Premio Pritzker a Wang Shu: per la prima volta un cinese

Il cinese Wang Shu, fondatore dello studio Amateur Architecture, riceverà il premio Pritzker, in maggio. Si tratta del primo architetto cinese a vincere il prestigioso riconoscimento, il più importante a livello internazionale. Lo avevamo già notato nel corso della Biennale di Venezia con il progetto per una cupola in legno “fai da te” (menzione d’onore). La premiazione si svolgerà a Pechino.

 

Nota bio e realizzazioni
Nato, cresciuto e formatosi in Cina, Wang Shu, 48 anni, ha uno stile che mescola modernità e tradizione. Wang Shu, che ha fondato lo studio Amateur Architecture nel 1997, si era già fatto notare alla Biennale di architettura di Venezia con il progetto per una cupola in legno “fai da te” (premiata con la menzione d’onore). Tra i lavori dello studio, anche la biblioteca del Wenzheng College dell’Università di Suzhou e lo Xiangshan Campus della China Academy of Art, a Huangshou. La prima è stata costruita per metà sotto il livello del suolo per ridurre l’impatto sul paesaggio; il secondo è particolare soprattutto per il tetto, realizzato con più di due milioni di piastrelle recuperate da case tradizionali cinesi in demolizione.

 

La motivazione
La giuria, composta da esperti della materia, lo ha definito “un maestro, in grado di padroneggiare al meglio gli strumenti dell’architettura, forma, dimensioni, materiale, spazio e luce. In principio, i cinesi avevano molte belle città – ha dichiarato Wang al Chicago Tribune – ma hanno demolito tutto. Hanno costruito un ampio sistema stradale. Hanno realizzato palazzi. E alla fine hanno lasciato che ogni città cinese diventasse un grande sobborgo”.
“Il fatto che un architetto cinese sia stato selezionato dalla giuria – ha dichiarato Thomas J. Pritzker – rappresenta la consapevolezza del ruolo che la Cina giocherà nello sviluppo dell’architettura del futuro e dell’importanza che l’urbanizzazione asiatica ha per questo Paese e per il mondo intero”.

 

Nonostante abbia insegnato alla Harvard Graduate School of Design, Wang è poco conosciuto negli Stati Uniti. Ora anche lui entrerà a far parte dei grandi.
“Il premio infonderà nuova fiducia agli architetti cinesi che, troppo spesso, si limitano a copiare lo stile occidentale” ha dichiarato al Chicago Tribune.

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