Restauro del moderno, al via i lavori su un edificio dell’architetto Luigi Caccia Dominioni

Dopo cinquant’anni dalla sua realizzazione, parte il restauro del palazzo del civico 1 di vicolo Santa Maria alla Porta a Milano, ad opera del celebre architetto, urbanista e designer Luigi Caccia Dominioni.

 

Nato a Milano, l’architetto è da anni considerato dai critici più autorevoli come “unico tra gli architetti milanesi del ‘900, che ha saputo trovare uno stile riconoscibile, un’architettura che è milanese perché usa forme, materiali e lavorazioni strettamente legate alla tradizione, anche se aggiornate con sapienza”. Per questa sua personalità meneghina, che lo ha spesso portato a disegnare sui muri in cantiere, discutendo con i capomastri e gli esecutori, l’architetto Caccia Dominioni ha sempre beneficiato dell’abilità e della fedeltà dei migliori artigiani locali, che partecipavano con passione alle sue continue sperimentazioni e ricerche applicative di nuove forme e materie.

 

L’edificio, di proprietà di Reale Immobili, società del Gruppo Reale Mutua, rappresenta uno dei più apprezzati esempi di architettura urbana della frenetica stagione del boom socio-economico italiano del secolo scorso. Con la posa in opera delle impalcature, che per il prossimo semestre celeranno le facciate, sono iniziati lo scorso 27 giugno i lavori di restauro conservativo di questo gioiello del patrimonio architettonico milanese.
L’architetto Aldo Maiocchi dello studio Maiocchi-Pellegrini, cui è stato affidato l’incarico di presiedere alla realizzazione dell’intervento conservativo, ha voluto confrontarsi con l’architetto costruttore del palazzo, ormai ultranovantenne, per definire un attento e rispettoso piano di restauro.

 

La realizzazione di questo intervento – ha affermato a questo proposito Caccia Dominionimi sta dando l’occasione di rivivere idealmente alcuni momenti della mia vita professionale che oramai tendevo a considerare archiviati. Con questa sua iniziativa Reale Immobili tende a valorizzare non solo gli aspetti materiali del patrimonio, ma anche lo spirito del luogo che ad esso sono indissolubilmente legati. È una sensazione piacevole perché mi fa scoprire come il tempo tende a fermarsi quando si è legati dalla stessa passione per la propria professione”.

 

Luigi Caccia Dominioni nasce a Milano il 7 dicembre 1913. Si laurea in Architettura a Milano nel 1936. Nello stesso anno, con i fratelli Livio e Piergiacomo Castiglioni, apre uno studio professionale. Dal 1945 riprende la sua attività di architetto, dapprima con il collega , poi, dal 1946, con proprio studio professionale. Nel 1947 si dedica alla produzione di arredi e oggetti di design con l’architetto Gardella. Lavora soprattutto a edifici di Milano e provincia: Palazzo di Santa Maria della Porta (1961); Casa Caccia Dominioni in piazza S. Ambrogio (1947/50); edificio in piazza Carbonari (1960/61); palazzo delle Cartiere Binda (1966); complesso residenziale a S. Felice, con Magistretti (1967/75); di S. Biagio a Monza (1968). Si trasferisce a Monaco nel 1975, dove costruisce il grattacielo di Parc Saint Roman. Al 1989 risalgono il progetto per la sistemazione di piazza Santo Stefano a Bologna e lo studio per la pedonalizzazione all’interno della Fiera di Milano, al 1990 il Centro Ekotecne tra Lecce e Monteroni e, recentemente, la sistemazione di piazza San Babila a Milano, i progetti per la sistemazione di parte del palazzo sede della Banca Popolare di Verona realizzata da Carlo Scarpa e la risistemazione della Facoltà di Agraria a Bologna. L’architetto Caccia Dominioni ha sviluppato nel corso degli anni anche un’intensa attività di designer, in particolare con la Società Azucena.

 

 

Nell’immagine, vista dell’edificio progettato da Luigi Caccia Dominioni oggetto dell’intervento di restauro

 

Leggi l’articolo precedente su questo intervento

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