Recupero del centro storico di Mirandola, una rigenerazione integrata

Il progetto per il recupero del centro storico di Mirandola in seguito al sisma del 2012, ad opera del collettivo di giovani architetti Laprimastanza, prevede la riprogettazione di parti del centro storico di Mirandola rese inagibili o demolite dal sisma, trasformando la ricostruzione dei nuovi edifici in nuove opportunità architettoniche, sociali e funzionali alla città.

 

L’idea è creare un “vademecum”, un vero e proprio manuale d’uso con una serie di soluzioni urbane, architettoniche, normative ed organizzative, attraverso sei step o temi principali per riqualificare l’ambito 1/nord-ovest di Mirandola.

 

La circonvallazione: ferita aperta da suturare
Riducendo i limiti di velocità lungo via della Circonvallazione l’accessibilità carrabile alla città rimarrà efficiente ed inalterata. La ferita dentro-fuori, centro-periferia verrà suturata a garanzia di un notevole aumento delle zone pedonali.

 

I parcheggi: l’auto come ospite indesiderato
Mantenendo inalterato il numero di posti auto del centro utilizzando parcheggi interrati in corrispondenza dei nuovi edifici di riqualificazione del tessuto urbano, lo spazio a parcheggio può diventare occasione per un turn over di funzioni miste durante il corso dell’intera giornata.

 

Stanze verdi: nuove cellule urbane
Il progetto immagina una Mirandola dove i vuoti urbani sono stanze verdi. Piantando una diversa specie arborea locale d’alto o medio fusto in ogni cellula verde si creerà una sequenza di atmosfere e funzioni diverse. Il verde diverrà il protagonista della riqualificazione urbana, recuperando il tessuto e la volumetria della città in funzioni e suggestioni anche attraverso la natura ed i suoi elementi biologici. La presenza di alberature diminuirà l’impatto degli agenti inquinanti e del rumore in queste zone dalla presenza di veicoli a motore.

 

Segni verdi: nuova linfa urbana
Il verde caratterizza ogni segno progettuale ex novo. Sostituendo i posti occupati dagli stalli auto con segni verdi o margini biologici, e piantando una diversa specie arborea locale di alto, medio e basso fusto per ogni segno, si creerà una sequenza di atmosfere e funzioni diverse.

 

La pista ciclabile: un’occasione didattica
La pista ciclabile esistente viene riqualificata tramite un’operazione di street-print, attraverso grandi sagome di segnaletica orizzontale che forniranno informazioni sulla città, sulle sue caratteristiche, sulla sua storia, sugli edifici più importanti, sui principali servizi nelle vicinanze, sugli attraversamenti, sulle specie arboree e arbustive presenti a bordo pista. La pista assumerà il ruolo di “percorso didattico” di tutti gli ambiti che attraversa.

 

Edifici: metamorfosi funzionale e volumetrica
L’edificio definito “Scaletta” diventa un vero e proprio monumento al sisma, un edificio che pur con un linguaggio contemporaneo si lega al tessuto storico esistente sui due lati, lasciando libero e a tutta altezza un passaggio pedonale centrale, quasi uno squarcio della roccia che inquadra brani particolarmente significativi della città. Tale edificio, come un Giano Bifronte, offre scorci interessanti di se stesso in due accezioni: una percezione frontale, scultorea, ed una percezione laterale, urbana. Il nuovo edificio/monumento conterrà al suo interno un giardino d’inverno con grandi vetrate che si aprono nel cuore dell’edificio ad accompagnare il percorso pedonale che attraversa l’edificio, ritornando ad un utilizzo funzionale del verde, in questo caso come memoria.

 

Il progetto è il terzo classificato alla nona edizione del Premio IQU – Innovazione e Qualità Urbana per la categoria Rigenerazione e recupero urbano, sezione Nuovi utilizzi e progettazioni.

 

SCHEDA PROGETTO

 

Progetti per il recupero del centro storico di Mirandola in seguito al sisma del 2012

 

Localizzazione
Mirandola, Modena

 

Progetto
Laprimastanza
Matteo Battistini, Davide Agostani, Steve Camagni, Francesco Ceccarelli

 

Collaboratori
Luca Capacci, Luca Piattelli

 

Cronologia
progetto: 2013
realizzazione: 2015 (prevista)

 

Per ulteriori informazioni
www.laprimastanza.com

 

Nell’immagine, vista dei render di progetto

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