Premio IQU 9, Un PUA esemplare per Napoli

Progettazioni Architettura – Un PUA esemplare per Napoli

Referente progetto: Enza Tersigni; Giuliano Pinto; Davide Cibelli; Giuseppe Ruocco; Fortuna De Rosa; Enrico Russo; Marco Ferri; Davide Della Volpe; Stefano Pinto

 

Scarica la scheda del progetto

 

Le scelte effettuate sono state orientate dall’esigenza di impiegare materiali a basso impatto ambientale, riciclabili, durevoli, facilmente manutenibili e che non rilascino sostanze nocive sia durante la fase di utilizzo che in condizioni critiche (incendi, demolizione, ecc.). La scelta di sistemi di rivestimento e completamento è inoltre finalizzata a garantire una facile manutenibilità, integrabilità e sostituibilità di parti ed elementi. Le chiusure perimetrali sono realizzate con una stratificazione che vede susseguirsi i seguenti strati (dall’interno verso l’esterno): intonaco, blocchi in calcestruzzo cellulare alveolato, intonaco termico. La suddetta stratificazione è stata ideata al fine di garantire un’ottima prestazione invernale, essendo caratterizzata da una trasmittanza pari a U= 0,218 W/m²K e un buon comportamento estivo, garantendo uno sfasamento termico di 17h37′ in inverno e 17h43′ in estate. Le superfici vetrate sono realizzate con infissi in legno con doppi vetri a bassa emissione a cui corrisponde anche un alto potere fonoassorbente, al fine di garantire un’ottima prestazione termica.

 

La copertura a falde invece è caratterizzata dalla seguente stratificazione: moduli FV, pannelli profilati in alluminio, isolamento in lana minerale, isolamento calpestabile, barriera al vapore, lastre armate in cls cellulare con cappa collaborante in c.a.. Anche in questo caso la stratificazione è stata studiata per garantire un’ottima prestazione invernale, essendo caratterizzata da un U= 0.30 W/m²K e un buon comportamento estivo garantendo uno sfasamento termico di più 12 ore.

 

Le finiture interne verranno realizzate in maniera differenziata in funzione delle aree e in particolare: i bagni e gli spazi comuni saranno pavimentati in piastrelle ceramiche, ad elevata resistenza all’usura e facilmente pulibili, la restante pavimentazione degli appartamenti avrà un pavimento con parquet in legno di provenienza certificata, derivante da foreste gestite in modo corretto dal punto di vista ambientale, le pareti saranno attintate con pitture traspiranti ed ecologiche dai colori chiari.

 

L’intero edificio è stato concepito per riuscire ad ottimizzare gli apporti ambientali al fine di contenere i consumi energetici da fonti tradizionali e integrare tecnologie solari e geotermiche per la produzione energetica di tipo termico ed elettrico, con soluzioni che offrono prestazioni capaci di andare oltre le richieste normative di risparmio energetico. L’energia solare viene captata in forma passiva per contribuire al riscaldamento degli ambienti interni, tramite il prevalente orientamento degli ambienti, verso sud e ovest, al fine di ridurre l’apporto dei sistemi meccanici di condizionamento invernale. Durante il periodo estivo le pareti vetrate esposte a sud ed ovest sono protette dall’eccessivo carico termico mediante l’impiego di sistemi di schermatura. Il contenimento dei consumi energetici viene garantito, da un lato, dall’utilizzo di chiusure a elevato isolamento termico, dall’altro da un sistema di riscaldamento a pavimento radiante che consente un elevato livello di comfort, unitamente a bassi consumi energetici. L’obiettivo di riduzione delle dispersioni termiche viene assicurato inoltre dall’utilizzo di infissi in legno che integrano soluzioni di vetrocamera con gas argon e in alcuni casi vetri selettivi.

