Premio IQU 9, Workshop PICS. Reinventare un luogo comune: Parchetto Feronia a Pietralata

Realizzazioni architettura – Workshop PICS. Reinventare un luogo comune: Parchetto Feronia a Pietralata 

Referente progetto: Anna Lambertini 

 

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Il luogo. Parchetto Feronia – Durantini è un parco pubblico di circa due ettari, a sud del quartiere di Pietralata, non lontano dalla metro Monti Tiburtini, a Roma. Nato come “verde urbano attrezzato” di pertinenza dei blocchi residenziali degli anni Settanta e rimasto per lungo tempo in stato di abbandono e di degrado, a partire dal 2006 è stato preso in cura da abitanti del quartiere. Il sito ha una morfologia variabile, che determina la configurazione di due ambiti principali: una larga fascia di margine adiacente a via Feronia, e un grande campo situato ad un livello più basso, in una conca aperta, bordata da masse alberate. Prima dell’intervento del workshop, i due ambiti risultavano nettamente separati. Il primo, più facilmente accessibile, era vissuto e curato dagli abitanti, alcuni dei quali organizzati nell’Associazione Culturale Feronia. Qui hanno trovato collocazione nel tempo un’area cani autogestita, un piccolo rifugio auto costruito, dove i più anziani si incontrano per giocare a carte, un barbecue, un’area giochi per bambini realizzata dal Comune di Roma nel 2012, dopo ripetute richieste da parte dei cittadini.

Il secondo ambito, con tutte le caratteristiche di una friche e di un vuoto urbano di risulta, appariva come un luogo lasciato a se stesso: le porte di un vecchio campo di calcio emergevano da una massa intricata di rovi e canne; una macchia di Prunus spinosa aveva colonizzato quella che un tempo doveva essere stata una zona con un frutteto; un boschetto “in movimento” di ailanti, robinie, pioppi e di vegetazione spontanea bordava i margini.

 

Il workshop. All’inizio del 2013, il gruppo di ricerca LUS di UniRoma 3 (LUS/Living Urban Scape è un programma di ricerca triennale 2011/2013 FIRB, finanziato dal MIUR) si imbatte nel parchetto Feronia, nel corso di un sopralluogo con referenti dell’amministrazione pubblica e dell’ATER, organizzato per cercare dei luoghi dove attuare interventi di riuso di spazi aperti abbandonati, in forma di workshop per gli studenti.

 

Il luogo ci accoglie: dopo pochi scambi di battute e di idee con alcuni frequentatori del parco e di rappresentanti dell’Associazione Culturale Feronia, siamo invitati dagli abitanti a realizzare lì il workshop.

 

Nasce così PICS (Public Identity and Common Space), ideato da Maria Livia Olivetti (coordinatrice), Anna Lambertini e Annalisa Metta e organizzato insieme a Francesco Careri. Attraverso una call nazionale, aperta a tutti gli studenti delle università italiane, abbiamo selezionato 45 picser.

 

Articolato in due fasi di una settima ciascuna, una realizzata ad aprile “esplorare Pietralata, fare una mappatura”, e una a maggio “trasformare spazi aperti, riattivare luoghi”, il workshop, nella seconda fase, ha coinvolto come coordinatori delle squadre operative nelle fasi di reinvenzione/costruzione: Francisco Guynot de Boismenu (Università di Parigi La Villette), German Valenzuela (Universidad de Talca, Chile), François Vadepied e Mathieu Gontier (Wagon Landscaping, Parigi), Patrizia Di Monte e Ignácio Gravalos (Estonoesunsolar, Saragoza).

 

L’intervento: la reinvenzione di un luogo comune.

Anche grazie al lavoro di preparazione condotto dalle ricercatrici LUS nella prima parte del workshop (con la realizzazione di vari incontri con gli abitanti del quartiere e dell’associazione per conoscerne necessità e aspirazioni rispetto al parco), nella seconda fase, in soli cinque giorni di cantiere collettivo, una costellazione di micro-luoghi è emersa.

1. Casetta del tresette: La riconfigurazione del rifugio per i giocatori di carte è stata una priorità per gli abitanti che hanno preso parte attiva alla costruzione di una nuova casetta del tresette, così ribattezzata da PICS. La nuova casetta del tresette è divisa in due parti, per rispondere alla precisa richiesta di avere uno spazio per gli uomini e una per le donne: una zona coperta per il gioco delle carte, in grado di essere chiusa, e un portico esterno.

2. Stazione Feronia, sotto un gruppo di robinie, è uno spazio flessibile dove incontrarsi, sostare, leggere, giocare.

3 Il frutteto, è stato realizzato aprendo un ampio vuoto, nella massa di vegetazione spontanea, e liberando la zona intorno all’albicocco esistente. Delle piattaforme in legno con sedute sono state realizzate, altri alberi da frutto messi a dimora.

4. Il Merendero, nella parte più bassa del parco, è composto da un deck in legno che include un susino selvatico ed ha l’aspetto di un piccolo giardino zen. Tutto intorno, il bosco di ailanti è stato diradato e ripulito.

5. Il Bosco a Dondolo si trova in fondo al percorso che scende in mezzo al boschetto spontaneo ed è stato  realizzato appendendo ai grandi pioppi esistenti due panche saettanti tra i tronchi.

6. Il Drago è una struttura in legno lungo 15 metri, che sottolinea e segue la nuova rampa centrale che collega i due livelli del parco a sostituzione di un impervio collegamento esistente.

 

Infine, è stato realizzato un sistema di segnaletica, che annuncia il nome di ogni micro-luogo inventato.

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