Premio Mies van der Rohe 2015, vince lo studio Barozzi Veiga

La Sala Filarmonica di Szczecin, Polonia, su progetto dello studio italo-spagnolo Barozzi/Veiga è il vincitore del premio dell’Unione Europea per l’architettura contemporaneaMies van der Rohe Award 2015, annunciato lo scorso 8 maggio dalla Commissione Europea e dalla Fundació Mies van der Rohe (più immagini in basso).

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Il Premio Architetto Emergente è stato assegnato allo studio catalano ARQUITECTURA-G per l’opera Luz House, una casa unifamiliare nata dalla trasformazione di una struttura esistente nel comune spagnolo di Cilleros.

La cerimonia di premiazione si è svolta presso il Padiglione Mies van der Rohe di Barcellona.

Progettata da Barozzi/Veiga (Alberto Veiga e Fabrizio Barozzi), con la collaborazione di Studio A4, la Sala Filarmonica di Szczecin ospita una sala sinfonica per 1000 spettatori, una sala per la musica da camera che può accogliere 200 spettatori, uno spazio polifunzionale per mostre e conferenze, e un ampio foyer.

Nella sua materialità, l’edificio è percepito come un elemento leggero: la facciata di vetro, illuminata dall’interno, procura percezioni diverse. L’austerità esteriore e la semplice composizione degli spazi interni di circolazione contrastano con l’espressività della sala principale e della sala da concerto rivestita in foglia d’oro.

Cino Zucchi, Presidente di giuria, ha commentato così il progetto vincitore: “Il progetto dello studio Barozzi-Veiga è frutto di un concorso internazionale per la progettazione di un nuovo complesso culturale a Szczecin, Polonia. Oltre alle funzioni integrate inserite nel programma -una grande sala per la musica sinfonica, una più piccola per la musica da camera, e un grande atrio con spazi espositivi al livello superiore-, l’edificio riveste anche un nuovo ruolo simbolico“.

“Il coronamento composto da un susseguirsi di elementi spioventi dialoga con la silhouette del vicino castello. La grande hall, dotata di una caffetteria e di due grandi scale aperte, diventa una sorta di piazza coperta da vivere nei mesi più freddi. Altri spazi multifunzionali sono organizzati intorno alla concert hall, in modo da offrire nuove opportunità per eventi culturali“.

“Il progetto vincitore trova una strategia formale e spaziale convincente in una città che si sforza di raggiungere un futuro migliore nell’ambito di un’economia caratterizzata da veloci cambiamenti economici e sociali, restituisce dignità alla vita urbana e allo stesso tempo valorizza l’identità storica della città attraverso un monumento contemporaneo”.

Le opere premiate sono state selezionate tra 420 lavori di 36 nazioni europee; oltre alla Sala Filarmonica di Szczecin di Barozzi/Veiga i cinque finalisti, come abbiamo visto, sono: Ravensburg Art Museum di Lederer Ragnarsdóttir Oei, Danish Maritime Museum a HelsingØr di BIG – Bjarke Ingels Group, Cantina Antinori a Bargino – San Casciano Val di Pesa, Firenze, di Archea Associati, e Saw Swee Hock Student Centre – London School of Economics, a Londra, di O’Donnell + Tuomey.

I membri della giuria dell’edizione 2015 sono: Cino Zucchi, Presidente della giuria, Direttore dello studio Cino Zucchi Architetti, Milano; Margarita Jover, Direttrice dello studio Alday Jover Architecture and Landscape, Charlottesville e Barcellona; Lene Tranberg, Direttrice dello studio Lundgaard & Tranberg, Copenaghen; Peter L. Wilson, Direttore di Bolles + Wilson, Munster; Xianging Li, Vice Decano del College of Architecture & Urban Planning, Tongji University, Shanghai; Tony Chapman, Presidente dei RIBA Awards, Londra e Hanjörg Mölk, CEO di MPreis, Völs, Tirolo.

Senza diritto di voto, Giovanna Carnevali, Direttrice della Fundació Mies van der Rohe, ha assunto il ruolo di Segretaria della giuria e Ivan Blasi ha coordinato il Premio.

 

Per ulteriori informazioni
www.miesarch.com

 

Nell’immagine di apertura, studio Barozzi/Veiga, Sala Filarmonica di Szczecin, Polonia. Foto © Simon Menges

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