Restauro architettonico, i vincitori del Premio Internazionale Domus

Sono stati selezionati i progetti vincitori della terza edizione del Premio Internazionale Domus “Restauro e conservazione” promosso dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara. Quasi duecento i progetti concorrenti, con una significativa presenza di progettisti stranieri nella sezione Opere realizzate. Medaglie d’oro assegnate a Tadao Ando e Andrea Bruno.

 

La giuria della terza edizione, presieduta dal Prof. Arch. Giovanni Carbonara (Ordinario di Restauro Architettonico e Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, “Sapienza” Università degli Studi di Roma), e composta dal Laura Moro (Architetto, Direttore dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Beatriz Mugayar (Università di San Paolo, Brasile, Facoltà di Architettura e Urbanistica), Riccardo Dalla Negra (Ordinario di Restauro Architettonico e Direttore del Labo.R.A. – Laboratorio di Restauro Architettonico, del Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara) e dal segretario Prof. Arch. Marcello Balzani (Responsabile scientifico del TekneHub, Tecnopolo di Ferrara, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna e Direttore del DIAPReM – Centro Dipartimentale per lo Sviluppo di Procedure Automatiche Integrate per il Restauro dei Monumenti dell’Università degli Studi di Ferrara), ha selezionato due medaglie d’oro, tre medaglie d’argento e quattro menzioni speciali per la sezione Opere Realizzate e una medaglia d’oro e sei medaglie d’argento per la sezione Progetti elaborati come Tesi di Laurea.

 

Sono stati premiati con la medaglia d’oro due casi di restauro nei quali l’attenzione conservativa si è coniugata ad una rilevante qualità architettonica e figurale. Le medaglie d’argento hanno premiato tre casi diversi fra loro, ma tutti connotati da pari rigore metodologico: un ottimo esempio di “restauro del nuovo”, uno di moderna sistemazione liturgica di una cattedrale storica, infine un esempio di messa in sicurezza strutturale e di scavo archeologico sfociata in una suggestiva sistemazione museale. Le quattro menzioni segnalano casi di restauro aperti su nuovi e significativi fronti della tutela, con attenzione ai valori partecipativi, sociali e comunitari, ai temi della manutenzione conservativa e del “restauro timido”, a quelli, infine, della vigilanza costante, esercitata, per così dire, “dal basso” sul patrimonio ancora privo di un’adeguata moderna utilizzazione.


I progetti vincitori
Opere realizzate | Medaglie d’oro
Progetto e intervento di restauro della Cattedrale di Bagrati, Georgia | Arch. Andrea Bruno
L’intervento di reintegrazione critica della Cattedrale di Bagrati, uno dei massimi episodi dell’architettura georgiana dell’XI secolo, è l’esempio dell’impegno profuso dal progettista Andrea Bruno nel risolvere il complesso rapporto tra “antico e nuovo”, attraverso una chiave di lettura reintegrativa originale. L’opera si inserisce all’interno di un progetto ricostruttivo di tipo analogico precedentemente avviato, mutandone radicalmente l’indirizzo metodologico. Le masse della fabbrica vengono riproposte con materiali moderni volutamente diversi sul piano figurativo e materico, riuscendo a restituire compiutamente la volumetria originaria anche attraverso la riproposizione, in forme contemporanee, del grande matroneo di cui si conservavano le tracce dell’imposta perimetrale
.


Restauro di Punta della Dogana, Venezia | studio Tadao Ando Architect & Associates
L’intervento sugli ex-magazzini di Punta della Dogana, a Venezia, si configura come un atto “rivelativo” delle volumetrie originarie così come si presentavano dopo le trasformazioni sette-ottocentesche; a ciò si affianca un raffinato inserimento, all’interno della pseudo-corte centrale, dell’elemento caratterizzante la parte espositiva; un grande corpo a forma di cubo, cifra poetica dell’architetto Tadao Ando. Molto apprezzata dalla giuria è la reintegrazione della tessitura dei setti murari, sapientemente condotta da una nutrita équipe di restauratori, così come l’uso raffinato del sistema d’illuminazione
.

