Restauro del Colosseo, arrivato l’ok dall’Authority

L’Autorità di vigilanza sui contratti ha dato il via al restauro del Colosseo. “È  un fatto importante che l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici abbia valutato positivamente la gara fatta per la sponsorizzazione del restauro del Colosseo”.

 

Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a margine di una visita alla sede dell’Atac di via Prenestina, a Roma. “D’altra parte è la prima volta che è stata fatta una gara per acquisire una sponsorizzazione – ha aggiunto – e l’ autorizzazione dell’ autorità è una convalida che è stata scelta una strada virtuosa. Non è stata scelta una trattativa privata e basta, ma la trattativa è venuta dopo che è andata deserta una gara. È un dato molto importante non solo per il Colosseo in sé – ha concluso – ma anche come esempio per altre sponsorizzazioni che devono essere fatte in città attraverso questo tipo di bandi e il reperimento di fondi privati”.

 

Intanto venerdi 10 era stata accolta la richiesta del Codacons su restauro: entro 30 giorni saranno consegnati i documenti sulla gara.
Il Tar del Lazio “vuole vederci chiaro sulla vicenda della sponsorizzazione dei lavori di restauro relativi al Colosseo, e con una ordinanza emessa oggi ordina al Commissario Delegato per la realizzazione degli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma e Ostia Antica, al Ministero per i Beni e le Attività culturali, nonché all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di depositare entro 30 giorni una serie di documenti”.
È il commento del Codacons rispetto al pronunciamento oggi del tribunale amministrativo del Lazio. Nello specifico, rileva l’associazione dei consumatori, “il Consigliere delegato della I sezione del Tar, Roberto Politi, accogliendo l’istanza del Codacons, ha ordinato la produzione in giudizio dinanzi al tribunale amministrativo dei seguenti atti e documenti:
 – verbali, anche di riunione e di incontro, note ed atti di istruttoria compiuti, che hanno condotto a ritenere le offerte “non appropriate”, comprensivi delle schede di valutazione dell’apposita Commissione esaminatrice (con curricula vitae dei componenti di quest’ultima), comprensivi delle “relazioni di progetto”; – eventuali “approfondimenti” intercorsi con il soggetto promotore prodromici alla nota prot. n. 11975 del 30 dicembre 2010 – seconda offerta;
– nota prot. n. 247 del 10 gennaio 2011, con cui l’Ufficio legale del Ministero per i beni e le attività culturali ha espresso l’opportunità di approfondimenti in ordine all’offerta Tod’s;
– atti e documenti inviati ad AGCM di cui al parere prot. n. 76468/11; -ogni ulteriore presupposta e/o conseguente nota, provvedimento, atto di istruttoria compiuto da AGCM, di cui al parere n. 76468/11;
– nota di convocazione precedente l’incontro del 12 gennaio 2011 del Ministro per i Beni e le attività culturali, il dott. Della Valle ed il dott. Cecchi; -verbale di riunione all’esito del predetto incontro del 12 gennaio; -ogni altro atto presupposto e/o successivo agli stessi”.

Fonte: Ansa.it

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