Progetto di riqualificazione di Plaza Bolìvar a Caracas

El Valle è il nome di una zona attualmente molto popolata di Caracas, satura di massicci edifici multifamiliari e di una serie infinita di edifici privi di identità, ma dotata di un parco e un’area ricreativa. Proprio nel cuore di quest’area densa e trafficata si trova Piazza Bolívar, un antico spazio urbano in grado di restituire e rappresentare la coscienza storica e sociale degli abitanti della comunità.
Il progetto di riqualificazione della piazza, ad opera di Alejandro Haiek Coll di Lab.Pro.Fab., si compone di due interventi distinti ma complementari: il primo, a scala urbana, consiste nel recupero della vecchia Piazza Bolívar a El Valle mentre il secondo intervento, a scala architettonica, prevede l’inserimento di una biblioteca locale a integrazione dei servizi preesistenti e a supporto della comunità. Entrambi gli interventi rappresentano un impegno in termini di costruzione della “memoria urbana” attraverso nuovi edifici e processi di modernizzazione che estendano e trasformino lo spazio pubblico al fine di renderlo compatibile con le dinamiche e i comportamenti sociali locali.

 

Il viale intercomunitario, parte dell’autostrada Valle-Coche, e altre strade sono state costruire per rispondere alle esigenze delle persone che hanno necessità di percorrere lunghe distanze in breve tempo. La stazione della metropolitana trabocca per il numero di persone che ogni giorno la attraversano. Edifici massivi ad alta densità si trovano inseriti a saturare gli spazi pubblici, dove proliferano anche abitazioni prive di forma e di identità.
Si è quindi posta come essenziale la necessità di un intervento urbano, che presuppone il profondo rinnovamento di tutta l’area di Plaza Bolívar a El Valle ed è particolarmente rilevante poiché il progetto nasce, oltre che dall’appoggio del governo, dall’interesse della comunità stessa di recuperare questo spazio pubblico ricco di memoria storica e di dinamiche urbane.
La proposta è stata sviluppata a partire da un’iniziativa portata avanti dalla Comitato per le Infrastrutture del locale Consiglio Comunale al fine di recuperare e rinnovare l’area della piazza, a cui hanno partecipato attivamente i cittadini. Tra le condizioni stabilite dagli abitanti del quartiere, quella di attrezzare a verde la piazza, riducendo al 10% le aree in cemento e ridistribuendo il rimanente 90% in aree verdi, spostare i venditori ambulanti dall’area assegnando loro uno spazio al di fuori della piazza, organizzare un concorso pubblico rivolto agli scultori locali per restaurare la statua di Simón Bolívar, recuperare l’edificio della chiesa, aumentare le condizioni di sicurezza e provvedere a una manutenzione permanente.

 

La proposta di progetto a scala urbana si concentra sulla regolarizzazione degli 8.000 mq complessivi di marciapiedi, costituiti da lastre gettate in calcestruzzo “techno”, che consente la dilatazione, la pigmentazione e la stampa sulla sua superficie. Questa tecnica trasforma la superficie pavimentale in un “territorio” operativo dove diversi elementi tecnici interagiscono attivati dall’illuminazione, dall’arredo urbano e paesaggistico. La superficie dei marciapiedi ha una pigmentazione che varia in tre toni di verde e due toni di grigio e il sistema di allocazione delle lastre consente di posizionare basi prefabbricate per corpi illuminanti e griglie alla base dei tronchi degli alberi. L’idea è quella di salvare tutti i 76 alberi presenti in modo che possano continuare a essere un elemento collettivo di questo spazio. In aggiunta a questi saranno piantati un totale di 16 araguaney  (l’albero nazionale). La metamorfosi del colore di questo albero consentirebbe alla piazza di avere, per tutto l’anno, ambienti freschi e che creano visuali diverse. Tra le lastre pavimentali saranno inseriti altri elementi utili al posizionamento di altre specie vegetali.

 

A scala architettonica il progetto propone la realizzazione di una biblioteca che possa essere utilizzata dai residenti di tutte le età, dai bambini alle persone anziane, della capienza di 500 posti distribuiti in tre spazi interconnessi. Piccole corti interne consentono di mantenere la vegetazione preesistente, di disporre di illuminazione naturale e ventilazione per le sale di lettura e di fungere inoltre da spazi di espansione per la lettura “informale”.
Tutti gli spazi interni all’edificio sono provvisti di rampe di accesso per i portatori di handicap e sono circondati dalla vegetazione piantumata nella piazza, creando un rapporto diretto con lo spazio pubblico. Al piano inferiore vi è la sala di lettura principale, la sala di lettura per bambini, la sala multiuso e la “casa dei nonni”. Al secondo livello c’è la sala consultazione libri e le postazioni di accesso a internet; vi è inoltre un edificio destinato a servizi quali sicurezza, magazzino e caffetteria, e un parcheggio capiente sul retro.
L’edificio è progettato con una struttura metallica su fondazioni prefabbricate in cemento e pavimentazioni in cemento pigmentato con giunti di dilatazione. Esso, a livello strutturale, si basa sulla produzione in serie di elementi prefabbricati: è il caso della reticolare ancorata alla base di cemento e dei vani prefabbricati in cemento.

 

a cura di Federica Maietti

 

Nell’immagine, vista interna del progetto per Plaza Bolívar a El Valle, Caracas

 

Leggi l’articolo completo e altri progetti in tema sulla e-zine n. 31 “Green”

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