Progettazione del verde, tre workshop organizzati da ACMA Centro di Architettura

Si terrà nei mesi di settembre e ottobre il laboratorio di progettazione “I sistemi del verde: dal verde urbano agli spazi naturali” organizzato da ACMA Centro di Architettura in collaborazione con Università Politecnica di Catalunya – Master in Architettura del Paesaggio, che comprende tre workshop sviluppati da illustri docenti che terranno lezioni tematiche relative alla progettazione collegata all’utilizzo della “materia terra”, alla costruzione di sistemi ambientali tra ecologia e paesaggio e ai paesaggi dell’agricoltura e turismo sostenibile.

 

Rari sono i casi di progetti del movimento moderno che non riguardano strettamente il manufatto architettonico. Nei piani funzionalisti “il verde urbano” veniva considerato una zona monofunzionale di attrezzature e servizi da edificare attraverso modelli consolidati, esattamente come le aree residenziali, industriali ecc. Eppure non sono mancate esperienze nella costruzione della città contemporanea, da Fredrick Olmsted a Ebenezer Howard, che assegnavano un valore preciso al disegno degli spazi aperti. A partire dal movimento ambientalista degli anni ’60 ma soprattutto con la maturazione della disciplina dell’architettura del paesaggio su temi ad ampia scala, ciò che per la pianificazione veniva considerato un indistinto retino verde ora per i progettisti è divenuto qualcosa di concreto: una preesistenza ambientale, un sistema complesso di relazioni tra strutture idrogeologiche e botaniche, da comprendere e interpretare con le più avanzate discipline scientifiche e da riprogettare in funzione della sua valorizzazione nei confronti anche degli insediamenti umani.

 

I tre workshop in cui si sviluppa il laboratorio sono:

 

Gilles Vexlard. Materia-Terra. Qualità, usi, progetti | Milano, 14-18 settembre 2011
La terra è la materia che per eccellenza si presta alle primarie utilizzazioni del suolo da parte dell’uomo, vero e proprio organismo vivente che rappresenta la ricchezza dei luoghi, la misura della biodiversità. Ogni metro quadrato occupato dalla coltura agricola è il risultato del lavoro di generazioni di individui che hanno reso il suolo fertile e produttivo, modellandolo secondo le necessità. Come riconoscere la reale qualità della terra? Come progettare con essa in termini contemporanei? Come impiegare in modo etico ed equilibrato una risorsa limitata come il suolo sottraendolo al dilagante consumo urbanistico e allo sfruttamento intensivo dell’agricoltura dominata dalle logiche globali e ormai innaturali?

 

Isabelle Aguirre. Ecologia e paesaggio. La costruzione di sistemi ambientali | Milano, 5-9 ottobre 2011
Interventi in aree protette, ri-naturalizzazioni di zone umide, ricostruzioni di biotopi in ambiti di pregio naturalistico: crescente è la richiesta di nuove competenze specifiche cui l’architettura del paesaggio deve far fronte. Il ricorso diffuso alle tecnologie innovative ci permette di comprendere la natura in quasi tutti i suoi aspetti e operare per essa anche nelle situazioni più complesse, spesso in ambienti compromessi proprio dalla dominante presenza antropica. Si può dire che l’uomo abbia definitivamente artificializzato il mondo che richiede ora la sua presenza per trovare inediti quanto incerti equilibri ambientali. Ma nel momento in cui la scienza permette di spostare il limite della dicotomia tra natura e artificio che ha segnato la storia della cultura umana, emerge e prende consistenza un nuovo paradigma legato alla qualità dell’intervento, alla gestione degli specialismi, all’etica e al senso del progetto contemporaneo.

 

Jordi Bellmunt-João Nunes. Paesaggi dell’agricoltura e turismo sostenibile | Sorrento, 19-23 ottobre 2011
Esiste un intrinseco e strutturato rapporto tra la produzione agricola italiana e i paesaggi delle sue regioni di origine, la cui vita dipende dal delicato equilibrio tra mantenimento della loro struttura e sostenibilità economica della produzione. La storia della cultura materiale locale e la potenzialità di una agricoltura multifunzionale, in grado di offrire beni e servizi integrati all’attività produttiva, concorrono alla tutela e alla creazione di paesaggi unici che rappresentano per il nostro paese una risorsa economica in grado di promuovere lo sviluppo di turismo etico e di forme di produzione sostenibili. Ma come il diffondersi di nuovi modelli culturali che privilegiano la produzione agricola tradizionale, le filiere corte e il turismo consapevole possono tradursi in approcci politici e soprattutto in temi concreti di progetti per la tutela e la valorizzazione di paesaggi?

 

Il laboratorio di 150 ore (3 workshop di 50 ore) fa parte del programma di Formazione Continua della UPC di Barcellona. La sua frequenza, che prevede l’immatricolazione presso la UPC, permette il conseguimento del Diploma post-laurea “Los Sistemas del Verde: Del Verde Urbano en los Espacios Naturales” emesso dalla UPC stessa. I 15 crediti ETCS, riconosciuti a livello europeo (equivalenti a 6 crediti CFU) saranno spendibili anche all’interno del programma del Master in Architettura del Paesaggio della UPC di Barcellona che ACMA organizza a Milano.

 

Attività/programma
Il laboratorio comprende tre workshop che contemplano una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si sviluppano in tre fasi pratiche:
– conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area)
– elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo)
– dibattito e presentazione delle proposte.

 

Utenza
I workshop si configurano come corsi intensivi di perfezionamento ed aggiornamento rivolti a laureati, professionisti e tecnici delle amministrazioni pubbliche. Richiesta una conoscenza media di progettazione architettonica.

 

Modalità di iscrizione
La selezione dei partecipanti avviene mediante la valutazione di un breve curriculum (max 1 pagina) didattico o professionale. Per procedere alla domanda di ammissione compilare il modulo di iscrizione scaricabile dal sito ufficiale e inviarlo, corredato di curriculum, via fax o e-mail alla segreteria organizzativa ACMA. Se ammesso, il richiedente riceverà una scheda con la quale formalizzare la propria iscrizione entro dieci giorni, trasmettendo alla segreteria via fax l’intera scheda, debitamente compilata e firmata, e copia dell’avvenuto versamento della quota di partecipazione.
L’originale della scheda di iscrizione, compilata e firmata, e copia della ricevuta di versamento dovranno comunque essere inviati, via posta, a:

 

ACMA Centro di Architettura
via Conte Rosso, 34
20134 Milano

 

Organizzazione e coordinamento
ACMA Centro di Architettura in collaborazione con Università Politecnica di Catalunya – Master in Architettura del Paesaggio

 

Patrocini
Segretario Generale del Consiglio d’Europa, Mr Thorbjørn Jagland; Regione Lombardia, Territorio e urbanistica; IN/ARCH; INU, AIAPP

 

Per ulteriori informazioni
www.acmaweb.com
www.masterpaesaggio.it

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