Residenziale, piano di sviluppo dell’Ance e di UniCredit

1) Due miliardi di euro per i prossimi due anni per finanziare nuovi sviluppi immobiliari a carattere residenziale.
2) Un osservatorio per monitorare il mercato e favorirne la trasparenza.
3) Una camera di compensazione per gestire le criticità.
4) Interventi mirati per formazione e assistenza alle imprese italiane che lavorano all’estero.

 

UniCredit e Ance rispondono così alla perdurante crisi dell’edilizia: l’iniziativa “Ripresa Cantieri Italia” è la loro risposta. Viene da drire: visto che il Governo non si impegna tanto da questo punto di vista, giustamente si muovono UniCredit e Ance, stabilendo i criteri per individuare le aziende e le iniziative da finanziare.
La “dimensione-target” delle imprese è fissata tra 3 e 15 milioni di euro. L’accordo-quadro è stato sottoscritto il 12 luglio è verrà declinato sui territori con un Osservatorio Ance/UniCredit/Amministrazioni locali e un Tavolo di confronto congiunto per favorire una migliore gestione delle difficoltà dei progetti in corso.

 

Successo delle imprese italiane all’estero
Un altro scopo dell’iniziativa per UniCredit è quello di puntare a sostenere le imprese di costruzione italiane che lavorano all’estero, il cui fatturato oltre confine è cresciuto nel periodo 2004-2009 alla media del 19,2% all’anno, toccando il 54% del giro d’affari totale. E’ chiaro, sulla base di questi dati, che ciò che non funziona non sono le nostre aziende, ma è il nostro sistema economico che non rende, che non permette alle aziende stesse di svilupparsi. Così, tutti a cercare fatturato all’estero.

 

I mutui verdi
Unicredit e Ance, infine, si impegneranno nei prossimi mesi a sviluppare una linea di prodotti finanziari per le imprese che realizzano immobili ecosostenibili (i cosiddetti “mutui verdi”).

 

Nell’immagine di apertura, il progetto (di qualche anno fa) di Cino Zucchi per il Portello a Milano

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