Recupero di Villa Vietti: biocompatibilità, comfort ed estetica – Tassullo e l’architetto Biscontin

Una villa del XVII secolo restituita alla sua originaria vocazione residenziale grazie a un interessante intervento che coniuga, nel segno dell’impiego esclusivo dei prodotti Tassullo, compatibilità, bioedilizia e contenimento dei consumi energetici.

 

La tradizione veneta della pittura edile è una delle più importanti d’Italia: è sufficiente visitare il centro storico dell’isola di Burano per rendersi conto del radicamento del colore nella sensibilità e nella cultura degli antichi domini della Serenissima. Gli oltre trent’anni di esperienza maturati da Moreno Buttignol nella sua carriera di professionista del pennello sono trascorsi sotto la luce viva di questo principio, sorta di emendamento rispetto alla cupa tragedia che ne ha segnato gli esordi: “Ho iniziato la mia attività professionale due mesi dopo il terremoto del Friuli, dapprima come dipendente e, nel giro di pochi anni, come artigiano indipendente, formandomi nel corso della lunga, complessa e importante fase della ricostruzione. Operare nel campo della decorazione edile e nel recupero delle facciate e dei supporti richiede attenzione e pazienza: è l’attività che conclude un cantiere, di nuova costruzione come di ristrutturazione, perciò è necessario che l’intervento sia condotto da maestranze preparate e sensibili, capaci di individuare i prodotti più adatti per esaltare le caratteristiche di un edificio”.
Oggi, l’impresa Moreno Buttignol s.n.c. è una realtà consolidata non solo nel settore edile ma anche in ambito immobiliare.
Ho lavorato molti anni eseguendo rivestimenti, pitture, decorazioni e altre commesse come cappotti isolanti, per conto di affermate imprese e di clienti privati, fino a conseguire una solidità finanziaria che mi ha permesso di passare dalla parte del committente. All’attività artigianale, che prosegue con soddisfazione, ho affiancato negli ultimi anni quella di costruttore in prima persona: dapprima con tre residenze monofamiliari costruite su un terreno di proprietà, poi con un secondo edificio civile che, primo caso in Friuli, ha conseguito la certificazione Casaclima B grazie all’impiego di soluzioni d’involucro molto performanti dal punto di vista dell’isolamento termico. Infine, proprio lo scorso anno, abbiamo collaborato nella realizzazione di una delle prime case passive costruite nel Triveneto”.
Il cosiddetto Nord-Est è, da sempre, l’area geografica del nostro paese più attenta alle innovazioni nel campo dell’architettura bio-ecologica.

La perfetta esecuzione dei lavori è frutto di scelte dettate soprattutto dall’esperienza e, nel tempo, ho individuato Tassullo quale mio principale partner professionale. Si tratta di un’azienda estremamente seria e competente, in grado di proporre prodotti di vertice – i migliori presenti sul mercato nel settore del restauro e del recupero, che valgono sicuramente l’investimento in termini di qualità, affidabilità e durata – e di prestare una consulenza competente e approfondita nei casi più controversi. Quando ho deciso di costruire direttamente, per differenziare i miei interventi ho pensato di rivolgermi a Tassullo per attingere alla gamma di prodotti per l’isolamento termico. Abbinando tecnologia costruttiva e capacità professionali, non è stato difficile trovare degli aspiranti proprietari”.
Questa fruttuosa sinergia fra produttore e artigiano è stata messa alla prova durante lo scorso anno, nel corso del cantiere per il recupero di Villa Vietti – l’ex magione del medico del paese, un edificio del XVII secolo situato nel centro di Porcia, in provincia di Pordenone.

L’intervento – progettato dall’arch. Marco Biscontin – è ancora in corso ma la parte più delicata del lavoro è stata portata a termine. Si tratta, in effetti, di una vera e propria sfida: abbiamo recuperato un edificio storico e in pessime condizioni di conservazione, rispettandone le caratteristiche architettoniche e utilizzando materiali bio-compatibili di esclusiva produzione Tassullo tali da conseguire elevate performance di isolamento termico delle murature (in grado di portarci a ottenere la certificazione CasaClima C – concessa per un consumo di carburante di soli 6 litri all’anno per ogni metro quadrato calpestabile, contro i 27 l/m2 a consumati in precedenza); tutto questo conservando il classico impianto planimetrico delle ville venete tripartite, con salone centrale e camere laterali, e mantenendo la maggior parte delle solette in legno, dei soffitti a cassettoni e del tetto ‘alla vicentina”.
Sulla base dell’esperienza di Moreno Buttignol, gli interventi sulle murature di Villa Vietti – interamente costruite con pietre e malta, spesse dai 40 ai 60 cm – sono stati studiati dal progettista in collaborazione con i tecnici Tassullo anche con costanti sopralluoghi in cantiere. In particolare, per ottenere elevate caratteristiche di traspirabilità, igroscopicità e porosità del manto di rivestimento rispetto al muro, sono stati applicati materiali a base di Calce Idraulica Naturale Fenix NHL-5 che permettono uno scambio continuo di umidità tra interno ed esterno garantendo, nel contempo, adeguati livelli di isolamento termico, di salubrità degli ambienti interni, di comfort per i futuri abitanti e, non ultimo, una gradevole resa estetica finale. Lo spessore finale dei paramenti murari varia ora da 74 a 80 cm.
Si tratta di un lavoro fortemente caratterizzato da un’impronta artigianale. Questo spiega la rinuncia all’uso di pannelli isolanti rigidi, più adatti a superfici piane, che avrebbero costretto l’applicatore a compensare le irregolarità. Diversamente, l’impiego di spessi strati di intonaco termico, in grado di fare ‘corpo’ con murature in pietra vecchie di oltre due secoli, ha permesso di conseguire tutti gli obiettivi estetici e prestazionali”.

 

I materiali Tassullo utilizzati
Preceduto dalla rimozione meccanica dell’intonaco su tutte le facciate, con successivo idrolavaggio, il recupero delle murature di Villa Vietti ha interessato, con trattamenti differenti, la zoccolatura perimetrale e i paramenti murari, esterni e interni. Ecco, in successione, i diversi materiali Tassullo applicati, tutti a base di calce idraulica naturale.

 

I LAVORI PER GLI INTERNI
Superfici dei muri perimetrali
–    Termo-BI (intonaco termico fibrorinforzato a base di Fenix NHL-5 Calce Idraulica Naturale certificata con aggiunta di perliti e silici espanse selezionate, per la biocompatibilità degli ambienti), spess. 6 cm, posato a più riprese;
– TA01 quale strato di finitura.

 

Ciclo deumidificante per murature portanti (TLast-100) e finitura
– TSalVP (prodotto polimerico in solvente organico) da applicare in più mani previa rimozione dell’intonaco ammalorato fino al supporto e delle incrostazioni saline, con mezzi meccanici.
– TLast-100 Rinzaffo (malta per rinzaffi a base di Fenix NHL-5 Calce Idraulica Naturale certificata), applicato dopo circa 12 ore per creare un ponte di aderenza;
– TLast-100 (intonaco deumidificante macroporoso a base di Fenix NHL-5 Calce Idraulica Naturale certificata), applicato dopo circa 12 ore per creare un ponte di aderenza.

 

Intonaco sulle pareti divisorie
– T-Cream (intonaco a base di a base di Fenix NHL-5 Calce Idraulica Naturale certificata e cellulose), propedeutico alla pittura traspirante conclusiva.

UNO SGUARDO ALL’ESTERNO
All’esterno sono stati realizzati i rinforzi strutturali, il risanamento termico dello zoccolo, e le facciate.

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