Progetto e rappresentazione, alla Triennale di Milano una mostra sul disegno manuale

Si terrà dal 16 al 18 gennaio 2015 alla Triennale di Milano la mostra La Serie e il Paradigma. Franco Purini e l’Arte del Disegno presso i Moderni, incentrata sull’importanza della rappresentazione architettonica basata sul disegno manuale.

 

È trascorso circa un quarto di secolo dall’inizio della rivoluzione digitale che ha trasformato il paesaggio produttivo degli studi di architettura, modificando in modo sostanziale i processi di restituzione grafica e di rappresentazione in generale dell’architettura. È tempo di fare alcune valutazioni.

 

La rivoluzione digitale è stata inizialmente salutata come il primo passo verso un nuovo illuminismo dove le nuove generazioni, dotate di maggiore affinità con gli sviluppi delle tecnologie, sembravano poter colmare il divario di conoscenze – e anche quello sociale – con le precedenti. Ma qualcosa non è andato come ci si poteva aspettare. La rivoluzione non ha dato vita un nuovo aufklärung. La macchina non ha partorito un nuovo Architetto. Persiste la divisione del lavoro, così come persiste la separazione tra progetto e rappresentazione, laddove il rendering è una professione indipendente da quella del designing.


L’immagine è sempre più strategica, al punto che si può parlare di autonomia della raffigurazione, individuata in un’area specifica definibile come copy and paste painting, espressione di una sempre più dominante Tesler Generation.
Questa dimensione del copia incolla sta permeando anche il mondo dell’apprendimento dell’architettura
, che sembra non essere più basato sulla trasmissione delle tecniche di misurabilità, ma sempre più orientato verso tecnologie di gestione dell’immagine bitmap. Il risultato della rivoluzione è quindi una progressiva atrofizzazione del disegno classico dovuta all’abbandono della dimensione artigianale della produzione di immagini e artefatti comunicativi per la trasmissione dell’architettura.


Gli studenti non sanno più disegnare. Per loro l’architettura è fatta da pixels. Sicché, con lo strapotere dell’immagine bitmap e la soppressione della vettorialità, gli studenti di architettura escono dalla scuola pesantemente indeboliti nei fondamentali.
Questa mostra sul disegno manuale e artistico di Franco Purini supporta il tentativo di ritornare, almeno parzialmente, all’ordine precedente la rivoluzione digitale. Dove, per ordine, si intende un processo logico di acquisizione delle conoscenze, incentrato sul disegno come luogo in cui si dispiega ogni idea di architettura. E dove, per disegno, s’intende quello manuale e accademico, nella sua dimensione di unicità e autenticità.

 

Il giorno 16 gennaio, prima dell’inaugurazione della mostra, si terrà l’incontro Il rapporto tra disegno, arte e architettura, durante il quale dopo i saluti di Claudio De Albertis, Presidente Triennale di Milano, Luca Basso Peressut, Coordinatore Dottorato PAUI, Polimi-DAStU, Livio Sacchi, Presidente Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, e Romolo Martemucci, Presidente Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia, si terrà la discussione con interventi di Vittorio Gregotti, Pierluigi Nicolin, Alberto Ferlenga, Franco Purini, Angelo Torricelli, moderati da Ilaria Valente. Introduce Pier Federico Caliari.


SCHEDA EVENTO
Mostra
La Serie e il Paradigma
Franco Purini e l’Arte del Disegno presso i Moderni


Luogo
Triennale di Milano
viale Alemagna 6


Periodo
dal 16 al 18 gennaio 2015


Inaugurazione
venerdì 16 gennaio 2015 | ore 19.00


Evento di apertura
Il rapporto tra disegno, arte e architettura
ore 16.30


Orari
mar-dom | 10.30-20.30
gio | 10.30-23.00


Per ulteriori informazioni
www.triennale.org

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