Progettazione urbana sostenibile, il progetto Dancing Density secondo classificato a Europan12 Svizzera

Il progetto Dancing Density elaborato dagli architetti Alessandro  Pretolani, Filippo Pambianco, Davide Lorenzato e Andrea Sperandio è il secondo classificato al concorso internazionale Europan12 Svizzera per la città di Marly e in particolare per le aree Winckler e Saint-Sacrement. Il progetto punta sul rapporto tra ambito pubblico e privato mixando densità differenti per proporre una nuova dimensione urbana caratterizzata da spazi dinamici.

 

Il progetto si configura come un intervento di urbanistica sostenibile, in grado di fornire soluzioni nell’immediato e nel lungo periodo, ponendosi innanzitutto come metodologia progettuale adattabile a molti centri Svizzeri di medie dimensioni, di cui la cittadina di Marly costituisce un esempio significativo. L’analisi della densità edificatoria e delle caratteristiche dei quartieri costituiscono il primo elemento dell’iter progettuale, che punta su un rinnovato equilibrio tra aree residenziali e spazi comuni di socializzazione.


Dancing Density è un progetto urbano per una città contemporanea a misura d’uomo, che punta su edifici di altezze e tipologie differenti (multi-mix), in grado di generare una densità media compatibile con l’area di progetto, il cui intorno è caratterizzato da bassa densità ed edifici a due-tre piani a nord e densità medio-alta ed edifici multipiano a sud, con ampie aree verdi prive di caratterizzazione e una generale segregazione funzionale tra zone residenziali e attività commerciali.

 

Il progetto per l’area Winckler e Saint-Sacrement preserva gli edifici esistenti più importanti e considera le due aree come un’unica superficie di progetto, articolandole in quattro unità di vicinato di differenti dimensioni. Questi sistemi misti si sollevano lievemente rispetto al terreno in pendenza mediante basamenti che contengono nel piano interrato parcheggi ed elementi di risalita, e consentono di lasciare libero il piano terra che funziona come spazio pubblico e di relazione.

 

Ciascuna unità di vicinato contiene al suo interno residenze, che trovano posto negli edifici multipiano, mentre le attività di carattere pubblico sono collocate in volumi più bassi con copertura a falde, integrati nel basamento che diventa modellazione plastica della materia. Questo aspetto genera a livello compositivo un contrasto con gli edifici residenziali che poggiano sui basamenti, e che si configurano come grandi cataste di legna che gravano su un piano di sostegno. Gli spazi pubblici di progetto presentano differenti funzioni compatibili con il tempo libero, come ampi spazi per il gioco dei bambini e campi sportivi. Zone verdi dedicate ad orti urbani consentono agli abitanti di coltivare ortaggi mediante una gestione autonoma del terreno.

 

Attraverso questa configurazione di base dell’unità di vicinato ciascun edificio residenziale è posizionato di fronte a uno spazio pubblico aperto, a sua volta collegato a un esercizio commerciale o a servizi come ambulatori, laboratori didattici, asili nido, biblioteche, librerie che trovano posto negli edifici bassi.

 

L’orientamento degli edifici residenziali multipiano è stato individuato secondo l’asse eliotermico nord-sud, che consente un’ottimale illuminazione naturale e garantisce a tutti gli edifici una vista paesaggisticamente rilevante in direzione del fiume. La regolarità planimetrica degli edifici multipiano è controbilanciata dall’articolazione dei basamenti che si adattano al luogo attraverso tagli paralleli e diagonali riferiti alla giacitura degli edifici preesistenti sull’area.

 

L’articolazione e la varietà dei basamenti rendono vivace il carattere degli spazi pubblici, all’interno dei quali il verde entra in maniera preponderante, rafforzando un’idea di sostenibilità e dialogo con la natura. La flessibilità dei basamenti consente inoltre di adattare facilmente il progetto agli edifici preesistenti che risultano inseriti senza contrasti all’interno del dialogo che si stabilisce tra le nuove unità di vicinato.

 

Tutte le unità di vicinato presentano una simile configurazione planimetrica, ad eccezione di quella posta in corrispondenza della rotonda di accesso all’area di progetto, affacciata sulla strada di collegamento a Fribourg, che presenta un basamento più alto rispetto alle altre, essendo l’unità dedicata a funzioni pubbliche.

 

La strada diventa un boulevard a bassa velocità che consente un facile ingresso alle residenze e ai servizi. L’accesso carrabile è inibito all’interno dell’area e sia i visitatori che gli abitanti possono lasciare i propri mezzi nei parcheggi interrati posti all’interno dei basamenti; il nuovo quartiere presenta al suo interno percorsi esclusivamente ciclabili e pedonali.


a cura di Federica Maietti


Per ulteriori informazioni
www.europan-suisse.ch


Nell’immagine, vista del progetto Dancing Density dagli architetti Alessandro  Pretolani, Filippo Pambianco, Davide Lorenzato e Andrea Sperandio, secondo classificato a Europan12 Svizzera per la città di Marly

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