Professioni creative, a Talking IED il paesaggio urbano di Graham Hudson

Dopo il giornalista Luca De Biase che ha inaugurato a febbraio il ciclo di conferenze, Graham Hudson è ospite, il prossimo giovedì 22 marzo, del secondo appuntamento di Talking IED, il ciclo di incontri con personaggi del mondo della cultura e delle professioni creative, ispirato al tema dell’anno accademico di quest’anno città creative. L’obiettivo di queste conferenze pubbliche è indagare la dimensione metropolitana della creatività, esplorando da un lato l’universo di stimoli sprigionato dalla mescolanza di culture e competenze differenti, dall’altro i mercati e i prodotti che potrebbero offrire soluzioni innovative ai bisogni e alle problematiche delle città.

 

L’incontro con Graham Hudson si svolge in collaborazione con il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, dove l’artista sta svolgendo un progetto nell’ambito di Artisti in Residenza. Il concetto di città creative è molto vicino al lavoro di Graham Hudson, che prende le mosse dal contesto specifico in cui l’artista si trova a vivere e lavorare: i suoi progetti site-specific sono sempre documentati da riprese video per valorizzare l’azione e la successiva conservazione dell’esperienza di creazione artistica. Ne rappresenta un esempio il progetto che Graham Hudson svilupperà durante i mesi di residenza al MACRO dalla forte connotazione urbanistica: l’obiettivo è lanciare un prototipo di ricerca a partire dalla città di Roma e dagli scavi che ne modificano l’aspetto e la percezione quotidiana.
Hudson punta ad attivare nuove relazioni fra un gruppo già precostituito di persone attraverso la costruzione di un ufficio fittizio, che funzionerà come luogo di ricerca e raccolta di informazioni sui cantieri attivi nel territorio romano, in particolare attorno al museo, attraverso fotografie, mappe, testi e reperti. Con una metodologia sperimentale e partecipativa, l’artista vorrebbe restituire al pubblico un’istantanea del paesaggio urbano in evoluzione e ripensare la città come valore e come insieme unico, accessibile, gestito sinergicamente da tutte le istituzioni di tutela.

 

Nato nella contea del Kent nel 1977, Graham Hudson si laurea in scultura al Chelsea College of Art and Design e al Royal College of Art di Londra. Il premio Kuona Arts Trust di Nairobi e la borsa di studio della The Henry Moore Foundation di Londra nel 2006 aprono la strada alle successive commissioni artistiche: la Napoleon Garden – Holland Park Annual Commission di Londra e la Comme Des Garcons Commission di Tokyo. Nel 2008 è la volta del Canal Street Sculpture Park di New York. Tra le mostre personali, si segnalano quella alla ArtHouse Texas di Austin nel 2011, CRISP Sculpture Roof a Londra e ZINGERpresents ad Amsterdam nel 2010, Monitor Gallery a Roma nel 2009. Tra le collettive, An estende exhibition for a transition function alla Hilary Crisp di Londra nel 2011 e British Art Now: Saatchi Gallery in Adelaide presso la Art Gallery of South Adelaide, in Australia. Nel 2010, Mutiny seemed a probability alla Fondazione Giuliani a Roma. Il riuso di materiali poveri e la ricchezza di stimoli visivi e uditivi sono una critica aperta alla società attuale caratterizzata da sovrabbondanza e consumismo. Nell’eccesso l’artista avverte sintomi di fragilità e insicurezza che esprime attraverso costruzioni instabili, temporanee, incompiute. Il concetto stesso di scultura come oggetto finale stabile e solido viene ribaltato e sostituito con l’interesse per la dimensione del processo e della performance. I suoi progetti nascono in loco e sono sempre documentati da riprese video per valorizzare l’azione e la successiva conservazione dell’esperienza di creazione artistica.

 

SCHEDA EVENTO
Talking IED 2012#2
Graham Hudson

 

Luogo
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma
via Nizza 138

 

Data
giovedì 22 marzo 2012

 

Orario
dalle ore 18.30

 

Per ulteriori informazioni
E-mail: p.r@roma.ied.it
www.ied.it/roma

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