REMEMBER ME!

Ci sono persone che parlano con le piante, incitandole con amore a crescere e a fiorire. Remember me!, L’ultimo esperimento di design elaborato da na3 – studio di architettura indaga il tema della comunicazione tra l’uomo e le cose, trasformando uno degli oggetti più tradizionalmente presenti all’interno dell’ambiente domestico, il vaso, da contenitore passivo di piante a dispositivo animato, capace di interagire con gli abitanti e di manifestare i propri bisogni.
Una sorta di tamagotchi domestico ed ecologico, metafora dei modelli comportamentali che caratterizzano la nostra società “domotizzata”.
Un originale esercizio di design sostenibile, incentrato sull’ottimizzazione del funzionamento degli oggetti esistenti.

Il progetto, attualmente in fase di ricerca, sarà presentato in anteprima alla prossima edizione di CASAIDEA,  a Roma dal 13 al 21 marzo 2010, all’interno della mostra “NATURALMENTE”, coordinata dall’architetto Patrizia di Costanzo.
La mostra prevede che architetti/designer, su invito, interpretino il tema “Prima Casa” e “Naturalmente” tramite il proprio modus operandi.
Lo studio na3-studio di architettura, con la collaborazione tecnica di Problem Solving srl, ha affrontato il tema partendo da questi presupposti:

“La pianta ha sete?
Finalmente un modo per comunicarlo.
Serve acqua?
Il vaso si muove segnalando la sua presenza.

Perché effettuare l’ennesima progettazione formale di un vaso? Necessario, in un momento di crisi, aggiungerne ancora uno a migliaia già in produzione? Abbiamo ritenuto non fosse di primaria necessità. Indispensabile, invece, ci è sembrato ottimizzare la fruizione di quelli già esistenti, dedicandoci ad un progetto basato sulla ricerca, innovazione tecnologica e interazione tra utente e oggetto”.

 



Remember me! (na3 – studio di architettura on Vimeo)

 

Funzionamento
Quando il sensore che rileva il livello d’umidità della terra segnala che questo è troppo basso, si attivano quattro mini webcam (due per lato) che individuano il movimento all’interno dell’ambiente.
Al transitare di qualcuno, quindi, il carrello (7300-2wdpma) su cui è posto il vaso si muoverà ricordando il suo bisogno d’acqua.
Il programma, installato nel disco fisso, agisce come “rete neurale” che riconosce oggetti e persone ed è in grado di stabilire un percorso, evitando gli ostacoli.
La scheda madre elabora i flussi di immagini e stabilisce il movimento. Il sistema operativo utilizzato è linux ubuntu.

 
 
SCHEDA PROGETTO

Progetto
Remember me!
Ovvero ricordarsi di innaffiare

Progettisti
na3 – studio di architettura
(Nicola Auciello e Guido Lombardo)
In collaborazione con Problem Solving srl

Cronologia
2010

Altre immagini del progetto

a cura di Mirco Vacchi

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