Recupero e riuso di un edificio nel centro storico di Ragusa: Casa DCS

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Casa DCS, degli architetti Giuseppe Gurrieri e Valentina Giampiccolo, si è aggiudicata la Medaglia d’argento ex aequo alla XI Edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile.

Il progetto di riqualificazione di un edificio nel centro storico di Ragusa utilizza la sottrazione come strategia di trasformazione e riuso dell’esistente, garantendo una migliore fruizione degli spazi abitativi e migliorandone le prestazioni energetiche.

L’edificio è sito in un quartiere del centro storico in cui il tessuto ortogonale si assembla adattandosi al tracciato viario longitudinale che segue il declivio del terreno e alla trama di brevi connessioni trasversali scalinate. Ne risulta un impianto urbano composto a fasce dove le abitazioni si affacciano su differenti quote stradali. L’attuale morfologia e sequenza degli edifici è il risultato di aggregazioni o suddivisioni di proprietà, e talvolta anche di modifiche delle antiche connessioni tra i diversi livelli, che un tempo tendevano a suddividere le zone di produzione, collocate al piano terra, dagli spazi abitativi, posti al piano superiore.

Oggetto dell’intervento è una porzione di un unico corpo di fabbrica che nel tempo ha subito numerosi rimaneggiamenti dovuti a frazionamenti e suddivisioni che oggi ne fanno un incastro di diverse proprietà. Allo stato di fatto l’accesso alla proprietà avviene dallo stretto vicolo a nord, mentre a sud l’alloggio prospetta sulla strada principale dove, nei piani bassi, originariamente venivano svolte attività casearie.

L’intervento, grazie allo svuotamento di una porzione dell’edificio, consente una riorganizzazione ottimale degli spazi, utilizzando la sottrazione come modalità e strategia di trasformazione e riuso dell’esistente.

Tale strategia, che presuppone la rinuncia consapevole ad una quota di volume preesistente per ottenere benefici rilevanti ed efficaci, permette la creazione di una corte interna e una migliore circolazione e fruizione degli spazi abitativi. La casa si richiude in se stessa isolandosi dal vicinato e garantendo un adeguato regime di privacy. Il nuovo vuoto interno è al riparo dai venti e, essendo esposto a sud, consente ai raggi solari di irradiare le stanze principali della casa. La corte grazie alla ventilazione naturale, funge da camino e permette il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’intera abitazione.

La parete sul versante a nord, più fredda e umida nei mesi invernali, grazie all’inserimento del nuovo collegamento verticale, si allontana dallo spazio in cui si abita: si crea una zona intermedia che serve al transito e non alla sosta.
La corte, che diviene il nuovo ingresso dell’abitazione, coniuga tracce conservative ed innovazione: il tipo della corte è in se stesso un’importazione da consolidate tradizioni costruttive.

Le passerelle in grigliato metallico con ringhiere da recupero in stile liberty sottolineano per netto contrasto il peso della muratura piena.

L’involucro esterno dell’edificio rimane invece inalterato e i relativi interventi riguardano la sostituzione degli infissi in legno, il ripristino dei prospetti con intonaci a base di calce idraulica naturale e la spazzolatura e il trattamento delle parti lapidee.

Particolare attenzione è stata rivolta al recupero dei materiali esistenti, molti dei quali sono stati rimossi, catalogati e riassemblati, come le porte interne e le mattonelle in cemento stampato.

Il recupero opera quindi nella trasformazione dell’alloggio fino a trasformare le antiche vasche per la salamoia del caciocavallo in cisterne d’accumulo delle acque meteoriche utilizzate per gli scarichi sanitari e per l’irrigazione delle piante che ornano la corte e che contribuiscono nel periodo estivo al raffreddamento dell’abitazione.

di Giuseppe Gurrieri e Valentina Giampiccolo

 

SCHEDA PROGETTO
Casa DCS

Localizzazione
Ragusa, Italia

Committente
Privato

Progetto architettonico
Giuseppe Gurrieri, Valentina Giampiccolo

Collaboratori
Valentina Occhipinti, Dario Gulino, Giulia Filetti

Realizzazione
2014

Fotografie
© Filippo Poli

Per ulteriori informazioni
www.giuseppegurrieri.it
www.studiogum.it

 

Nell’immagine di apertura, Casa DCS, vista della corte interna. Foto © Filippo Poli

 

— english text

 

The building is located in the upper section of the oldest part of Ragusa where longitudinal streets are running parallel at different levels, following the natural slope of the land and tied together by a criss-cross of steps.
The current sequence of buildings is the result of combining or subdividing properties and sometimes even modifying the old connections between levels, which once tended to be divided between the ground floor production areas and the upper floor lodgings.

The project is about the renovation of a portion of the fabric where the lower floors were originally used for the production and for the sale of the traditional cheese. Over the years, the building has been transformed and modified several times.
While the previous entrance of the house is located on the northern side where the building faces into a narrow alley, on the southern side, the house rises two levels above the ground.

The solution adopted was to create a courtyard by removing a portion of volume from the section of the building facing into the main street. Therefore the removal could be considered as a strategy for transforming the existent.
Such a decision certainly reduces the living space, but it brings considerable benefits and creates innovative architectural elements, like a filter zone between the outer wall and the house that assures privacy.

Moreover, thanks to the new courtyard sheltered from the winds, the whole house receives plenty of sunshine through the openings in the south-facing wall. Thanks to the natural ventilation, the courtyard acts as a chimney and it allows the improvement of the energy performance of the entire building. The vertical connections among the different levels, that are located on the northern side, act like a buffer between the main spaces and the coldest wall.

The courtyard, that became the new entrance of the house, crystallizes an attitude that sees rigorous composition as the best way to combine conservation and innovation. After all, a courtyard is an element taken from a well-established building tradition.

The composition of the contemporary grids for the connecting balconies and the recovered banisters, in art nouveau, highlights the stark contrast to the weight of the masonry. The light has a decorative function, projecting the shadows of the grids into the walls that are deliberately kept clear to create space for the variations of light on the architecture.

The interiors are marked by a careful balance between contemporary elements and the re-use of traditional materials such as doors and tiles that were removed and reassembled.

The original tanks used for the brine cheese are re-used as cisterns where rainwater is gathered for the sanitary system and irrigation of the  plants of the courtyard which contribute, in the summer period, to the cooling of the house.

From the Architects

 

PROJECT DATA
Casa DCS

Location
Ragusa, Italy

Client
Private

Architectural Project
Giuseppe Gurrieri, Valentina Giampiccolo

Design Team
Valentina Occhipinti, Dario Gulino, Giulia Filetti

Construction
2014

Photographs
© Filippo Poli

For further information
www.giuseppegurrieri.it
www.studiogum.it

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