Progettazione interni, il negozio di scarpe per bambini Shoeshop Kids

Il progetto del negozio di scarpe per bambini Shoeshop Kids a Cuneo nasce da uno stretto dialogo con la committenza, in questo caso parte integrante del processo progettuale, dal quale emergono le prioritarie necessità di creare uno spazio visibile, capace di attrarre lo sguardo dei passanti, ma al tempo stesso di essere realizzato con una spesa limitata.

 

I caratteri dell’involucro edilizio entro cui si è andati a progettare (una “scatola” dotata di ampie aperture verso i percorsi pedonali circostanti) accrescono la volontà di creare uno spazio che sappia attrarre il passante e che nelle ore notturne costituisca una sorta di lanterna attraverso la quale rendere lo spazio confinante meno angusto.
La volontà di dare al negozio una impronta ben definita, un concept chiaro anche agli occhi di un bambino, ha portato alla scelta di una idea particolarmente semplice, in grado di essere realizzata con poche ma decise “mosse”.
Si decide di posizionare nello spazio di Shoeshop Kids una pista di atletica, elemento che in sé riesce a ben rappresentare i concetti di sport e di gioco legati alle calzature in vendita, ma soprattutto richiamo metaforico ai primi passi che i piccoli clienti stanno iniziando a fare nel mondo e al lungo percorso che li attende.
Il negozio diventa quindi una sorta di stadio in miniatura, in cui svetta il segno grafico delle corsie della pista di atletica, posizionate diagonalmente nello spazio in modo da disporsi in linea con l’ingresso al locale.

 

Due sono però ancora le necessità principali, di ragione funzionale, da soddisfare:
– la creazione di un ampio magazzino;
– il posizionamento di arredi nei quali esporre le calzature e far sedere i clienti.

 

La necessità di creare il magazzino diventa l’occasione per dare alla pista di atletica maggiore “peso” all’interno del progetto: il deposito viene dislocato in fondo al locale e sulla sua parete principale viene fatta risvoltare la pista stessa, che ora si protende verso l’alto, verso un punto all’infinito…
Sui due lati a fianco della pista vengono invece disposti lunghi mobili caratterizzati da un gioco irregolare di gradoni di diverse dimensioni e altezze. Il gioco è ottenuto attraverso la sovrapposizione e l’affiancamento di grandi riquadri in legno, che si dispongono in modo diverso a seconda delle necessità funzionali dei vari punti del negozio.
Questi arredi, richiamando in modo stilizzato nelle forme e nei colori le gradinate di cemento solitamente disposte attorno ai campi sportivi, racchiudono la triplice funzione di appoggio per l’esposizione della merce (in particolare attraverso il ripiano più alto, che crea una superficie continua alla base di tutte le vetrine perimetrali), di contenitore per altre scatole da scarpe (all’interno dei vani creati dai riquadri) e di sedute per i clienti che devono indossare le calzature.
La finitura (volutamente grezza) e il colore (grigio cemento) vengono ripresi anche per la realizzazione degli altri elementi di arredi richiesti: un banco per la cassa  e un banco per l’esposizione da posizionare centralmente allo spazio (in questo caso, si sceglie la forma ironica del classico podio per le premiazioni sportive, il quale diventa particolare oggetto di attenzione per i bambini).

 

Le scelte architettoniche, così come quelle grafiche legate all’immagine coordinata scelta per il locale, cercano pertanto di ragionare attraverso forme semplici caratterizzate prevalentemente dai colori arancione (la pista, lo sfondo del logo), grigio (gli arredi) e bianco (le strisce della pista, le pareti interne, il colore dato alla struttura metallica realizzata come bussola di ingresso).
Per far risaltare maggiormente i principali oggetti su cui si fonda il progetto (la pista e gli arredi), si sceglie di evitare l’adozione di un sistema di illuminazione particolarmente ingombrante, preferendo semplici tubi al neon che vengono disposti in modo irregolare seguendo la direzione data dalla pista sottostante.

 

SCHEDA PROGETTO
shoeshop*kids

 

Gruppo di progettazione: ego vitaminacreativa (Stefano Ambrogio, Marco Barbieri, Simone Zavattaro)
Localizzazione
: Cuneo, piazza Boves 9
Tipologia: interni commerciali
Cronologia: novembre 2009 / marzo 2010
Premi: progetto vincitore del premio “Architettura e Ingegneria Cuneo-Savona-Imperia” 2010

 

Studio ego vitaminacreativa – architettura/interni/comunicazione
egovitaminacreativa nasce nel 2006 come pseudonimo dietro cui nascondere una “entità” che si occupa inizialmente di grafica e progetti di interni. Dal 2009 lo studio è composto da Stefano Ambrogio, Marco Barbieri e Simone Felice Zavattaro. L’attività dello studio riguarda, la progettazione architettonica per interventi ex-novo (con particolare interesse verso la bioedilizia) e ristrutturazioni, il design di interni (a carattere residenziale e commerciale), concorsi di progettazione architettonica ed urbanistica, la comunicazione in tutte le sue sfaccettature.
www.ego06.com – ego@ego06.com

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