Premio IQU 9, Torino: Social Housing San Pio V

Realizzazioni Architettura –  Torino: Social Housing San Pio V
Referente progetto: STUDIO DE FERRARI ARCHITETTI, Ing. Marco Tobaldini, Studio CYD di ing. Giancarlo Gramoni

 

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INQUADRAMENTO E DESTINAZIONI D’USO PREVISTE
L’edificio oggetto di intervento è sito in Torino, via S. Pio V, ai margini dell’isola pedonale di fronte alla Sinagoga. Si configura come oggetto architettonico di notevole interesse, realizzato per aggregazioni e modifiche successive. Intorno alla metà del XIX secolo l’edificio principale risulta già di proprietà della Fondatrice Suor Maria Clarac. Oggi l’immobile è di proprietà dell’Istituto di S. Maria.

 

Il progetto prevede le seguenti destinazioni d’uso:
– Scuola di infanzia (piano terra e primo)
– Cappella Istituto S. Maria (piano terra e ammezzato)
– Residenza Suore Istituto S. Maria (piano terra e primo)
– Residenza Temporanea Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo (piano secondo,
terzo e quarto)
– Attività aperte al pubblico collegate alla Residenza Temporanea Ufficio Pio della
Compagnia di San Paolo
– Locale polivalente dotato di cucina (piano terra e interrato)
– Locale artigianale commerciale (n. 2 piano terra e primo)

 

OBIETTIVI FORMALI
Il progetto si prefigge di realizzare un forte “segno” urbano attraverso la restituzione alla città e al quartiere del San Pio V inteso come istituzione rinnovata, in grado di accogliere utenze diverse in diversi tempi e modalità. L’edificio storico principale, che data alla metà del secolo XIX, diventa dunque la matrice del progetto e indirizza tutte le conseguenti scelte progettuali. Dalla strada, il nuovo cortile ripropone l’originale cancellata in ferro battuto intervallata da portoni vetrati di gusto contemporaneo. Il glicine storico è conservato con una nuova leggera struttura di supporto all’interno della quale è proposto una piccolo belvedere a terrazzo di uso pubblico.

 

La nuova facciata del San Pio V è oggetto di restauro vero e proprio per quanto attiene all’edificio storico originale, integrato dalla riconfigurazione della incongrua sopraelevazione sostituita da una configurazione a bow-window (previsti sia verso strada che verso cortile). Questi componenti tecnologici, che donano grande vivibilità e luminosità agli alloggi previsti al 3° piano, si co nfigurano come segno architettonico riconoscibile e contemporaneo, pur rispettoso dell’esistente. Sul fianco, gli edifici laterali mantengono le volumetrie esistenti, e si arricchiscono di nuove aperture e balconi coordinate con quelli esistenti.

 

ASPETTI DISTRIBUTIVI
Si prevede la realizzazione di piani di solaio allineati con quelli dell’edificio storico principale che contiene i collegamenti verticali composti da scale e ascensori. Lato cortile interno, la distribuzione della residenza temporanea verso la manica più arretrata avviene tramite ballatoi aperti che richiamano i tradizionali sistemi distributivi oggi esistenti, aggiornati nella tecnologia e nei materiali. Per la residenza temporanea sono previste diverse tipologie di alloggi, mono e bilocali, tri e quadri locali in diverse configurazioni. La residenza delle Suore è organizzata al piano terra con spazi soggiorno e pranzo, parlatorio, cucina e servizio; al piano primo n° 6 camere tutte con servizi propri, spazi di soggiorno e di incontro comuni. Il giardino esistente verso via San Pio V sarà integralmente recuperato.

 

La Scuola dell’infanzia occupa i piani terra e primo delle due maniche nord e ovest verso il cortile. Si prevedono due sezioni da 25/30 bambini ciascuna, collocate entrambe al piano primo. La zona di preparazione dei pasti è prevista al piano terra (si facilita così l’ approvvigionamento delle vivande). Al piano terra, nell’edificio storico, sono collocati gli uffici della direzione didattica e i servizi / spogliatoi per eventuali operatici didattiche esterne.

 

Il cortile stesso potrà, secondo le modalità educative adottate, configurarsi come luogo di ricreazione e di didattica. La specificità e la delicatezza di questi usi, che coinvolgono allievi provenienti non solo dalla residenza interna al complesso ma anche dall’intero quartiere, impone requisiti di massima protezione degli utenti, sia fisica sia per quanto riguarda gli aspetti legati alla privacy. Per assolvere a questi requisiti è prevista la realizzazione di una copertura aperta del cortile, vetrata e serigrafata, auto-lavante.

 

ASPETTI SOCIALI
La Residenza Temporanea rappresenta una delle possibili risposte al crescente bisogno abitativo espresso dalla popolazione che si colloca nella cosiddetta fascia grigia, offrendo soluzioni abitative a persone che attraversano un periodo di vulnerabilità legato a transizioni famigliari, lavorative, ecc. o che necessitano di soluzioni alloggiative transitorie nella Città di Torino per un periodo di tempo limitato (city users, studenti, lavoratori in trasferta, turismo responsabile). Si tratta di strutture caratterizzate dalla temporaneità della permanenza, in cui è possibile soggiornare da 1 giorno a 18 mesi, da costi di affitto contenuti e dalla possibilità di fruire di spazi e servizi comuni.

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