Restauro Architettonico. Premio Domus: medaglia d’argento a Dietrich Untertrifaller Architekten

L’intervento di adattamento museale Angelika Kauffmann Museum, condotto dallo studio Dietrich | Untertrifaller Architekten (Austria), si è aggiudicato una delle tre medaglie d’argento assegnate al Premio “Domus restauro e conservazione”.

 

Situati lungo un pendio, a ovest del centro del villaggio, due piccoli musei sono stati realizzati in una storica e ben conservata Wälderhaus (casa nel bosco, costruita nel 1556). L’originaria zona giorno è stata adibita a museo locale dal 1928 ed è caratterizzata dal tipico ingresso, che gli abitanti di Bregenzerwald chiamano Schopf (portico) e che, pur non essendo riscaldato, è protetto dal vento e dalle intemperie attraverso un pannello in legno scorrevole, soluzione spesso utilizzata dallo studio Dietrich | Untertrifaller Architekten. Il nuovo Museo Angelika Kauffmann (inaugurato nel 2007) occupa lo spazio dell’originaria ala domestica ed è accessibile attraverso il fienile.
Lo scorrimento di un’ampia parete consente di accedere all’edificio e il foyer, la cui altezza arriva fino alla copertura, si trova dietro una parete di vetro. Le porte, ovvero le parti di esse che possono essere aperte, sono in legno massello e il color giallo pallido del legno di abete bianco, utilizzato per le pareti e per i mobili, contrasta con le pareti di legno antico inscurito dal tempo e lasciato privo di rivestimento.

 

Le nuove travi posizionate per sostenere il carico del tetto sono profili in acciaio che assicurano la distinguibilità del nuovo intervento rispetto alla carpenteria originaria. Il pavimento, in ruvide tavole di abete segato, è morbido come un tappeto e si estende lungo la sala espositiva, le cui pareti laterali sono suddivise da tre nicchie sporgenti e chiuse con un vetro sottile, alla sommità delle quali sono messe in evidenza le travi in acciaio che reggono il carico delle antiche capriate. Si tratta di un richiamo alla struttura del vecchio edificio dentro la quale la nuova “pelle” è stata integrata.
Il basso soffitto e le nicchie non hanno l’intenzione di conferire l’effetto di un ambiente “separato” dall’edificio originario, anche se una divisione climatica esiste, e comunque il progetto non vuole perseguire il tema della “casa dentro a una casa”, molto diffuso nel postmodernismo. Inoltre, anche se questi elementi divisori racchiudono la sala espositiva, essi richiamano alla memoria l’antica fattoria. Questo dialogo architettonico, pur essendo sofisticato, non domina la scena del progetto.
I ritratti della grande artista di Schwarzenberg, Angelika Kauffmann (1741-1807), spiccano autonomamente negli spazi bianchi delle pareti, debolmente illuminati.
Questo edificio è una sottile combinazione tra il piccolo e il grande mondo, tra tradizione e innovazione.

 

SCHEDA PROGETTO

 

Museo Angelika Kauffmann

 

Localizzazione
Schwarzenberg, Austria

 

Progetto
Dietrich | Untertrifaller Architekten

 

Realizzazione
2007

 

“L’intervento di adattamento museale si fonda sulla consapevolezza del pieno rispetto organico della preesistenza, conservata nella sua autenticità materica e figurativa. Esso è condotto, all’interno dell’edificio, con una sovrascrittura sapientemente equilibrata sia per la scelta dei materiali sia per la sobrietà del linguaggio architettonico, in un continuo dialogo con la preesistenza architettonica che ne risulta culturalmente valorizzata” è il parere della giuria, per questa prima edizione costituita da Giovanni Carbonara (Presidente, Ordinario di Restauro Architettonico e Direttore della “Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio”, Università Sapienza di Roma, Facoltà di Architettura “Valle Giulia”), Renata Codello (Soprintendente dei Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna), Erich G. Steinmayr (Membro della Commissione Straordinaria per la Tutela del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura dell’Austria), Riccardo Dalla Negra (Ordinario di Restauro Architettonico, Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara) e Marcello Balzani (Segretario del Premio, Direttore del DIAPReM Centro Dipartimentale per lo Sviluppo di Procedure Automatiche Integrate per il Restauro dei Monumenti dell’Università di Ferrara).

 

Ideato e promosso nel 2010 dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara  in collaborazione con Fassa Bortolo SpA, il Premio “Domus restauro e conservazione” è la prima iniziativa del settore tesa a far conoscere ad un ampio pubblico restauri architettonici che abbiano saputo interpretare in modo consapevole i principi conservativi nei quali la comunità scientifica si riconosce, anche ricorrendo a forme espressive contemporanee.
Il Premio vuole inoltre riconoscere la fondamentale importanza rivestita dalle imprese coinvolte nei restauri, premiando i progettisti del settore privato o pubblico e le ditte di restauro che hanno realizzato le opere.
La cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Internazionale di Restauro Architettonico “Domus Restauro e Conservazione” si è svolta il 30 marzo scorso nella prestigiosa cornice di Palazzo Tassoni, sede della Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara.

 

Per ulteriori informazioni
www.premiorestauro.it

 

 

Nell’immagine di apertura, vista interna dell’Angelika Kauffmann Museum progettato da Dietrich | Untertrifaller Architekten

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