Progettare con il colore MEANS coordinarlo con i materiali

Spesso cadiamo in un errore micidiale: il colore viene considerato solo una caratteristica estetica, di minore importanza rispetto ad altri elementi. Non è così. Progettare con il colore non è un’espressione così diffusa. Magari lo è tra gli architetti, ma non lo è troppo tra i nostri clienti, che però sono quelli che andranno a vivere il colore di casa loro. Il colore ha uno specifico ruolo compositivo che viaggia parallelamente alla struttura architettonica e, in fase progettuale, va coordinato. Con che cosa? Con i materiali. Entrambi interagiscono in maniera simile nella creazione del comfort ambientale.

Entriamo nel vivo.

L’intonaco diventa la lavagna per la proiezione del colore, e che il colore si trasforma ed è differente nelle diverse fasi della giornata, conl’illuminazione diurna naturale e quella (notturna) artificiale. Ecco dove si incontrano luce e colore.

Nel libro luce e colore vengono analizzati valutando il comfort ambientale, la percezione visiva dell’ambiente e il benessere psicofisico raggiungibili attraverso corrette scelte di progettazione. L’uso del colore quale elemento di progettazione architettonica e non come elemento decorativo di secondo piano viene preso in considerazione sia rispetto all’illuminazione naturale (e su come captarla di giorno), sia relativamente alla luce artificiale, nelle molteplici tipologie e possibilità di installazione e utilizzo.

Sono descritte le scelte ottimali per la valorizzazione degli interni sia dal punto di vista del colore sia dell’illuminazione: analizzando diversi obiettivi progettuali e differenti tipologie di ambiente e funzioni, si risponde alla domanda: quale colore è migliore in questo ambiente? E ancora: come deve entrare la luce qui dentro? Come va regolata la luce artificiale. Le risposte le trovate dentro a questo libro. Al centro dell’analisi molte possibilità di illuminazione e colorazione di ambienti interni o esterni, pubblici o privati.

Da tutto ciò è chiaro che il ruolo del progettista è un ruolo chiave. Anche se non esiste nessuna normativa che stabilisce gli standard di “colorazione” per gli ambienti domestici e non, come per l’illuminazione, il progettista è promotore della progettazione di un ambiente che non deve soddisfare solo esigenze funzionali ed estetiche, ma anche di comfort psicofisico. Il progettista deve – sin dal progetto iniziale tenere in considerazione luce e colore.

Per entrare nella materia, viene presentata una serie di progetti in cui si fa uso di illuminazione e colore in molti campi architettonici. Nel libro, infatti, troverete, disegni, prospetti, immagini a colori, realizzati per ambienti con differenti finalità di fruizione: la casa, la scuola, la struttura ricettiva, fino ai cimiteri.

Progettare con la luce e il colore significa questo: fare il progetto di un ambiente CON la luce e il colore, che non sono più “comparse” ma attori principali della progettazione, attori che cambiano la storia di un ambiente e l’ambiente stesso. Il progettista, lo abbiamo capito, è il regista.

 

Progettare con la luce e il colore

Progettare con la luce e il colore


G. Mottura , 2016, Maggioli Editore


19,00 € 17,10 € Acquista

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