 

Opere realizzate | Medaglie d’argento
Altenburg Abbey Museum | studio di Jabornegg&Pálffy
Una convincente sistemazione di una porzione significativa del complesso abbaziale barocco di Altenburg attuata con un linguaggio moderno ricco di sensibilità verso le preesistenze storiche
.


Pousada di Picote | Cannatá & Fernandes Arquitectos
Il restauro di una delle opere più significative dell’architettura moderna portoghese è un ottimo esempio di “restauro del moderno”, condotto con lo scrupolo e i metodi di solito riservati agli edifici antichi, oltre che con elevata qualità progettuale
.


Restauro della Cattedrale di Reggio Emilia | arch. Mauro Severi
Oltre alla sistemazione della cripta e degli scavi archeologici presenti, l’architetto ha curato anche l’adeguamento liturgico sperimentando l’impiego di elementi d’architettura e d’arte contemporanei e mirando all’espressività, alla funzionalità e alla qualità dei nuovi inserimenti
.


Menzioni speciali
Puente inka de Q’eswachaka | Patronato de Cultura di Machupicchu
Testimonianza di un modo di affrontare oggi il rapporto con gli elementi della tradizione storica, in un approccio vivo e partecipato
.


Villa Mensa | Patrimonio Copparo s.r.l
Esempio di un intervento minimale, teso a dare una risposta a uno spazio storico di proprietà pubblica, attualmente in attesa di rifunzionalizzazione
.


SHIMA Kitchen | Atelier Ryo Abe
L’intervento di recupero edilizio, attraverso un disegno estremamente raffinato, crea un elemento di grande forza espressiva e minimo impatto ambientale, riscattando l’immagine di un luogo in decadenza
.


Restauro delle coperture della Chiesa di Santa Maria in Bressanoro | arch. Marco Ermentini
Punto di forza è la cura costante del manufatto storico al centro della riflessione teorica e degli sforzi applicativi
.


Sezione Progetti elaborati come Tesi di Laurea | Medaglia d’oro
Archeologia Industriale in Abruzzo. La conservazione integrata dell’ex-zuccherificio di Avezzano | Sara Susi e Alessandra Salciccia, Università degli Studi di Chieti-Pescara ‘G. D’Annunzio’, prof.ssa Lucia Serafini e dal prof. Claudio Varagnoli
La tesi affronta uno dei temi più attuali da un punto di vista conservativo: il restauro delle testimonianze dell’archeologia industriale e la loro rifunzionalizzazione. La commissione ha giudicato la tesi rigorosa tanto negli assunti, quanto nello svolgimento progettuale; inoltre affronta, in modo consapevole, ogni aspetto delle complesse tematiche conservative: dalla eliminazioni di aggiunte ritenute incongrue, al recupero delle grandi volumetrie dei corpi di fabbrica; dall’attento rispetto della ‘materia’, alla valutazione delle tecniche costruttive moderne; dalla progettazione degli spazi espositivi e lavorativi, alla sistemazione degli spazi esterni congeniali alla nuova destinazione d’uso
.

 

Sono state infine assegnate sei medaglie d’argento alle tesi che maggiormente si sono distinte per il rigore programmatico, l’accuratezza delle analisi storiche e del sito su cui intervengono, il rispetto dimostrato verso l’integrità materiale e la cura nella scelta delle destinazioni d’uso più appropriate.

 

La cerimonia di premiazione avverrà nell’ambito del Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, mercoledì 20 marzo a Palazzo Tassoni a Ferrara dalle ore 17.30. Il convegno dedicato ai progetti vincitori si terrà al Salone del Restauro, Quartiere fieristico di Ferrara, Sala Diamanti, giovedì 21 marzo dalle ore 11 alle ore 13.


Per ulteriori informazioni
www.premiorestauro.it
www.salonedelrestauro.com

 

Nell’immagine di apertura, restauro della Cattedrale di Bagrati, Georgia, architetto Andrea Bruno, vincitore della medaglia d’oro

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico