Premio Mies van der Rohe 2013, menzione speciale a Nave de Musica Matadero

Il progetto Nave de Música Matadero (Red Bull Music Academy) di María Langarita e Víctor Navarro, recentemente premiato nella categoria Architetti Emergenti nell’ambito del prestigioso Premio Mies van der Rohe 2013, si basa sulla logica della matrioska, sia in senso spaziale (un edificio ingloba l’altro) sia in senso temporale, uno segue l’altro.

 

La Red Bull Music Academy (RBMA) è un evento musicale itinerante che si tiene ogni anno in una città diversa ove gruppi musicali da oltre sessanta paesi del mondo si ritrovano per sperimentare e festeggiare assieme. Nel 2011 la città ospitante doveva essere Fukushima ma in seguito al disastro che ha colpito la città, il festival ha dovuto trovare all’ultimo momento un’altra ubicazione.
In meno di cinque mesi Madrid ha trasformato una parte del vecchio macello della città nella “Nave della Musica”, un centro dedicato alla creazione musicale e alla ricerca sonora all’interno di un edificio dismesso risalente all’inizio del XX secolo, un esempio di riutilizzo di architettura industriale in chiave contemporanea.

 

Il progetto ha dovuto sottostare ad alcune limitazioni ben precise come la tempistica ridotta, il budget, il rispetto della struttura esistente (vincolata), l’organizzazione funzionale, l’acustica e il carattere prettamente temporaneo dell’allestimento stesso.
L’opera è stata costruita in meno di due mesi utilizzando soluzioni costruttive leggere, alla ricerca di un equilibrio tra standardizzazione e adattabilità al sito in cui la struttura metallica esistente e la facciata in mattoni a vista non sono state compromesse.

 

Il progetto è stato concepito per essere smontato senza lasciare traccia, anche le prestazioni più “impegnative”, come il tema dell’acustica delle sale di registrazione che ha richiesto pareti dalla massa considerevole, è stato affrontato in maniera reversibile utilizzando sacchi di sabbia per l’insonorizzazione.
Il risultato è stato la realizzazione di una struttura disgregata che sfruttando la relazione variabile tra prossimità e indipendenza, tra preesistenza e programma è stata capace di offrire uno scenario inaspettato alla comunità madrilena.


a cura di Simona Ferrioli


Per ulteriori informazioni
www.miesbcn.com
www.langarita-navarro.com

 

 

Nell’immagine di apertura, Nave de Música Matadero, Madrid, Langarita-Navarro Arquitectos, struttura esistente e allestimento contemporaneo a confronto. Foto © Luis Díaz Díaz

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