Progetto dello spazio pubblico dell’area della nuova Gare des Eaux Vives, Ginevra, studio ma0

Il sito della vecchia Gare des Eaux Vives a Ginevra, sulla riva destra del Lago, è oggetto di una serie di concorsi di progettazione attraverso i quali la municipalità sta attuando il piano di trasformazione di questo quartiere al limite della città densa in prossimità del suo centro storico. I concorsi per le stazioni della nuova linea ferroviaria interrata CEVA e per l’edificio della Nouvelle Comedie, sono già stati aggiudicati rispettivamente all’Atelier Jean Nouvel e a FRES architectes-Gravier Martin Camara architectes. Prima di avviare le successive consultazioni per gli altri edifici residenziali, scolastici e commerciali previsti dal piano, l’amminisrazione ha indetto un concorso per la progettazione degli spazi pubblici dell’intera area.

 

Il perimetro ingloba una serie di contesti urbani dalle qualità e funzioni differenti. Il boulevard a monte, lo spazio pubblico pedonale al centro dell’esplanade sopra la ferrovia compresa tra due linee di futuri edifici e infine gli spazi alla base delle unità residenziali esistenti verso il lago. All’interno di quest’area si innestano importanti assi viari, pedonali, ciclabili e le tre uscite della nuova stazione Eaux Vives all’interno della quale è prevista la realizzazione di un centro commerciale.

 

Il progetto di ma0 / emmeazero studio d’architettura interpreta il gradiente pubblico-privato leggendo metaforicamente questa porzione di città futura come una successione tra strada, casa e giardino. All’interno di queste tre zone propone altrettante strategie con l’obiettivo di massimizzare intensità d’uso e appropriazione da parte degli abitanti del nuovo spazio pubblico. Le azioni progettuali si concentrano su:

Boulevard (strada): “priorità pedonale”, disegno di suolo e di organizzazione dei percorsi basato sulla continuità del flusso pedonale e la discontinuità di quello carrabile. È un sistema di dispositivi volti a invertire la gerarchia dei flussi tipici della città contemporanea orientata a garantire la massima continuità dei flussi motorizzati privati. Al contrario, il progetto trasferisce questa caratteristica alla continuità della viabilità dolce attraverso l’eliminazione delle soglie orizzontali e verticali lungo i flussi pedonali: la strada carrabile diventa una linea tratteggiata, i marciapiedi si espandono là dove le attività e gli spazi di relazione lo richiedono. Lo spazio pedonale-pubblico prevale su quello veicolare-privato.

Esplanade (casa): “approprio improprio”, individuazione di tre settori contigui all’interno dei quali si prefigura un’utilizzazione dello spazio pubblico che trasferisce all’esterno modalità di fruizione domestiche; pavimentazione, illuminazione, verde e arredi urbani sono progettati come ambienti domestici a vocazione differenziata, un salotto in corrispondenza della Comedie, un soggiorno nella parte residenziale centrale e una stanza dei giochi di fronte all’asilo.

Parco (giardino): “orografia variabile”, sistema morfologico di articolazione del suolo che individua e delimita flussi e zone di sosta a varie quote, disegnando una nuova orografia che caratterizza il perimetro del nuovo parco.
Il suolo e il sistema del verde sono concepiti e strutturati in modo da delimitare con variazioni di quota un sistema di piccoli rilievi, i differenti ambiti funzionali e le diverse  pertinenze.

 

a cura di Federica Maietti

 

L’articolo completo e le immagini del progetto sono pubblicati nella e-zine n. 35 “PUBBLICO”.

 

 
Nell’immagine, il progetto dell’area della nuova Gare des Eaux Vives, Ginevra, ma0 / emmeazero studio d’architettura, vista del “salotto” in corrispondenza dell’edificio della Nouvelle Comedie. © ma0 / emmeazero studio d’architettura

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