Progetto Building: intervista a Simona Maura Martelli, Direttore Generale di Fondazione Promozione Acciaio

Il progetto Building nasce dalla collaborazione tra Fondazione Promozione Acciaio e la fiera Made in Steel (dal 3 al 5 aprile 2013 a fieramilanocity) e ha lo scopo di favorire competenze e conoscenze decisive per sostenere l’edilizia, le sue novità, i cambiamenti normativi del settore, le sue problematiche e le possibili soluzioni. Scopo dell’iniziativa è anche quello di diffondere la cultura dell’edilizia in acciaio e la conoscenza della moltitudine dei suoi impieghi nelle costruzioni e del ruolo cruciale che l’edilizia ha sul versante del consumo di prodotti siderurgici. Questa l’idea al centro del progetto: l’acciaio è un vero alleato del progettista.
Il Made in Steel sarà occasione d’incontro e confronto fra realtà nazionali e internazionali della costruzione in acciaio che mostreranno ai partecipanti gli impieghi che il materiale assicura in numerosi campi applicativi, nonché l’evoluzione del quadro normativo del settore.
Abbiamo parlato del progetto Buyilding e del legame con Made in Steel con Simona Maura Martelli, Direttore Generale di Fondazione Promozione Acciaio.

Progetto Building, da dove nasce quest’idea?
S.M. Senza dubbio da un vero e proprio bisogno, quello di dare un forte segnale al mondo della progettazione e dell’edilizia, mostrando come l’acciaio sia un materiale davvero performante e ricco di risorse ancora troppo spesso sconosciute, anche agli operatori. Troppo di frequente l’abitudine all’utilizzo dei classici materiali edili, fa dimenticare che c’è un materiale che come nessun altro sa racchiudere in sé sicurezza e rapidità costruttiva, sostenibilità e comfort, durata nel tempo e libertà di progettazione, resistenza al sisma e al fuoco. Pensiamo anche agli interventi di ricostruzione e adeguamento: quale materiale consente di intervenire altrettanto velocemente e agevolmente quanto l’acciaio? Ricordo inoltre che l’acciaio è davvero in grado di lasciare massima libertà espressiva al progettista, consentendo di creare luci e spazi difficilmente ottenibili con i materiali tradizionali”.

 

Quindi spazio all’estro creativo?
S.M. Esatto. L’acciaio è un materiale che sa essere discreto e sa lasciare spazio a grandi luci grazie al suo ingombro ridotto. Questo è fondamentale per i grandi centri logistici, ma lo è allo stesso modo per la libertà del progettista. Proprio ad architetti e ingegneri abbiamo voluto dedicare due conference, una maggiormente tecnica, sugli aggiornamenti normativi in corso, ed una invece incentrata sull’utilizzo dell’acciaio in architettura, con interventi diretti di importanti architetti noti su scala internazionale e di due aziende di carpenteria che stanno dando grande risalto alle doti dell’acciaio.

 

Non vorrei però, al di là della libertà progettuale lasciata dall’acciaio, che venisse dimenticato un altro aspetto davvero importante legato alla scelta di questo materiale per le costruzioni: l’acciaio è il materiale più riciclato al mondo (basta pensare che ne vengono riciclate ben 14 tonnellate al secondo) e può essere riutilizzato senza perdere le sue proprietà. Il 100% dell’acciaio rottamato viene riciclato e il 99% dei profili prodotti è recuperabile essendo facilmente separabile dagli altri materiali.  Questo significa che una struttura in acciaio può essere praticamente fatta rinascere senza dover consumare ulteriori materie prime”.

