Recupero dei fari, 54 proposte per 20 beni: inizia la fase di valutazione

Grande successo anche per il secondo bando di gara per il recupero dei fari e delle strutture costiere Valore Paese-Fari che si è concluso il 19 dicembre scorso: sono infatti arrivate ben 54 proposte per il riuso di queste strutture di pregio storico e paesaggistico lungo le coste italiane.

In particolare, per i beni in gestione all’Agenzia del Demanio le offerte si sono così suddivise:

  • 4 per il Padiglione Punta del Pero a Siracusa,
  • 2 per lo Stand Florio a Palermo,
  • 4 per il Faro di Capo Zafferano a Santa Flavia (PA),
  • 2 per la Torre Castelluccia Bosco Caggioni a Pulsano (TA),
  • 1 per il Convento S. Domenico Maggiore Monteoliveto,
  • 2 per il Faro del Po di Goro a Goro (FE),
  • 5 per il Faro Spignon sull’isola di Spignon a Venezia.

Per gli edifici in gestione a Difesa Servizi S.p.A. le offerte sono state:

  • 4 per il Faro della Guardia a Ponza (LT),
  • 1 per il Faro di Torre Preposti a Vieste (FG),
  • 7 per il Faro di Punta Polveraia a Marciana nell’Isola d’Elba (LI),
  • 6 per il Faro Formiche nell’isolotto Formica Grande (GR),
  • 3 per il Faro di Punta Libeccio nell’Isola di Marettimo (TP),
  • 2 per il Faro di Punta Spadillo a Pantelleria (TP),
  • 4 per il Faro di Capo Mulini ad Acireale (CT),
  • 3 per il Faro di Capo Milazzo a Milazzo (ME),
  • 4 per il Faro di Capo Faro a S. Maria di Salina – Isola di Salina (ME).

Comincia quindi la fase di valutazione delle offerte arrivate. Come già avvenuto per il primo bando, sono state costituite due Commissioni di gara che procederanno in seduta pubblica all’apertura dei plichi e verificheranno la correttezza formale della documentazione presentata dai partecipanti.

Leggi anche Recupero dei fari (primo bando), 9 sono già pronti per gli interventi

Le proposte idonee saranno valutate secondo il criterio dell’offerta “economicamente più vantaggiosa”. La proposta progettuale peserà per il 60%, e la sua valutazione terrà conto di elementi qualitativi quali: soluzioni di recupero delle strutture, manutenzione, fruibilità pubblica, contributo allo sviluppo locale sostenibile e la possibilità di creare un network tra più strutture, attraverso una rete di servizi e attività condivise.

Le proposte progettuali dovranno essere coerenti con gli indirizzi e le linee guida del progetto Valore Paese-Fari, in particolare i fari potranno accogliere iniziative ed eventi di tipo culturale, sociale, sportivo e per la scoperta del territorio insieme ad attività turistiche, ricettive, ristorative, ricreative, didattiche e promozionali..

Commenta il Direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi: Far tornare a nuova vita queste strutture vuol dire non solo recuperarle, grazie a progetti di valorizzazione, ma soprattutto metterle a disposizione della comunità, creare nuova occupazione, alimentare la rinascita dei bellissimi luoghi in cui si trovano. Siamo molto soddisfatti.”

 

Per ulteriori informazioni
www.agenziademanio.it
www.difesaservizi.it 

 

Nell’immagine, Faro di Murro di Porco, Siracusa (SR), assegnato in concessione con il primo bando Valore Paese-Fari.

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