Premio Italiano Architettura Sostenibile, i vincitori della XII edizione

premio italiano architettura sostenibile 2016

Dal 2014 il Premio Internazionale Architettura Sostenibile assume una nuova veste, prevedendo la suddivisione con scadenza biennale in Premio Italiano Architettura Sostenibile, riservato a Tesi di Laurea, Dottorato o Master Post-Laurea, e Premio Internazionale Architettura Sostenibile, dedicato alle opere realizzate da professionisti. Tale divisione vuole incentivare la partecipazione di neo laureati e la ricerca nelle Università e negli Istituti di Formazione del territorio italiano e, allo stesso tempo, rivolgersi ai progettisti di Paesi europei ed extraeuropei in grado di fornire un contributo fondamentale nello sviluppo e diffusione della cultura del costruire sostenibile nel mondo.

L’iniziativa per la XII Edizione, nell’anno 2016, è dedicata alla partecipazione di Tesi di Laurea, Specializzazione, Dottorato, Master o Corsi di Formazione Post-Laurea sviluppate negli ultimi due anni. La crescita dell’iniziativa e l’attenzione del pubblico al concorso è stata esponenziale. Rispetto alle prime edizioni, la partecipazione di quest’anno vede più di 160 iscritti provenienti dagli Atenei di tutta Italia. Inoltre dal 2014 il Premio Italiano prevede la suddivisione dei progetti partecipanti in tre categorie:

– Architettura e tecnologie sostenibili;
– Progettazione urbana e paesaggistica sostenibili;
– Design sostenibile.

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La giuria di quest’anno, definita sulla base delle indicazioni fornite dal Comitato Scientifico del Premio presieduto dal Prof. Thomas Herzog, è composta da tre rinomati nomi del settore, tutti stranieri così da garantire l’imparzialità nella valutazione dei progetti: Prof. Arch. Víctor López Cotelo (Spagna, Presidente di Giuria), Professore Emerito alla TUM Munich, Design and Conservation of Historical Buildings; Prof. Arch. Dirk Sijmons (Paesi Bassi), Professore alla TU Delft, Landscape Architecture; Prof. Arch. Fritz Frenkler (Germania), Professore alla TUM Munich, Industrial Design.

In questa edizione sono emerse sei proposte meritevoli di premio, con un numero differenziato di medaglie per categoria, in base alla qualità raggiunta dai progetti presentati.

Nella sezione Architettura e Tecnologie Sostenibili, la medaglia d’oro è assegnata alla tesi di Claudia Martelli dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria “Architetture per i PVS (paesi in via di sviluppo) – Mtambani shule: roccaforti pubbliche in contesti mutevoli, sul recupero di un complesso scolastico a Mtambani in Tanzania, come infrastruttura per la crescita sociale, culturale ed economica in un contesto in via di sviluppo.

Nella sezione Progettazione Urbana e Paesaggistica Sostenibili, riceve la medaglia d’oro il lavoro di Andrea Andreotti e Nicola Cataldo del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara BOSTON LIFEGUARD: Infrastruttura paesaggistica di difesa integrata per una città resiliente, su una proposta di strategia paesaggistica per la difesa della linea costiera di Boston, soggetta a rischi ambientali dovuti all’innalzamento del livello delle acque oceaniche.

La medaglia d’argento viene assegnata, nella stessa categoria, alla tesi di Raffaele Camputaro e Alberto Cosaro dello IUAV di Venezia “Eredità del centro storico: strategie sostenibili per i materiali”, sulle potenzialità di riqualificazione dei recenti ambiti di espansione urbana partendo dal riconoscimento di un modello applicativo nel tessuto edilizio e nei materiali tradizionali dei centri storici, per conferire qualità urbana e identità alle periferie.

Sono state inoltre assegnate due menzioni d’onore nella stessa categoria, rispettivamente al progetto di Mariacristina D’Oria dell’Università degli Studi di Trieste “EXPOST: il riciclo dell’evento // l’evento del riciclo”, sul tema del riciclo dei luoghi e dei materiali utilizzati negli eventi espositivi universali, e a quello di Corrado Galasso dello IUAV di Venezia “REMEDIATIONetwork”, sulle strategie di riqualificazione per i Siti d’Interesse Nazionale, a partire da opere di bonifica in un sistema a rete.

Nella sezione Design Sostenibile, come incentivo di approfondimento del tema, è stata assegnata la medaglia d’argento al lavoro di Fabio Sicilia del Politecnico di Torino “Hacking architecture, linee guida e scenari applicativi di un approccio biohack-tech”, che affronta la progettazione di un elemento tecnico per il recupero dell’acqua piovana da integrare come pelle esterna nell’involucro edilizio, dimostrando il rapporto sinergico tra design industriale e progettazione architettonica.

La cerimonia di premiazione avrà luogo il 27 settembre presso il Palazzo Tassoni Estense di Ferrara, occasione per conoscere i lavori dei vincitori e delle menzioni speciali. Anche quest’ultima edizione ha confermato il crescente interesse del pubblico verso l’iniziativa del Premio Italiano Architettura Sostenibile e l’importanza di dare un riconoscimento e uno spazio di confronto ai lavori dei futuri professionisti e ricercatori nel settore, al fine di promuovere una cultura italiana di sostenibilità.

 

Il “Premio Internazionale Architettura Sostenibile”, ideato e promosso nel 2003 dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara e dall’azienda Fassa Bortolo, da tredici anni incentiva e promuove progetti di architettura che sappiano rispettare l’ambiente circostante, che considerino la sostenibilità come punto di partenza dell’azione progettuale, avendo coscienza dell’uso delle limitate risorse del nostro pianeta. La sostenibilità coinvolge lo sviluppo dell’uomo in ogni campo, rivestendo particolare rilevanza nella pianificazione urbana, ambientale e nella salvaguardia del paesaggio, nell’architettura, nella tecnologia e nel design.

 

a cura di Laura Abbruzzese, Pietro Massai e Luca Rossato
Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara

 

Per ulteriori informazioni
premioarchitettura@unife.it
www.premioarchitettura.it

 

Nell’immagine di apertura, Claudia Martelli, Architetture per i PVS – Mtambani shule: roccaforti pubbliche in contesti mutevoli, Medaglia d’oro nella sezione Architettura e Tecnologie Sostenibili

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