Presentato il DDL bonus fiscali per la sistemazione del verde privato

Presentato il DDL bonus fiscali per la sistemazione del verde privato

Un vero e proprio bonus fiscale a favore degli interventi di sistemazione del verde privato: giardini, cortili, aiuole e giardini pensili. Questo, in estrema sintesi il contenuto del recente disegno di legge presentato del senatore Gianluca Susta e assegnato alla VI Commissione permanente di Palazzo Madama (Tesoro e Finanze).

Nello specifico il DDL prevede una detrazione del 36% dall’imposta lorda delle spese documentate oltre la soglia minima di 2.000 euro, e per un importo massimo di 30.000 euro, per lavori di «sistemazione a verde» di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni.

La detrazione sarebbe spalmata in 5 rate annuali di pari importo.

Non solo. Nei bonus fiscali per la sistemazione del verde privato sono compresi anche gli interventi per la realizzazione di coperture verdi e giardini pensili.

In base al testo presentato in Senato, le agevolazioni si potrebbero estendere anche ai giardini e alle parti comuni dei condomini con una soglia minima di 5.000 euro per una spesa massima di 50.000 euro.

Il bonus si applicherebbe anche all’attività di progettazione da parte di architetti e designer del verde oltre alla manutenzione successiva.

Inoltre, il DDL introduce misure di fiscalità locale agevolata per interventi di “riqualificazione” di zone verdi private. In sostanza si prevede la possibilità per i Comuni di deliberare riduzioni tariffarie di tributi locali in favore di coloro che realizzano interventi di sistemazione a verde di aree scoperte di proprietà privata, al fine di contribuire a valorizzare l’intero territorio urbano ed extraurbano.

L’obiettivo, dice il primo firmatario del DDL, Susta, è quello di implementare il «verde privato», non solo come elemento di arredo estetico qualificante di uno specifico contesto urbano, ma soprattutto quale fattore  essenziale di sviluppo e di miglioramento della qualità della vita degli abitanti di un  determinato territorio e strumento progettuale di «compensazione» e «mitigazione» degli impatti socio­ambientali prodotti da edificazioni anonime e lontane dalla ricerca del “bello”.

L’iniziativa si muove lungo tre binari. «Innanzitutto la promozione del concetto di bello contro il degrado», spiega Massimiliano Pez, general manager di Neumann Italia, gruppo tedesco che ha portato in Italia la robotica applicata alla cura del verde. «In secondo luogo, prosegue Pez, sostiene interventi che favoriscono la diffusione e la manutenzione del verde. Terzo, e non certo ultimo, porta ad un significativo risparmio introducendo la possibilità di detraibilità fiscale».

«Si è parlato molto degli incentivi per il risparmio energetico e per avere veicoli meno inquinanti. Questo intervento va nella medesima direzione introducendo il valore di un giardino ben curato come elemento di contrasto al degrado», conclude Pez che plaude come altri operatori del settore l’iniziativa del DDL, il cui esame ora sarà responsabilità del Parlamento.

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