Premio IQU 9, Sutrio: La casa del legno

Realizzazioni Architettura –  Sutrio: La casa del legno
Referente progetto: Andrea BOZ

 

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L’intervento edilizio consiste nel restauro per lo più conservativo del complesso dell’ex segheria Marsilio e dell’attiguo mulino seicentesco con una loro riconversione a funzioni didattico museali, in modo da preservarne e garantirne la rilevante testimonianza storico sociale, così che sia le superfici che le membrature strutturali sono state restaurate in modo da recuperarne la tessitura originaria, con particolare attenzione alla conservazione delle strutture portanti lignee dei solai e delle coperture.

 

D’altro canto invece, compatibilmente alla riconversione funzionale del vecchio opificio, si è reso necessario risolvere anche il problema attinente ai sistemi di deambulazione e distribuzione ai vari piani del complesso ed alla relativa collocazione di servizi igienici ed impianti tecnologici atti a rendere interamente usufruibile il vecchio manufatto senza però stravolgerlo formalmente e strutturalmente.

 

Così che la scelta più ovvia e meno distruttiva è stata quella di realizzare, al posto del volume posticcio eretto nel secondo dopoguerra lungo il fronte est, un nuovo volume ligneo a due piani in X-lam destinato ad ospitare le scale, l’ascensore, i servizi igienici e i vari vani tecnici, concentrando quindi in siffatta maniera tali funzioni moderne ed al contempo invasive in un unico punto, ed evitando quindi di snaturare i caratteri tipologici e morfologici degli altri manufatti preesistenti.

 

Inoltre, al fine di garantire una corretta lettura storico architettonica del corpo originario principale rispetto a quello nuovo realizzato a suo esclusivo servizio, quest’ultimo si distanzia fisicamente da quello vecchio grazie all’interposizione di uno spazio vetrato a tutta altezza, il tutto volutamente strutturato come un corpo dichiaratamente moderno, ma al contempo integrato con l’ambiente circostante, grazie ad una forma leggermente curva ed ad un rivestimento in tavole di legno di larice destinate nel tempo ad assumere una patina grigiastra, uniformandosi così esternamente alla colorazione materica delle murature preesistenti in pietrame, ma al contempo risultando ritmate orizzontalmente da marcapiani in alluminio e verticalmente da tavole colorate casualmente alternate.

 

 

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