 

Parliamo ora della conference dedicata alla progettazione in acciaio, di cosa si tratta?
S.M. Mercoledì 3 aprile sarà l’occasione per mettere a confronto i protagonisti del mondo del Building, progettisti e strutturisti, in un dibattito incentrato sull’utilizzo dell’acciaio quale materiale idoneo alla realizzazione di qualsiasi progetto. Saranno presenti architetti stimati come Silvio D’Ascia, Alfonso Femia dello studio 5+1AA, Piero Lissoni, che hanno scelto l’acciaio per edifici stilisticamente e strutturalmente esemplari. Interverranno poi due carpenterie che stanno in questi anni mostrando in Italia, ma non solo, come l’acciaio possa essere impiegato per dare luogo a soluzioni costruttive assolutamente uniche e funzionali, si tratta di Stahlbau Pichler e di Bit Costruzioni. Verrà dunque presentato il tema dell’utilizzo dell’acciaio nell’ambito delle costruzioni dandone una visione a 360° attraverso gli operatori che ricoprono funzioni differenti e complementari, partendo dalla diffusione della cultura del costruire in acciaio che ci appartiene profondamente, passando all’ideazione e organizzazione del pensiero progettuale, fino all’esecuzione e messa in opera vera e propria, con le capacità di dare soluzioni concrete e di gestire il cantiere”.

 

Scarica il flyer della conference del 3 aprile.

 

Tre architetti che conoscono bene l’acciaio dunque?
S.M. Diciamo che l’acciaio sta in questi anni iniziando a raggiungere il cuore di molti architetti importanti. Sicuramente i relatori che interverranno alla conference del 3 aprile da tempo conoscono bene i vantaggi del progettare opere realizzate con questo materiale. Posso velocemente menzionare la progettazione del Headquarters Matteograssi di Piero Lissoni, il Nuovo Centro direzionale di Fieramilano dello studio 5+1AA, la Stazione Ferroviaria di Porta Susa di Silvio D’Ascia.

 

L’acciaio è amato dai più noti architetti mondiali perché ha tra le sue doti quella di essere adatto a una molteplicità di applicazioni: strutture, coperture, facciate, ponti, gallerie, barriere stradali e antirumore e arredo urbano. La funzionalità dell’acciaio lo rende praticamente universale, può essere scelto per grandi opere infrastrutturali, come per realizzazioni estremamente creative ed articolate. Dagli uffici alle strutture sportive, dai padiglioni fieristici, ai capannoni industriali, dai ponti agli aeroporti, dalle scuole agli ospedali, senza dimenticare il residenziale arrivando sino alle stazioni che oggi stanno diventando sempre più opere che hanno necessità di accostare una immagine estetica definita ed unica a una funzionalità eccellente.”

 

Uno spazio verrà riservato anche alle normative?
S.M. Sì, esatto. La seconda conference che abbiamo organizzato verterà sulle Norme Tecniche per le costruzioni. Venerdì 5 Aprile lo spazio sarà dedicato alla normativa e marcatura ce nei prodotti, per capire cosa cambia con il nuovo Regolamento UE n.305/2011 (cpr), e la UNI EN 1090 nell’evoluzione delle correnti NTC. Il convegno si inserisce all’interno delle attività promosse da Fondazione Promozione Acciaio nello scenario  evolutivo delle nuove NTC e del nuovo Regolamento europeo dei prodotti per la costruzione. Verranno approfondite le modalità di qualificazione dei materiali e dei componenti, oggi soggetti a marcatura CE, di interesse non solo per i professionisti ed i direttori lavori ma anche per il personale degli uffici tecnici ed i responsabili qualità delle aziende della filiera dell’acciaio che operano nel settore edile.

 

Scarica il flyer della conference del 5 aprile.

 

L’obiettivo è far comprendere le nuove responsabilità introdotte dalle normative di settore per ciascun attore della filiera delle costruzioni in acciaio, sfruttando questo periodo di attenzione degli utilizzatori verso le normative per affermare la qualità costruttiva garantita dall’impiego dei prodotti in acciaio, soggetti a rigidi controlli di qualità nei vari passaggi della filiera, dalla produzione al cantiere”.

 

Due parole sulla Fondazione, sul suo ruolo e sulle sue funzioni.
S.M. FPA è oggi in Italia il soggetto di promozione e comunicazione più forte per l’acciaio nelle costruzioni. Nasce nel 2005 quale ente no profit per volontà dei maggiori produttori d’acciaio italiani ed europei e delle principali realtà della filiera e raggruppa un network di aziende che abbraccia tutta la filiera dell’acciaio e delle costruzioni. I Soci, tra i quali figurano importanti protagonisti di rilievo nazionale ed internazionale, sono acciaierie italiane ed europee, aziende di trasformazione e distribuzione, imprese di costruzione, Associazioni di categoria e studi di progettazione.

