento di elementi in uso nelle architetture dei giovani maestri brasiliani come nel caso dei sottili pilatri tubolari in acciaio dipinti in nero.
Gli infissi esterni sono in legno; il disegno è particolarmente dettagliato nei contatti con le strutture murarie e nell’impiego degli elementi accessori per il funzionamento del sistema di apertura e di fissaggio dei vetri.
Arredi fissi e mobili fanno parte integrante dei disegni di progetto
così come tutti gli elementi di segnaletica e di identificazione degli oggetti d’uso. Oltre alla cura e alla qualità dei dettagli alcune opere d’arte integravano e arricchivano gli ambienti comuni.

 

I lavori di ampliamento della centrale idroelettrica, ancora in corso, hanno costituito l’occasione per recuperare l’edificio che da circa dieci anni era stato rimasto abbandonato.
Gli obiettivi del progetto di restauro sono stati:
restauro filologico dell’oggetto architettonico nel rispetto del progetto originale;
restauro e reintegrazione degli arredi fissi e mobili;
– integrazione dei sistemi indispensabili per garantire un uso pubblico nel rispetto della normativa di eliminazione delle barriere architettoniche (ascensore, servizi igienici per disabili nelle aree comuni, camera con accessibilità e servizi igienici per disabili);
– sostituzione e integrazione delle reti impiantistiche (elettriche, idriche, gestione, sicurezza, antincendio, aria condizionata e ventilazione meccanica, telefoniche e informatiche, ecc.);
– adattamento delle zone tecniche di servizio e di deposito per funzioni espositive e di archivio di documenti legati alla storia della costruzione delle centrali idroelettriche sul fiume Douro.

 

Secondo il parere della giuria della terza edizione del Premio Domus “Restauro e Coservazione”, “il restauro della pousada di Picote riguarda una delle opere più significative dell’architettura moderna portoghese, risalente agli anni della dittatura di Salazar, ma non priva di effetti allora considerati ‘eversivi’. Dopo dieci anni di abbandono, l’edificio è stato oggetto di un completo restauro, fondato sull’analisi diretta del manufatto e su un’accurata ricerca documentaria. Oltre alla sistemazione degli esterni e alla rimozione delle principali cause di degrado (infiltrazioni di acque meteoriche ecc.) l’intervento ha contemplato il restauro e la reintegrazione degli arredi fissi, l’integrazione e parziale sostituzione delle reti impiantistiche, l’immissione degli accorgimenti indispensabili a garantire l’uso pubblico nel rispetto delle normative (accessibilità, sicurezza ecc.), il recupero di vecchi spazi tecnici a funzioni espositive e di archivio. Si tratta di un ottimo esempio di ‘restauro del moderno’, condotto con lo scrupolo e i metodi di solito riservati agli edifici antichi oltre che con elevata qualità progettuale”.


SCHEDA PROGETTO
Pousada de Picote
Localizzazione
Picote, Miranda do Douro, Portogallo


Committente
EDP (Electricidade de Portugal)


Progettisti
Cannatà & Fernandes arquitectos
Michele Cannatà e Fátima Fernandes


Collaboratori
Cristina Fernandes, Victor Correia, Marta Lemos, Nuno Castro, Bruno Silva


Coordinamento lavori di restauro
Edivisa, Visabeira group


Cronologia
Progetto originale e realizzazione: 1953-1958
arch. Rógerio Ramos -1927-1976
Progetto di restauro: 1999
Realizzazione: 2008 -2011


Per ulteriori informazioni
cannatafernandes.com
www.premiorestauro.it

 

Nell’immagine di apertura, vista esterna della Pousada de Picote a intervento di restauro concluso

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico