Residenziale, Daniel Libeskind: progetto Citylife a Milano

A Milano, nell’ambito del progetto Citylife (area ex Fiera), la costruzione delle nuove torri a destinazione residenziale nate dall’estro dell’architetto Daniel Libeskind, ha chiamato progettisti e general contractor – il Consorzio Tre Torri – a ricercare la soluzione più efficace per ottenere un risultato finale spettacolare.
Alte tredici piani, le otto torri del progetto Citylife sono concepite come un unico edificio “in torsione”, dalla forma geometrica sfaccettata, e disposte secondo uno schema a corte segmentato e ricomposto. Ogni edificio, unico e irripetibile, è caratterizzato dal sistema dei balconi, i cui parapetti continui in calcestruzzo seguono come un nastro l’andamento dell’edificio generando spazi esterni di diverse profondità ed estensioni.

 

Nella costruzione delle torri il primo passo è stato individuare la tecnica più idonea ad ottenere un risultato coerente con il progetto, senza però aumentare il peso proprio dell’edificio. Uno dei problemi principali sono stati proprio i parapetti, che Libeskind ha ideato aggettanti e tutti geometricamente differenti fra loro, prodotti con l’utilizzo di casseforme diverse, e con calcestruzzo pieno di spessore circa 15 cm e altezza media di 1,10 m. Il dimensionamento di questa realizzazione avrebbe richiesto un alto consumo di calcestruzzo, con conseguente aumento del peso sulle strutture portanti dell’edificio. In fase di cantierizzazione dell’opera il general contractor ha perciò superato il problema con la scelta del calcestruzzo leggero a base di argilla espansa Leca di Laterlite. Il calcestruzzo Leca CLS con densità di circa 1.600 kg/m3 e resistenza superiore a 30 MPa, ha consentito la riduzione del carico statico gravante sulle strutture e, nello stesso tempo, di realizzare getti “faccia a vista” di grande qualità che Libeskind aveva previsto per potenziare l’effetto estetico e funzionale dei manufatti.

 

Le complessità legate alle mutevoli geometrie dei parapetti sono state risolte tramite una particolare configurazione costruttiva. Gli orizzontamenti dei solai, infatti, risultano direttamente collegati alle solette dei balconi e, da queste, alle armature dei parapetti, formando così un corpo strutturale unico. La struttura così realizzata è al tempo stesso snella e staticamente vantaggiosa grazie alle caratteristiche del calcestruzzo alleggerito con argilla espansa Leca che, a fronte di una resistenza caratteristica di 30 MPa (N/mm2) presenta un peso contenuto di 1.600 kg/m3 (decisamente inferiore ai circa 2.400 kg/m3 del calcestruzzo tradizionale), con una notevole riduzione del peso proprio della struttura.

 

La fornitura del materiale nell’ambito della realizzazione del progetto Citylife ha dimensioni rilevanti: in tutto saranno prodotti e utilizzati circa 1.500 m3 di calcestruzzo alleggerito, dei quali il 50% è già stato consegnato. A fronte delle dimensioni della fornitura, si è preferita la soluzione da centrale di betonaggio rispetto a quella premiscelata in sacco (Leca CLS 1600).
Laterlite sta fornendo quindi l’argilla espansa strutturale direttamente alla centrale di betonaggio, dove viene confezionata la miscela di calcestruzzo con successivo trasporto in cantiere e trasporto in quota attraverso le gru di cantiere.
Le caratteristiche dell’argilla espansa strutturale sono state decisive per raggiungere gli obiettivi del progetto e un’elevata qualità finale dell’opera; ciò grazie alla leggerezza, resistenza meccanica e lavorabilità ottimale del calcestruzzo alleggerito con argilla espansa.

 

Per ulteriori informazioni
www.laterlite.it
www.city-life.it

 

 

Nell’immagine di apertura, vista del progetto di Daniel Libeskind per le otto torri di Citylife a Milano

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