Recupero dei fari, ecco come saranno utilizzate le strutture costiere oggetto dell’ultimo bando

La prossima gara "Valore Paese-Fari", per la concessione di nuove strutture costiere da recuperare e riutilizzare, si terrà a breve. Il bando interesserà anche nuove Regioni.

recupero dei fari 2016 2017

Nel dicembre scorso era arrivata la notizia del grande successo riscontrato dal secondo bando di gara per il recupero dei fari e delle strutture costiere Valore Paese-Fari: erano infatti arrivate 54 proposte per il riuso di queste strutture di pregio storico e paesaggistico. In questi giorni è stata resa pubblica la graduatoria provvisoria di concessione (fino a un massimo di 50 anni): in questa lista figurano imprese locali e nazionali, ma anche investitori esteri, società dell’industria dell’ospitalità e aziende che si occupano di organizzazione di eventi.

Le strutture aggiudicate in concessione sono 15, e l’intera operazione comporterà un investimento privato di oltre 11 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture, con una ricaduta economica complessiva di quasi 40 milioni di euro e un conseguente risvolto occupazionale diretto di almeno 200 operatori. Lo Stato incasserà oltre 420 mila euro di canoni annui che, in considerazione della differente durata delle concessioni, ammonterà a quasi 8 milioni di euro per tutto il periodo di affidamento.

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Alla luce di questi risultati positivi, e di quelli del primo bando, in autunno partirà la terza gara, che quest’anno interesserà anche nuove Regioni, realizzando così l’idea di un progetto “a rete” che nel tempo coinvolgerà tutti i fari e gli edifici costieri italiani.

Come saranno recuperate le strutture costiere

Tra le strutture gestite dall’Agenzia del Demanio:

  •  Il Faro Spignon, nell’isola di Spignon a Venezia, è stato attribuito alla società tedesca Floatel GMbH, già aggiudicataria di due immobili nella prima edizione del progetto, che trasformerà il piccolo faro in una sorta di rifugio, uno spazio per riflettere e meditare.
  • Il Faro del Po di Goro, in provincia di Ferrara, grazie alla società Dieci Cento Mille Pensieri S.r.l., diventerà un hotel-ristorante raggiungibile anche dalla laguna.
  • Il Convento di S. Domenico Maggiore Monteoliveto, a Taranto, sarà trasformato dalla Dea Gest S.r.l. in uno “style hotel”, per apprezzare saperi e sapori locali.
  • La Torre Castelluccia Bosco Caggioni a Pulsano (TA) diventerà, a cura del Consorzio Marina di Pulsano, la sede di un museo con spazi per la didattica e l’intrattenimento.
  • Il Faro di Capo Zafferano, a Santa Flavia, appena fuori Palermo, grazie al progetto di Top Cucina Eventi S.r.l., diventerà una struttura multifunzionale con una bottega del gusto, un ristorante, tre suite e un museo del mare.
  • Il Padiglione Punta del Pero a Siracusa, grazie agli interventi del Circolo Velico Magister ASD, diventerà un luogo chiave per conoscere la storia e le eccellenze locali del porto grande di Siracusa.
  • La Servizi Italia Soc. Coop. a r.l. renderà lo Stand Florio a Palermo uno spazio per incontri, mostre temporanee, concerti all’aperto e corsi di cucina.

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Tra le strutture gestite da Difesa Servizi Spa:

  • Il Faro Formiche, nell’isolotto di Formica Grande (GR), è stato attribuito a Sea Turtles Friends che lo renderà un luogo di accoglienza e ristorazione, con locali dedicati ad attività didattiche scientifico-naturalistiche.
  • La NewFari Srl trasformerà il Faro della Guardia a Ponza (LT) in un hotel con 4 suite e un ristorante con un piccolo teatro multifunzionale.
  • Il Faro di Punta Polveraia a Marciana nell’Isola d’Elba (LI) sarà trasformato, da Alfa Promoter srl, che lo trasformerà in un’attività di alta ristorazione.
  • Il Faro di Punta Libeccio nell’isola di Marettimo (TP) verrà trasformato dalla società Mavi di Vincenzi Nadia & C. sas in una struttura con 8 suite in cui ospitare anche workshop di alta cucina e corsi di fotografia.
  • Il Faro di Punta Spadillo a Pantelleria (TP) se lo è aggiudicato la Hera Gestioni Alberghiere srl che lo farà diventare un fishing lodge con 6 camere e 2 suite.
  • Il Faro di Capo Mulini ad Acireale (CT) è stato attribuito a D.G. & Partners srl che realizzerà 6 suite.
  • La Giesse Costruzioni srl gestirà il Faro di Capo Milazzo (ME) trasformandolo in un piccolo hotel con 5 suite.
  • Il Faro di Capo Faro a S. Maria di Salina, sull’Isola di Salina (ME), aggiudicato da Capo Faro srl, diventerà un hotel con annesso un piccolo museo.

Una volta ultimate tutte le verifiche amministrative si procederà alla stipula degli atti di concessione, e nei prossimi mesi inizieranno i lavori di recupero e riqualificazione dei beni.

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