Restauro architettonico, i vincitori della quinta edizione del Premio Domus

Sono stati proclamati i vincitori della quinta edizione del Premio Domus Restauro e Conservazione. La cerimonia di Premiazione si è tenuta nella serata del 6 maggio 2015 presso Palazzo Tassoni-Estense, sede del Dipartimento di Architettura di Ferrara, mentre giovedì 7 maggio, al Salone del Restauro di Ferrara, si è tenuto il Convegno sul Restauro Consapevole, che da cinque anni, sulla scorta delle stimolazione dei risultati del Premio, entra nel merito delle problematiche disciplinari e metodologiche del progetto di Restauro.

 

Il Premio Internazionale Domus Restauro e Conservazione vuole attestare la fondamentale importanza rivestita dall’incontro e il confronto tra le ricerche dei vari atenei italiani e internazionali sul tema del recupero, riqualificazione e appunto il restauro, per tracciare un profilo anche dei principali filoni didattici dell’università italiana sul tema, assieme ad una individuazione delle eccellenze che prendono parte al concorso.

 

Dopo il successo delle prime quattro edizioni si è deciso, insieme al Premio Architettura Sostenibile, di suddividere in due finestre temporali differenti le sezioni di entrambe i premi: ogni due anni il Premio Domus vedrà quindi la partecipazione dei progetti elaborati come Tesi di Laurea, Master e Dottorato di Ricerca, intervallato da quello dedicato alle Opere realizzate. Tale suddivisione conferisce una maggiore rilevanza anche alla sezione dei neolaureati-neo dottorandi.

 

La giuria, presieduta da Riccardo Dalla Negra (Professore Ordinario di Restauro Architettonico del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara) e composta da Camilla Mileto (Professore dell’Università Politecnica di Valencia), Gisella Capponi (Dirigente dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, MiBACT), Carla Di Francesco (già direttore regionale dei beni culturali dell’Emilia-Romagna) e Marcello Balzani (Vicedirettore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara) ha valutato 194 progetti pervenuti quest’anno.

 

Dopo un interessante dibattito la giuria ha identificato le medaglie d’oro e d’argento selezionandole, insieme ad alcune menzioni d’onore, all’interno di una omogenea varietà di progetti di ricerca qualitativi.


Medaglie d’oro ex aequo
Elisa Fidenzi, Sapienza Università di Roma, Facoltà di Architettura (relatrice Prof.ssa Marina Docci) per la Tesi dal titolo “Da fortificazione a palazzo, da monastero a polo culturale: palazzo Vici a Stroncone tra antiche funzioni e nuove potenzialità” del quale è da valorizzare la cura alle differenti scale di rapporto e la reinterpretazione rispettosa dei diversi usi tradizionali degli spazi.
Manuela Senese, Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Bologna (relatore Prof. Andrea Ugolini, correlatori José Ignacio Linazasoro, Tessa Matteini)  con la Tesi “Vivere il moderno al tempo della rovina. Progetto per il riuso collettivo di Villa Muggia a Imolaper aver affrontato con consapevolezza e con una sapiente proposta di reintegrazione il tema del restauro del moderno.
Francesco Spandre, Università di Pisa, Facoltà Ingegneria Edile – Architettura (relatori Prof.ssa Anna De Falco, correlatori Prof. Ing. Marco Giorgio Bevilacqua, Prof. Pietro Ruschi) per il suo lavoro dal titolo “La Cattedrale di San Cerbone a Massa Marittima: storia, sicurezza e conservazioneper la serie di interventi pensati in un rispetto dell’edificio arrivando anche a definire le metodologie per la pulitura di particolari degradati nel pieno rispetto della tradizione del restauro delle opere con una approfondita “conoscenza storica e materica alla base di ogni scelta operativa”.


Medaglie d’argento
Alfio Caltabiano e Maria Carmela Lombardo, Università degli studi di Catania, Facoltà di Architettura (relatrice Prof.ssa Maria Rosaria Vitale, correlatore Eugenio Magnano di San Lio) con la tesi “La collina storica di Paternò. Riqualificazione, restauro e riuso”.
Sara Dalla Riva e Alice D’Ambros, Università IUAV di Venezia, Facoltà di Architettura (relatore prof. Francesco Doglioni, correlatore Michele Bondanelli) con la tesi “Studio di interventi per la riduzione della vulnerabilità sismica. Progetto sperimentale in un isolato del centro storico di Feltre”.
Raffaella Claudia Mele e Noemi Ortolano, Università degli Studi G. D’Annunzio di Chieti Pescara, Facoltà di Architettura, di, (relatore Prof. Claudio Varagnoli, correlatrice Clara Verazzo) per la tesi dal titolo “Luogo di confine: restauro e nuove funzioni per la ex distilleria di Barletta”.

 

Sono state assegnate sei menzioni d’onore a progetti provenienti da molti differenti Atenei Italiani e internazionali tra cui segnaliamo Roma, Genova, Porto (Portogallo), Parma e Bergamo, sia da Architettura che da Ingegneria.
I progetti che sono rientrati nella Shortlist, ovvero nella rosa degli ultimi tra i quali sono stati scelti i vincitori provenivano da altrettanti Atenei, quali Trento, Catania, L’Aquila e Napoli.


Per ulteriori informazioni
Premio Internazionale Domus Restauro e Conservazione
Dipartimento di Architettura, Università di Ferrara
via Quartieri 8, Ferrara
Tel. +39 0532 293656
e-mail: premiorestauro@unife.it
www.premiorestauro.it

 

Nell’immagine, vista del progetto di Manuela Senese, “Vivere il moderno al tempo della rovina. Progetto per il riuso collettivo di Villa Muggia a Imola”, Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Bologna, vincitore della Medaglia d’Oro ex aequo

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