Premio IQU 9, Torre Boldone: Corte del futuro

Realizzazioni Architettura –  Torre Boldone: Corte del futuro
Referente progetto: Valentina Gallotti Atelier2

 

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Il progetto di un complesso residenziale energeticamente efficiente a Torre Boldone nasce dallo stimolo fornito dalle direttive della Provincia di Bergamo in materia di risparmio energetico (sull’esempio del Protocollo Casa Clima) e dall’intenzione dei progettisti e dell’impresa di confermare il proprio impegno in tale direzione mostrando tecniche costruttive alternative e dotate di forti contenuti ecologici e di sostenibilità, proponendo un’architettura che esprime la sua contemporaneità ben integrandosi nel contesto urbano dove si inserisce: gli stilemi tipologici e materico-cromatici dell’architettura rurale tradizionale  lombardo-bergamasca vengono rispettati, re-interpretati e ri-adattati, conferendo all’edificio un  carattere contemporaneo e non mimetico.

Inoltre l’intervento si propone come obiettivo la densificazione urbana anziché l’occupazione di terreno agricolo libero, mediante la sostituzione di 7 unità abitative ad una singola abitazione.

 

L’edificio è certificato in classe A di CASA CLIMA con un consumo energetico di 15 KWh/mq per anno e in classe A+ CENED con un consumo energetico di 10 KWh/mq per anno (prestazioni migliori da 5 a 8 volte rispetto ad un edificio standard di nuova realizzazione).

Questo risultato è ottenuto anche mediante l’utilizzo di una tecnologia costruttiva “ibrida” che sfrutta i principi della costruzione stratificata a secco affiancando i metodi costruttivi a umido. Gli involucri edilizi sia  verticali che orizzontali (copertura) prevedono la presenza di importanti spessori di isolamento sia con fini acustici che termici oltre a garantire opportuni sfasamenti dell’onda termica nelle stagioni calde. Sempre per questo motivo la copertura è opportunamente ventilata.

 

L’area di progetto si trova in un’espansione del comune di Torre Boldone cominciata dagli anni ’60 in poi, in Via San Martino Vecchio, in una zona a prevalente destinazione residenziale, antistante al nuovo complesso con piazzetta commerciale di recente ultimazione. Sul lotto di progetto era situata una villetta unifamiliare distribuita su due piani, in latero-cemento intonacato, edificata fra il 1964 e il ’66, piuttosto degradata e, dal punto di vista energetico, decisamente inefficiente, come la maggior parte dell’edilizia di quell’epoca.

 

La proprietà ha deciso di demolirla per realizzare una palazzina costituita da sette unità abitative dotate di giardini privati a piano terra e terrazze e serre bioclimatiche ai piani superiori, sfruttando la volumetria costruibile residua prevista dal vigente PRG.

 

L’idea del progetto deriva direttamente dallo studio delle cascine e delle abitazioni storiche delle valli bergamasche: i volumi si aggregano mantenendo la loro unità, formando delle corti con lo spazio di vita all’aperto sempre  dalla parte più soleggiata; il prospetto principale è sempre ben orientato a sud e dotato di logge, frangisole in legno e grandi aperture  in un gioco di pieni e di vuoti, di luci e di ombre che rendono ogni architettura unica nel suo disegno; di contro il prospetto verso nord è di solito più isolato termicamente e  più compatto.

Come nelle cascine delle valli bergamasche, dunque,  l’edificio viene organizzato attorno a una corte ben orientata a sud-est che guarda verso i giardini privati e, oltre, il quartiere: la forma dell’edificio è ad L e si articola, verso sud-est,  ritmandosi su una serie di variazioni che ne vivacizzano l’architettura e la fruibilità. Pieni, vuoti, logge, terrazze, frangisole e serre bioclimatiche da una parte, e intonaco con colorazioni diverse e accostate con grande attenzione, acciaio, alluminio, vetro, legno e pvc riciclato, dall’altra,  costituiscono il palinsesto compositivo e materico  di questo lato dell’edificio.

 

Gli altri due lati, nord-est e nord-ovest, sono molto più compatti e le aperture sono ridotte allo stretto necessario per rispettare i rapporti aero-illuminanti e quindi limitare le dispersioni termiche. Mentre il tetto a falda unica inclinato verso nord conferisce dinamismo a tutta l’architettura e diventa la superficie adatta ad ospitare, integrandosi ad essa in maniera poco impattiva, pannelli solari termici a tubi sottovuoto per la produzione di acqua calda sanitaria e fotovoltaici.

 

La stessa distribuzione interna delle unità abitative segue esattamente l’orientamento dell’edificio sfruttando sia gli effetti di captazione energetica invernale che di schermatura estiva e di ventilazione naturale trasversale nord-sud.Tutti gli appartamenti che guardano verso sud, sono dotati di terrazze e di serre bio-climatiche captanti vetrate che consentono alla radiazione solare invernale di penetrare al suo interno, di accumularla e di trasmetterla alla parte abitata dell’appartamento. In estate esse vengono opportunamente schermate e ventilate in modo da neutralizzare il loro potere captante e d’accumulo del calore.

 

La copertura iperisolata e ventilata presenta una finitura in tegole di cemento colore grigio ardesia, con scossaline in alluminio naturale colore silver: manto di copertura liscio che richiama in chiave contemporanea le coperture tradizionali in pietra.

 

Anche il progetto impiantistico è realizzato in funzione del raggiungimento delle migliori prestazioni di risparmio energetico.

Il sistema di produzione di calore e acqua calda sanitaria è centralizzato, ed é costituito da una pompa di calore aria-acqua alimentata da un impianto fotovoltaico e da una caldaia a condensazione a gas metano da utilizzare in caso di emergenza e per l’acqua calda sanitaria. Il sistema di produzione dell’acqua calda sanitaria è integrato almeno per il  50% da un impianto a pannelli solari termici di tipo a tubi sottovuoto posizionati sulla falda di copertura più alta e con la migliore esposizione (sud-ovest).

L’edificio è inoltre dotato di un impianto di ventilazione meccanica controllata autonomo per ogni singola unità abitativa.

Un impianto di recupero delle acque meteoriche, come previsto dalla normativa locale, è stato realizzato per l’irrigazione dei giardini.

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