Progettazione modulare e verde urbano, menzione ai MEGA al concorso ‘New York Theater City’

I progettisti del gruppo MEGA dell’Università di Patras, Grecia, hanno ricevuto una menzione al concorso internazionale per la progettazione del “New York Theater City” proponendo un intervento “modulare” a partire dai binari ferroviari preesistenti nell’area di progetto e fortemente caratterizzato dalla presenza di elementi naturali. Il concorso è stato bandito da ArchMedium, un’associazione che organizza concorsi internazionali di architettura per studenti, in una zona industriale di Manhattan attualmente inutilizzata e in attesa di un progetto in grado di rivitalizzarla, reinventarla e reinserirla nella città.

 

La richiesta del bando di concorso consisteva in un campus teatrale urbano in cui piccole compagnie che non riescono ad avere accesso ai famosi palcoscenici di Broadway possono disporre di spazi per le prove e in cui i loro spettacoli possono essere rappresentati offrendo un’attività culturalmente diversa. Secondo le indicazioni, il progetto per il “New York Theater City” doveva concretizzarsi come fusione tra architettura e urbanistica, unendo la necessità di offrire siti funzionali alle diverse attività teatrali indicate con il dovere di rendere il luogo un nuovo e vitale spazio per la città. Per fare ciò, avrebbe dovuto essere fondamentale non solo la ricerca di adeguate soluzioni per gli edifici, ma anche la loro collocazione e il loro dialogo con la città, col fiume e con il contesto urbano in generale, attraverso parchi e giardini con accessi pubblici, percorsi che consentono agli utenti di andare nel campus e di attraversalo senza alcuna difficoltà nei percorsi urbani e uno spazio esterno in grado di accogliere occasionalmente circa 250 persone.

 

I progettisti del gruppo MEGA (Emily Koustae, Michalis Piroccas, Athanasios Yfantis, Grigorios Koutropoulos) hanno lavorato sulla proposta di un “performance esplanade park” a partire dalle condizioni dell’area di progetto. Le caratteristiche del contesto sono infatti state tenute in grande considerazione e quasi totalmente mantenute attraverso il riutilizzo dei binari ferroviari, veri e propri “moduli” di base della proposta progettuale. Una varietà di elementi naturali (cespugli, alberi, erbe aromatiche, serbatoi d’acqua, ecc.) e scenografie all’aperto per gli artisti di strada sono stati collocati negli spazi tra i binari: i visitatori del parco utilizzano una “rete” di circolazione appositamente creata per passeggiare tra la natura e le quinte sceniche. Poiché l’accesso principale al campus teatrale avviene attraverso l’High Line, i progettisti hanno proposto una serie di elementi che facilitano l’utilizzo dell’infrastruttura come ingresso attraverso la realizzazione di una piattaforma che contiene funzioni ausiliarie e conduce alla sala principale per le rappresentazioni teatrali. L’edificio fulcro del parco è una sorta di “gabbia” semi aperta progettata utilizzando il medesimo modulo che regola tutto l’impianto urbano e provvista di una struttura che consente alla natura di appropriarsi progressivamente dell’edificio stesso. Una sorta di “intrusione del verde” che caratterizza tutto il “performance esplanade park”.

 

a cura di Federica Maietti

 

Per ulteriori informazioni
www.en.archmedium.com

 

Nell’immagine, vista dall’High Line del progetto del gruppo MEGA (Emily Koustae, Michalis Piroccas, Athanasios Yfantis, Grigorios Koutropoulos), Grecia, che si sono aggiudicati una menzione d’onore al concorso per il “New York Theater City”

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