Professione. L’Osservatorio per la sostenibilità di Inarcassa

Ecco “l’Osservatorio Permanente sulla sostenibilità di Inarcassa”! E’ il risultato scaturito dal VI Congresso dell’Organizzazione, tenutosi al Made Expo 2011. Lo ha presentato Inarsind, il Sindacato Nazionale degli Ingegneri ed Architetti liberi Professionisti italiani.

 

Cos’è l’Osservatorio?
Nasce per dare risposte e certezze ai giovani liberi professionisti in merito al loro futuro previdenziale e per indicare possibili soluzioni per aumentare la sostenibilità della Cassa senza alcun onere per gli iscritti.
L’Osservatorio risponde all’esigenza di chiarezza sui temi della previdenza e assistenza dei liberi professionisti. In particolare sulla sua sostenibilità, non per sfiducia nei confronti delle politiche di Inarcassa, anzi dal desiderio di dimostrare che l’Ente previdenziale gode ottima salute o per evidenziare le criticità e proporre possibili soluzioni. Tutto questo si otterrebbe con la nascita di un organismo “terzo” indipendente da Inarcassa, nell’intento di dare maggior segno di libertà e trasparenza alle proprie considerazioni.
L’idea sulla previdenza dei professionisti tecnici ha riscosso molto interesse: l’Osservatorio sarà quindi integrato da Federarchitetti, sindacato che condivide con Inarsind l’adesione a Confedertecnica (federazione dei sindacati delle professioni tecniche), nella persona del Segretario Nazionale Arch. Maurizio Mannanici, e da un Avvocato Amministrativista ancora da individuare in collaborazione con l’Associazione nazionale Forense. La prima riunione dell’Osservatorio è stata già programmata per il 21 ottobre.

 

Il Primato di spesa per Inarcassa
Durante il dibattito sono emersi spunti interessanti. Il numero dei delegati di Inarcassa (228) è per esempio sproporzionato rispetto al numero degli iscritti (155.000) con un rapporto di 1 delegato ogni 680 associati: le spese sono talmente alte che portano gli Organi Statutari che portano la Cassa di Previdenza degli Architetti e degli Ingegneri ad assumere il “primato” di spesa fra tutte le Casse di Liberi Professionisti.
I componenti dell’Osservatorio sono stati quindi esortati a indicare possibili soluzioni per aumentare la sostenibilità della Cassa in modo che qualunque miglioramento avvenga senza alcun onere per gli iscritti.

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