Progetto sostenibile. ‘Eco Luogo’ per la costruzione di case ecologiche monofamiliari

Società, Ambiente e Paesaggio sono i grandi temi del confronto etico, economico e politico del “dopo crisi”. La cultura del progetto architettonico non può rimanere insensibile a questi problemi e dovrà provvedere a cambiamenti profondi. In pochissimi anni la crisi globale ha fatto maturare un senso diverso dei valori sociali ed economici modificando gli obiettivi del mutamento.

 

Si tratta di una trasformazione epocale che parte dal basso. Procede per obiettivi di qualità della vita, pratiche auto organizzate e strategie di sopravvivenza. I protagonisti di questa impresa culturale siamo noi cittadini, consumatori, risparmiatori. Mangiamo prodotti dell’agricoltura biologica e facciamo la raccolta differenziata. Preferiamo i mezzi di trasporto pubblico o la bicicletta. Siamo attratti dalle auto a emissioni zero e non più da quelle grandi e lussuose ad alto consumo. Ci piacciono le case bioclimatiche e non gli edifici ad elevati consumi energetici. Vogliamo opere pubbliche sostenibili e sensibili al paesaggio. Guardiamo con crescente diffidenza alle politiche urbane griffate dallo star system che spesso generano maggiori costi. Se la fine del novecento è stata caratterizzata dalla tensione metropolitana ovvero dall’idea di metropoli come condizione di efficienza e obiettivo di qualità dello sviluppo urbano, oggi non è più così. Allo stato attuale, l’espansione demografica è incontrollabile al pari di quella urbana.

 

Anche in Italia le città sono esplose. Il rapporto diretto tra attività e luoghi di residenza non è più una condizione necessaria. Le città tendono a perdere una connotazione fisica definita per assumere la dimensione fluida di campi di relazioni. Diminuisce la necessità del territorio, inteso come spazio in cui muoversi e comunicare, aumenta la domanda di “sicurezza” rispetto alla dimensione del rischio ambientale e aumenta sensibilmente il bisogno di paesaggi in cui vivere e riconoscersi. La recente crisi economica ed energetica sta cambiando in maniera decisiva il modo di pensare il futuro e le sue forme. Si tratta di questioni che toccano direttamente le vite dei cittadini e aprono ad un progetto architettonico di tipo diverso.

 

Per gli architetti e gli ingegneri questo significa proporre temi differenti per il progetto e una concezione radicale che fa appartenere ai paradigmi dell’ecologia, della sostenibilità e della sensibilità paesaggistica, ogni decisione, ogni materiale e ogni azione progettuale. Nella realtà della costruzione tutto questo diventa forma, una forma che però può esprimere prestazioni e significati nuovi. Il progetto ecologico, sostenibile e sensibile al paesaggio mette in discussione i ruoli e i tipi. Non esprime la forma architettonica in sé, ma mette in forma i processi e il senso – non solo gli elementi fisici e materiali, ma anche i modi d’uso, le economie, i significati, le storie, ecc … – e i materiali dell’architettura possono cambiare o assumere significati diversi nel passaggio da sistemi di misura a sistemi di valore per un’architettura ecologica, sostenibile e sensibile al paesaggio.

 

Ambiente e Paesaggio sono i grandi paradigmi del nuovo millennio
Il mondo dell’economia e quello della ricerca stanno dimostrando sensibilità e capacità di innovazione e cambiamento. Allo stesso modo occorre promuovere trasformazioni profonde nelle pratiche della progettazione architettonica e ingegneristica, in quelle della costruzione. Occorre concepire modi di abitare diversi e costruzioni ecologiche che li possano realizzare. Servono architetture in grado di contrastare in maniera significativa l’emergenza ambientale, profondamente legate al contesto, consapevoli e rispettose dei valori di paesaggio. Opere che, in definitiva, rendano il cambiamento sostenibile sia dal punto di vista sociale, che economico, paesaggistico e ambientale.

 

A questo fine il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, in collaborazione e con l’assistenza tecnica dell’Associazione Mecenate 90, promuove un consulto informale tra ingegneri e architetti per l’ideazione di Eco_Luoghi per l’abitare sostenibile nel paesaggio italiano. Si chiede di progettare e realizzare un modello di casa ecologica monofamilare da 45 mq di superficie utile concepita per abitare un luogo particolare o generico del paesaggio italiano. La costruzione dovrà rispettare i parametri di sostenibilità in classe energetica A, ma dovrà anche esprimere specifici criteri di sensibilità paesaggistica relativi al contesto scelto dall’autore.

 

Attraverso il consulto il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare intende proporre in maniera concreta il tema della sostenibilità e della bellezza delle nuove costruzioni o, in altri termini, quello della necessità dell’innovazione tecnologica coniugata alla sensibilità contestuale per la valorizzazione del patrimonio paesaggistico e ambientale del Paese. Il consulto informale è rivolto sia ai progettisti esperti che ai più giovani.

 

Cinque progettisti per categoria (senior e junior) saranno scelti da una giuria di cinque esperti di chiara fama nei campi dell’urbanistica, del paesaggismo, dei beni culturali, dell’ambiente, dell’architettura. La giuria dei cinque esperti assegnerà il “Bollino di Eco_Luogo”, come marchio del Ministero ambiente, della tutela del terriotorio e del mare, ai progettisti scelti e alle imprese che avranno realizzato il modello e rispettato i parametri ambientali e paesaggistici.

 

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