 

FPA nasce per comunicare il valore aggiunto che l’Architettura in acciaio sa dare, forte della convinzione che l’Acciaio sia strumento fondamentale al servizio delle costruzioni e delle infrastrutture. In Italia la media di utilizzo di soluzioni in acciaio è inferiore alla media europea, sia nelle costruzioni monopiano che in quelle a più piani. In Italia la quota di mercato delle costruzioni metalliche è inferiore al 20% del totale realizzato, di fronte a una media europea del 63% e del 90% in UK. E’ questo un chiaro segnale delle potenzialità di sviluppo che vengono offerte all’acciaio dal segmento utilizzatore dell’edilizia.

 

FPA si propone una forte azione di rinnovamento culturale nel settore edile, promuovendo e valorizzando i prodotti e gli aspetti progettuali e tecnologici-costruttivi delle soluzioni in acciaio forte della convinzione che l’acciaio possa allargare le sue prospettive di impiego nelle costruzioni e nelle infrastrutture. FPA mette al servizio di progettisti, costruttori, investitori e studenti, tutte le  competenze tecniche e scientifiche dei Soci nonché delle Commissioni Tecniche Fuoco, Sisma, Norme e Sostenibilità,  grazie ad una costante azione di comunicazione e formazione sulle possibilità ed i vantaggi del costruire in acciaio.

 

FPA è anche un Ufficio Tecnico che fornisce assistenza tecnica, scientifica e normativa a chi già sviluppa e progetta costruzioni metalliche o anche solo a chi desidera ampliare le proprie conoscenze professionali”.

 

Fondazione dà concretamente strumenti di supporto ai professionisti del settore per operare in maniera sicura e sempre informata?
S.M. Certo. L’utilizzo dell’acciaio per le costruzioni deve avvenire nella massima sicurezza. Questo è un requisito imprescindibile e si concretizza nella condivisione con i progettisti e  tutti gli attori del progetto, dalle carpenterie metalliche ai direttori lavori, fin anche ai committenti, di quegli strumenti che consentano di utilizzare solo materiali conformi alla normativa comunitaria e nazionale; di realizzare strutture in grado di resistere alle violente sollecitazioni di un terremoto; di progettare un sistema di sicurezza passivo e impianti per la sicurezza attiva di resistenza all’incendio.

 

Per questo motivo in seno alla Fondazione sono state costituite la Commissione Sismica per le Costruzioni in Acciaio e la Commissione per la Sicurezza delle Costruzioni in Acciaio in caso di Incendio, le quali partecipate da esperti in materia (professori universitari, liberi professionisti, rappresentanti del Ministero degli Interni e del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici producono utili strumenti per il progettista a supporto della pratica professionale.

 

Un’ultima battuta: costruire in acciaio perché?
S.M. Costruire in acciaio perché l’acciaio è un materiale flessibile ma resistente, in grado di dare elevate prestazioni, idoneo a utilizzi molteplici e riciclabile e riutilizzabile senza perdita di caratteristiche; l’acciaio consente al progettista di liberare la propria creatività e al fruitore di godere di spazi confortevoli in termini di isolamento termico e acustico. L’acciaio è anche un materiale altamente prefabbricabile ed è sicuramente una soluzione vantaggiosa ed economicamente competitiva.

 

Nella valutazione economica di un’opera in acciaio è importante considerare la soluzione globale, prendendo in considerazione diversi elementi tecnico-economici che rendono un progetto in acciaio non solo un’alternativa di prestigio, ma soprattutto una scelta conveniente. Questi aspetti sono principalmente la velocità costruttiva, che riduce i costi d’investimento, le grandi luci e la conseguente generosità degli spazi interni disponibili, il costo ridotto delle fondazioni, la garanzia di sicurezza di fronte ad eventi come i terremoti e la conseguente perfetta corrispondenza alle nuove normative. Valori che si aggiungono all’immagine e bellezza architettonica di opere che sanno fare la differenza. Lo definirei insomma l’alleato dei progettisti”.

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