Premio IQU 9, Spazi polifunzionali al servizio del centro storico di Mesola

Progettazioni Architettura – Spazi polifunzionali al servizio del centro storico di Mesola

Referente progetto: Maria Vittoria Mastella; Laura Mazzei; Giulia Bertuzzi

 

Scarica la scheda del progetto

 

L’area del castello di Mesola si configura come il caposaldo di un complesso sistema paesaggistico ed ambientale, che si estende ben oltre l’impianto dell’originario insediamento estense. La riqualificazione delle aree oggetto del concorso offre lo spunto per favorire la messa a sistema di un vasto patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, attraverso una progressiva ricucitura degli elementi costitutivi che ne connotano l’identità. In tale prospettiva il progetto è stato concepito come il “motore” di una serie di possibili interventi successivi, con l’obiettivo di attivare un circolo virtuoso che consenta la riqualificazione dei principali “gangli” territoriali e del tessuto connettivo che li relaziona: la viabilità minore (percorsi pedonali e ciclabili, in stretta continuità con i tracciati panoramici); la rete delle vie d’acqua; il sistema delle Delizie Estensi; le altre “eccellenze” territoriali (l’Abbazia di Pomposa, Torre Abate, il Faro di Goro); le aree di pregio ambientale (la riserva naturale di Bosco Mesola, le dune fossili di Massenzatica, l’oasi naturale di Volano, il Po con le sue varie ramificazioni).

 

Nello specifico, il progetto si è quindi proposto di incentivare una fruizione più estesa, qualificata e meno occasionale del centro di Mesola, di promuovere il rapporto tra il territorio e gli itinerari che lo attraversano (con particolare riferimento ai sistemi del lungofiume ed alla mobilità dolce), e di valorizzare i beni paesaggistico-culturali dislocati lungo le direttrici di collegamento. Allo scopo di conseguire tali obiettivi, il progetto individua una serie di azioni: il recupero della rete viabilistica “minore” (sia per fini utilizzativi che per funzioni ecologiche); la valorizzazione delle “emergenze” storiche ed ambientali; lo sviluppo di un sistema fruitivo che interessi il percorso fluviale, i manufatti antropici di rilievo, i punti panoramici e la mobilità intermodale.

 

Il complesso del Castello di Mesola è un articolato comparto, concepito in origine sulla base di una stretta relazione – estetica, simbolica e funzionale – tra architettura e paesaggio. Nel tempo, questo rapporto si è progressivamente alterato, a danno soprattutto degli spazi aperti e di servizio, che, perdendo la propria funzione accessoria rispetto all’antica dimora nobiliare, sono stati parzialmente snaturati o comunque hanno assunto un carattere residuale. Compito del progetto è appunto recuperare tali ambiti, configurando nuove “polarità” capaci di interagire con gli altri caposaldi del complesso (il Castello, piazza Santo Spirito e via Biverare), oltre che con la città di Mesola nel suo assieme.

 

Per quanto riguarda l’area di piazza Vittoria, il progetto ha ragionato con l’obiettivo di confermare la destinazione attuale (parcheggio e mercato), considerando che questo utilizzo risulta non solo funzionale alle attività contermini esistenti, ma anche agli usi futuri degli altri ambiti oggetto di riqualificazione. Pertanto il progetto ha lavorato soprattutto sui “margini”, e nello specifico sui percorsi di relazione dislocati lungo la piazza e tra questa e le aree attigue (le altre polarità del complesso da un lato e gli argini del Po dall’altro).

 

L’area degli ex magazzini comunali rappresenta il vero e proprio “cuore” del progetto, essendo l’ambito naturalmente vocato ad ospitare le funzioni aggiuntive ed a configurare quindi una nuova centralità urbana. La corte interna al complesso viene immaginata come uno spazio di aggregazione, dove insediare attività ricettive, didattiche e commerciali (foresteria, servizi culturali, mercato coperto, botteghe), capace così di fungere da nuovo punto di riferimento per l’intera vita cittadina.

 

A questo scopo, tale ambito viene innanzitutto messo a sistema con il contesto a livello fisico, attenuandone la chiusura con elementi di permeabilità e prevedendo la sua messa in rete con il connettivo pedonale che origina in piazza Vittoria.

 

Per l’area a parco il progetto si pone l’obiettivo di riproporre, in termini evocativi, l’antico assetto di questo comparto, reinterpretandone gli elementi costitutivi in funzione dei nuovi usi previsti; il parco è quindi organizzato in diverse “stanze”, ciascuna delle quali corrispondente a un differente tematismo e utilizzo.

 

Questa articolazione interna, oltre ad essere funzionale agli usi previsti, riproduce in qualche modo la varietà degli storici orti, ove si alternavano porzioni decorative, ambiti coltivati e macchie boschive.

 

L’orditura a partire dalla quale sono state articolate le suddivisioni tra gli spazi si appoggia al sedime del percorso centrale esistente, e riprende in ogni caso la maglia ortogonale secondo la quale si è strutturato il territorio di Mesola a seguito delle bonifiche.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico