Progetto interni. L’ufficio: servono spazi di gruppo e tecnologie collaborative

La ricerca Collaboration 2020, condotta a livello globale da Johnson Controls (NYSE: JCI) Global Workplace Solutions (GWS) – fornitore leader di servizi di facility management, gestione immobiliare commerciale e soluzioni di energy management per molte delle più importanti società nel mondo – rivela che secondo i lavoratori gli uffici, così come sono progettati oggi, non sono in grado di supportare adeguatamente le modalità di lavoro di gruppo che ci si attende saranno adottate di qui al 2020. 

 

Secondo lo studio, basato sulle risposte date da 1.700 persone in sette paesi, gli impiegati immaginano che in futuro si lavorerà per più tempo in spazi di gruppo dotati di tecnologie collaborative, quali schermi digitali interattivi, superfici touch, supporti per lo streaming di video in diretta provenienti da altre parti del mondo.
Il passaggio a queste modalità di lavoro in team “virtuali” si accompagnerà, nelle aspettative dei lavoratori, a una riduzione del tempo trascorso alla scrivania, al telefono o in sale riunioni tradizionali. 

 

La dottoressa Marie Puybaraud, Director of Global Workplace Innovation di Johnson Controls GWS, ha dichiarato: “Sappiamo che la collaborazione fra colleghi è uno dei fattori che favoriscono maggiormente la creatività, l’innovazione e quindi il business. Collaborando, una squadra diventa ben più della somma dei suoi componenti. Anche se già oggi si fa uso di alcune tecnologie collaborative, la ricerca mostra quanto il livello di collaborazione che gli uffici di oggi permettono sia ancora ben lontano dagli standard che ci si attende tra appena dieci anni. Non investire in queste tecnologie e in spazi di lavoro più moderni ostacolerà la produttività. Di questo devono tenere conto coloro che progettano nuovi uffici o ristrutturano ambienti esistenti”

 

Anche il tipo di spazi di lavoro negli uffici dovrà cambiare. L’uso di spazi di lavoro collettivi dotati di tecnologie collaborative crescerà: se oggi una persona su cinque usa in modo intensivo questo tipo di ambienti, nel 2020 lo potrebbe fare il 52% dei lavoratori.  In ogni caso, ci si aspetta di utilizzare le tradizionali sale riunioni molto meno: il 40% degli intervistati ha dichiarato di usarle spesso oggi, ma solo il 27% pensa che continuerà a farlo con altrettanta intensità nel 2020. Anche la frequenza nell’uso del telefono fisso della propria postazione scenderà: oggi la metà del campione dichiara di usarlo frequentemente, ma tra dieci anni solo un terzo ritiene che lo farà ancora. 

 

“La ricerca dimostra anche che gli ambienti di lavoro standardizzati sono meno efficaci di quelli che vengono progettati ad hoc. Non esistono due aziende uguali fra loro, perciò ognuna avrà bisogno di personalizzare il suo spazio in funzione del proprio modello di business e della propria cultura aziendale. La spinta verso forme di lavoro collaborativo di massa cambierà il modo in cui si pensa agli edifici che si utilizzano. Una parte sempre maggiore dello spazio disponibile sarà progettato specificamente per consentire la collaborazione: questo comporterà la necessità di capire come interagiscono fra loro le persone, gli edifici a disposizione dell’azienda, le tecnologie, le prassi lavorative” ha aggiunto la dottoressa Puybaraud.

 

Anche l’utilizzo della comunicazione video e di tecnologie che operano in tempo reale aumenterà in modo significativo. Gli impiegati ritengono che da qui al 2020 useranno con maggiore frequenza webconferenza, messagistica instatanea e videoconferenza. Il numero di persone che usano regolarmente applicazioni per la webconferenza triplicherà, dal 19% di oggi al 57%.  I lavoratori hanno aspettative anche su tecnologie collaborative che ad oggi sono ancora ad uno stadio di sviluppo. Ad esempio, quasi la metà degli interpellati (il 44%) si apetta  di utilizzare nel 2020 sistemi di videoconferenza in 3D.

 

Dati principali: la tecnologia e gli spazi lavorativi oggi e nel 2020
Webconferenza: 19% la utilizzano in modo intensivo oggi, il 57% lo farà nel 2020
Video conferenza 2D: 18% oggi, 51% nel 2020
Uso di spazi di lavoro di gruppo dotati di tecnologie per la collaborazione: 20% li usa oggi,  il 52%  ritiene che lo farà entro il 2020
Spazi dedicati per ospitare specificamente tecnologie collaborative: 18% ne dispone già oggi, 26% si aspetta di disporne entro il 2020
Instant messaging: dall’odierno 33% di utenti si passerà al 54% nel 2020.
Sale riunioni tradizionali: dal 40% di utenti che se ne servono in modo frequente oggi si scenderà al 27% entro il 2020
Telefono fisso alla scrivania: dal 50% di utenti che se ne servono regolarmente oggi si scenderà al 33% nel 2020
Video conferenza 3D: il 44% dei lavoratori si aspetta di farne un ampio uso nel 2020

 

Il report completo è disponibile sul sito Johnson Controls (www.johnsoncontrols.com)

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