 

Oltre all’impiego di soluzioni tecniche finalizzate alla riduzione dei consumi energetici si prevede l’utilizzo di sistemi integrati per la produzione di energia da fonte solare (pannelli fotovoltaici e collettori solari) e geotermica. E’ prevista l’installazione di una pompa di calore collegata ad un impianto geotermico verticale: tale pompa di calore sfrutta la geotermia a bassa entalpia delle sonde inserite nel sottosuolo del fabbricato e l’acqua calda proveniente dal solare termico.

 

La volontà di realizzare un progetto ecocompatibile, a basso consumo energetico e capace di offrire elevati livelli di comfort interno ha portato a considerare la ventilazione e l’illuminazione naturale come elementi fondamentali della proposta progettuale al fine di ottenere una qualità dell’aria interna eccellente ed evitare sprechi energetici.

 

Il progetto prevede che tutti gli ambienti siano illuminati direttamente dalla luce naturale grazie ad ampie superfici vetrate. Al fine di evitare fenomeni di abbagliamento e di surriscaldamento estivo delle vetrate, si sono previsti sistemi di schermatura scelti in maniera appropriata in funzione dell’orientamento e dell’altezza solare del sito. Le ampie superfici vetrate a sud sono protette da aggetti orizzontali calcolati per evitare gli eccessivi apporti solari in estate, consentendo però al sole invernale di riscaldare gli ambienti interni. L’impianto ha corpi caratterizzati da uno sviluppo longitudinale in modo da sfruttare a pieno la ventilazione trasversale diretta, le aperture sono state posizionate in maniera tale da consentire la ventilazione trasversale e gli infissi sono stati progettati in modo da poter dosare le aperture in funzione dello sfruttamento dei venti estivi prevalenti.

 

In piena coerenza con una progettazione eco-sostenibile sono state ipotizzate soluzioni indirizzate al recupero e risparmio delle acque meteoriche: i sistemi finalizzati a tale obiettivo prevedono il recupero delle acque mediante la messa in opera di canalizzazioni confluenti in una vasca per la fitodepurazione che permette il recupero delle acque grigie e il loro riutilizzo nei sistemi di scarico dei servizi igienici e nell’impianto di irrigazione delle aree verdi. Le acque nere confluiranno invece in una vasca di decantazione e poi direttamente nel sistema fognario comunale.

 

Per quanto concerne i criteri di progettazione antisismica, la filosofia di progetto adottata prevede:

→  individuazione preliminare delle zone duttili (zone DISSIPATIVE, entrano in campo plastico) e delle zone fragili (zone NON DISSIPATIVE, restano in campo elastico);

→  si garantisce la SOVRARESISTENZA degli elementi fragili;

→  attraverso regole di dettaglio si conferisce la MASSIMA DUTTILITA’ alle zone dissipative (plastiche).

 

Nel nostro caso si fa ricorso al principio trave debole – colonna forte, ovvero colonna elemento sovra resistente e trave elemento dissipativo duttile. Si formano cerniere plastiche alle estremità delle travi e alla base delle colonne (Meccanismo globale).

Viene inoltre garantita la regolarità strutturale prevedendo una struttura iperstatica caratterizzata da regolarità in pianta e in altezza attraverso anche la suddivisione della struttura, mediante giunto di dilatazione, in unità tra loro dinamicamente indipendenti.

 

In modo particolare è garantito che:

→  rapporto tra lati inferiore a L/4  garantito dalla presenza del giunto strutturale;

→  configurazione approssimativamente simmetrica;

→  solaio infinitamente rigido nel piano;

→  sporgenze inferiori al 25% della rispettiva dimensione;

→  sistemi resistenti (telaio e pareti) si estendono per tutta l’altezza della costruzione;

→  massa e rigidezza costanti dalla base alla sommità della costruzione;

→  nessuna presenza di restringimenti nelle sezioni orizzontali dell’edificio.

La tipologia strutturale ricade nelle strutture miste equivalente a parete con più del 50% dell’azione orizzontale sismica assorbita dalle pareti. In tal modo il fattore di struttura risulta essere il più alto possibile.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico