Recupero architettonico, il progetto Old House di Kengo Kuma

Kengo Kuma ha realizza con Casalgrande Padana un intervento di recupero architettonico destinato a fare sistema con il Casalgrande Ceramic Cloud, lo spettacolare landmark portato a termine per l’azienda reggiana solo un anno fa.
La Old House è il risultato di un interessante intervento di riqualificazione dell’esistente realizzato da Kuma con la sensibilità che contraddistingue il suo approccio ai temi della tradizione. L’edificio preesistente, una tipica casa colonica della campagna reggiana, sopravvissuta alle profonde trasformazioni industriali del territorio, è stato completamente restaurato e recuperato a funzioni di archivio storico e di documentazione di Casalgrande Padana.

 

Strutturata per accogliere anche mostre, incontri ed eventi culturali, la Old House e il giardino che la circonda dialogano in armonia con il vicino Casalgrande Ceramic Cloud, spettacolare landmark progettato dallo stesso Kuma e inaugurato esattamente un anno fa.
Esternamente, la vecchia costruzione, attentamente ricondotta alla sua immagine originaria, non lascia trasparire nulla e consegna alle murature in laterizio la custodia del piccolo gioiello che Kuma ha creato al suo interno. Qui, lo stato di degrado ha richiesto un intervento radicale, impostato con sensibilità, senza rinunciare ad affermare la contemporaneità e al tempo stesso senza scadere in facili manierismi. Antico e moderno sono chiamati a definire uno spazio atemporale, carico di significati, anticlassico e rituale al tempo stesso.
L’attenzione riservata da Kuma ai materiali e al loro impiego sostenibile, trova riscontro in questo progetto nell’ecologia del gesto, nel senso della misura, nella sintesi, nella capacità di declinare la semplicità in spazi carichi di spiritualità, dove un ruolo di primo piano è giocato dal grès porcellanato.
Un edificio sorprendente, all’interno del quale l’esperienza dello stare si trasforma in quella dell’essere. Un luogo, come lo stesso Kuma ha affermato, dove “Ceramics plays itself”.

 

Per il progetto della Old House, Kuma ha potuto attingere dalla vasta gamma di elementi ceramici in grès porcellanato prodotti da Casalgrande Padana. Tra questi il Bianco Assoluto della linea Granitogres serie Unicolore, già utilizzato per la costruzione del Casalgrande Ceramic Cloud, impiegato per gli ambienti a maggiore frequenza, quali la Hall, la Old Tiles Room, la scala e la Projection Room, nonché per i percorsi pedonali e la piazza esterna. Mentre alla linea Granitoker serie Metalwood nel colore Bronzo, ha fatto ricorso per i locali di consultazione dei documenti, per lo spazio relax e per la relativa scala di collegamento.

 

Prima azienda in Italia a focalizzare la propria produzione sul grès porcellanato e tra i maggiori player mondiali del settore, Casalgrande Padana, attraverso il progetto della Old House, consolida il rapporto profondo che, da sempre, la lega alla sfera progettuale. Cultura della produzione e cultura del progetto sono, infatti, gli ambiti di riferimento fondamentali nelle strategie di sviluppo dell’azienda, che in oltre 50 anni di attività, ha saputo orientare la propria crescita costante in modo consapevole, non solo indirizzando la produzione all’innovazione tecnologica e alla ricerca di nuove soluzioni estetiche e funzionali per il mondo del progetto, ma anche coltivando una particolare sensibilità nei confronti di temi quali lo sviluppo sostenibile, la salvaguardia dell’ambiente e la responsabilità sociale d’impresa.

 

Kengo Kuma (Kanagawa, Giappone, 1954) si laurea nel 1979 in architettura all’Università di Tokyo. Dal 1985 al 1986 frequenta la Columbia University in qualità di Visiting Scholar. Nel 1990 ha fondato la Kengo Kuma & Associates ad Aoyama, Tokyo. Dal 2001 al 2008 lavora come ricercatore presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università di Keio. Nel 2009 viene nominato professore all’Università di Tokyo. Lo spirito che sottende il suo stile architettonico si può riassumere con questa citazione: “Non sento il bisogno di realizzare opere uniche: preferisco lavorare pensando che ciò che faccio un giorno potrebbe anche scomparire; anche se non arrivo a cancellare completamente l’architettura, ritengo che un atteggiamento che prenda in considerazione la dolcezza, gli esseri umani, l’ambiente e la natura possa solo condurre a risultati differenti”.
Le sue opere principali comprendono l’Osservatorio Kirosan (1995), Water/Glass House (1995, premio AIA Benedictus Award), il progetto per lo spazio Design al padiglione giapponese della Biennale di Venezia (1995), Stage in Forest – Toyoma Center for Performance Arts (1997, premio annuale dell’Istituto di architettura del Giappone), Stone Museum (2000, premio internazionale per l’architettura in pietra 2001), museo Bato-machi Hiroshige (2001, premio Murano). I suoi lavori più recenti comprendono Great Bamboo Wall (2002, Pechino, Cina); Nagasaki Prefectural Museum (2005, Nagasaki, Giappone); Ginzan Onsen Fujiya (2006, Obanazawa, Yamagata, Giappone); Museo d’arte Suntory (2007, Tokyo, Giappone); The Opposite House (2008, Pechino, Cina); Museo Nezu (2009, Tokyo). In Italia, più in particolare, ha realizzato lo Stone Card Castle Pavilion per Marmomacc 2007 (Verona); la personale Kengo Kuma Two Carps: Water/Land-Village/Urban Phenomenology per la Biennale di architettura Barbara Cappochin, Premio 2007 (Padova); la Casalgrande Ceramic Cloud nel 2010 e la Old House nel 2011 (Casalgrande – Re). Tra i progetti in corso, il Master plan per la Manifattura Domani di Rovereto (Trento) e la sede Cavakarket a Cava dei Tirreni. Inoltre, sta realizzando diversi progetti di grandi dimensioni, compresi il Centro artistico di Besançon, Francia, il Granada Performing Arts in Spagna e la costruzione del Distretto di Sanlitun a Pechino. Tra i più importanti premi internazionali, Kuma può vantare l’International Spirit of Nature Wood Architecture Award (2002, Finland), il premio internazionale di architettura per il migliore nuovo Design globale di Chokkura Plaza and Shelter (2007) e il premio Energy Performance + Architecture (2008, Francia).

 

Per ulteriori informazioni
www.casalgrandepadana.it
www.materialdesign.it
http://kkaa.co.jp/

 

 

Nell’immagine di apertura, vista interna del progetto Old House di Kengo Kuma, nuovo archivio storico e centro di documentazione di Casalgrande Padana.

 

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