Premio IQU – House 261

Sezione: Rigenerazione Realizzazioni

Progettista: Arch. Massimo Triches, Arch. Stefano Tornieri

Restauro e ampliamento di una casa con creazione di due unità residenziali.
La composizione è basata sulla forma archetipica della capanna in cui delle sottrazioni di volume organizzano diversi tipi di spazi: l’entrata, il portico, la terrazza.
Contesto territoriale
Il progetto interviene in una frazione del Comune di Belluno, a circa 5 km dal centro cittadino, in una valle delimitata a Nord dalle Dolomiti e a Sud dal fiume Piave e la catena delle Prealpi.
L’area d’intervento, lungo la statale che collega Belluno con alcune frazioni minori, è caratterizzata da un paesaggio prevalentemente agricolo occupato da case isolate. Tuttavia, si possono ancora riconoscere alcuni nuclei abitativi definiti dal raggruppamento di diversi edifici, sorti nei primi decenni del secolo scorso che danno origine a piccoli borghi, semplici unità di vicinato, spesso radunati attorno ad una chiesetta, un capitello o un cortile comune. Seppur questi aggregati non rappresentino un patrimonio tutelato riteniamo necessario che queste caratteristiche vengano riconosciute come elementi fondativi della composizione urbana.
Il sito è definito esattamente da queste caratteristiche: la presenza di una piccola chiesetta che sorge su un rilievo vicino, un nucleo abitativo composto da diverse unità residenziali ed edifici ad uso agricolo che si organizzano attorno ad un cortile comune che si affaccia verso la valle a Sud.
I fabbricati sui quali è richiesto l’intervento comprendono un’unità abitativa organizzata su più livelli e parte di un edificio residenziale di proprietà mista e un fabbricato ad uso agricolo composto principalmente da stalla e fienile. Inoltre il terreno presenta lievi ma interessanti differenze di quota tra la zona d’accesso e quella del cortile.

Richieste della committenza
La committenza voleva recuperare l’edificio esistente, per mezzo di una ristrutturazione integrale della struttura, e l’ampliamento dello stesso, secondo le possibilità offerte dal “Piano Casa”, al fine di ottenere due unità residenziali autonome organizzate ciascuna su un unico piano.
Il fabbricato oggetto dell’intervento di ampliamento costituisce la metà di un blocco costruito continuo dove due diverse proprietà (la prima è l’oggetto dell’ampliamento, la seconda è di terzi) sono affiancate ma indipendenti.

Progetto
Nelle intenzioni di progetto l’obiettivo è risolvere le esigenze di programma della committenza senza alterare eccessivamente la struttura planimetrica esistente per ridurre al minimo l’occupazione di nuovo suolo. Il progetto proposto intende mantenere la continuità dei volumi residenziali costruiti proponendo una ristrutturazione integrale dell’edificio esistente e l’abbattimento di tutte le superfetazioni che ne compromettono l’integrità. Tra queste superfetazioni vi è anche la stalla considerata non idonea all’insediamento di residenze sia per questioni di carattere strutturale sia di carattere compositivo. Per questi motivi l’ampliamento si realizza nel sedime occupato in precedenza dalla stalla, espandendosi verso il fronte nord, in maniera da liberare lo spazio per l’organizzazione di una corte semi-privata nel lato opposto.
Il progetto inoltre vuole evidenziare il carattere del luogo, definito dall’aggregazione di più corpi architettonici, attraverso la differente composizione volumetrica e cromatica dei fabbricati (esistente e ampliamento).
La proposta progettuale ha reso possibile la realizzazione di due unità immobiliari indipendenti che si sviluppano rispettivamente al piano terra e al primo piano composte ciascuna da ingresso, sala da pranzo/soggiorno, cucina indipendente, camera matrimoniale, camera doppia e due servizi. La zona notte occupa in entrambi i livelli il fabbricato esistente, alterando quindi in minima parte la struttura dello stesso; la zona giorno invece, concepita come uno spazio flessibile ai diversi utilizzi e alle diverse necessità dell’utenza, si organizza all’interno del volume in ampliamento.

Strutture e impianti
L’edificio da ristrutturare è stato consolidato e riformulato nelle altezze interne sostituendo i solai in legno con solai in laterocemento, inoltre la copertura è stata sostituita (mantenendosi però in continuità volumetrica ed estetica con la parte confinante) per poter inserire un adeguato strato di isolamento termico.
L’ampliamento, che costituisce un fabbricato strutturalmente indipendente, è stato realizzato con una struttura a telaio in calcestruzzo armato, orizzontamenti in laterocemento, pareti di tamponamento in blocchi di laterizio forato e copertura in lamiera grecata.
L’involucro esterno, sia dell’esistente sia dell’ampliamento, è costituito da un cappotto isolante di 12 cm di spessore per garantire, assieme al sistema di riscaldamento a pavimento installato e l’utilizzo di pannelli fotovoltaici, migliori caratteristiche energetiche del fabbricato (classe A).
Esternamente i due volumi si riconosceranno nella loro autonomia grazie al diverso trattamento cromatico delle facciate definite da una finitura ad intonaco bianco e grigio.

Spazi aperti
Per ciò che concerne gli spazi esterni non si vuole alterare l’aspetto “rurale” dell’area attualmente dotata di un’ampia zona verde coltivata a prato con alcuni filari di vite decorativi.

Scarica tutta la scheda del progetto.

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