Premio IQU 9, Sanremo: riqualificazione Via Matteotti

Realizzazioni Architettura –  Sanremo: riqualificazione Via Matteotti
Referente progetto: STUDIO DE FERRARI ARCHITETTI 

 

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UN PROGETTO PILOTA PER LA CITTÀ
La riqualificazione di via Matteotti si inquadra all’interno delle indicazioni presenti nel Piano dell’Arredo Urbano di Sanremo redatto dallo Studio De Ferrari Architetti secondo una originale e riconosciuta metodologia che prevede interventi diffusi o mirati da realizzarsi in un quadro condiviso di riferimento.Il Piano dell’Arredo Urbano definisce e coordina i diversi Ambiti omogenei di Sanremo (Città di fondazione, Centro storico commerciale, Città turistica Levante, Città turistica Ponente, Nuova espansione) ovvero quelle parti di città in cui è riconoscibile un’espressività latente e da recuperare in base a parametri derivanti dall’analisi ambientale.Fra i Luoghi Speciali individuati, ovvero quelle parti di città per le quali sono necessarie scelte ed indicazioni a scale di dettaglio, spicca via Matteotti, su cui si affaccia il Teatro Ariston celebre sede del Festival di Sanremo.

 

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
L’immagine complessiva di Via Matteotti è configurabile in un lungo spazio definito da due cortine edilizie pressoché continue (poche le eccezioni in altezza) costituite da edifici signorili e residenziali in forme prevalentemente tardo ottocentesche, provviste di uno zoccolo commerciale di qualità.
Inseriti nelle cortine, la monumentale presenza del palazzo Borea d’Olmo ed alcuni edifici sopraelevati nel dopoguerra.
La lunghezza complessiva della via è pari a 550 metri.
La via veicolare si presentava prima dell’intervento in asfalto con marciapiedi laterali in piastrelle di quarzite.

 

CRITERI GENERALI DELL’INTERVENTO
L’intervento che riguarda l’intero sviluppo di via Matteotti (da piazza Colombo al Casinò) è stato suddiviso in 2 Lotti.
Con l’obbiettivo di realizzare una via pedonale adatta al passeggio commerciale ma strutturata comunque per accogliere il transito di mezzi di servizio (ambulanze, nettezza urbana, mezzi VVFF, carico e scarico merci) il progetto ha previsto l’eliminazione dei marciapiedi e il rifacimento della via con nuova pavimentazione in pietra.
Sinergicamente, il progetto ha coinvolto il rifacimento e la razionalizzazione dei sottoservizi esistenti, alcuni dei quali (la fognatura per esempio) erano risalenti ai primi del 1900.

 

PAVIMENTAZIONE
La pavimentazione in pietra naturale è posta in corsi alternati di Pietra di Luserna fiammata a correre e campiture in cubetti di Pietra di Ormea a realizzare ampi “tappeti urbani concentrici” che riprendono in pianta il ritmo dell’edificato e ripropongono la tipica tessitura ligure a “tozzetti”. La scelta di materiali locali o di prossimità garantisce la sostenibilità dell’intervento.L’eliminazione del dislivello dei marciapiedi, offre un piano pedonale continuo. Adeguate pendenze verso centro strada allontanano le acque piovane dall’edificato e dalle vetrine dei negozi.

 

La soluzione proposta, ottenuta con un disegno e con materiali ad un tempo evidenti e sommessi, suddivide la superficie viaria in campiture il cui sviluppo si coordina alle vie, agli ingressi degli edifici, al posizionamento dei lampioni.

 

SOTTOSERVIZI E CADITOIE
I nuovi sottoservizi (reti luce e gas, cablaggi fibre ottiche, raccolta acque fognarie e meteoriche) sono posizionati in asse alla via. Le caditoie sono previste di serie in fusione di ghisa e posizionate in modo integrato al disegno della pavimentazione. Le caditoie sono poi alternate a inedite targhe su disegno in fusione di bronzo con incisioni riportanti i vincitori del Festival a realizzare una vera e propria “strada delle canzoni”. Per mantenere inalterato il disegno della pavimentazione, i chiusini dei pozzetti delle caditoie saranno realizzati mediante telaio metallico zincato e inserimento di lastre lapidee a disegno. Tutti gli altri chiusini previsti sono in ghisa pesante sferoidale.

 

ILLUMINAZIONE
Alla tipologia dei lampioni ed al loro posizionamento è affidato il ruolo di segno accattivante che, attraverso la valorizzazione del “genius loci” renda il
rinnovamento della via riconoscibile e memorizzabile. Posizionato “a quinconce”, il sistema di illuminazione “Festival” recupera lo storico palo sanremese in ghisa di espressività “Decò”, qui riproposto in una nuova versione aggiornata alle esigenze contemporanee.

 

Il sistema “Festival” è composto da tre componenti:
1. Palo Storico Sanremo: prodotto in fusione di ghisa, è veramente un unicum Sanremese. Unisce ad un’immagine storica di inizio secolo una forte adattabilità a forme contemporanee.
2. Bracci su disegno: sono realizzati con una unica curvatura tridimensionale di un tubo quadro 4×4 cm con conseguenti vantaggi di costi e realizzazione in officina.
3. Corpo illuminante di serie: a diffusore in vetro, accosta ad un’immagine di semplice design ad alte prestazioni tecnologiche anti inquinamento luminoso.

 

SEDUTE
Sono previste elementi sedute, raccolte a due a due. Realizzate in pietra bocciardata come il pavimento sul quale appoggiano sono caratterizzate dai supporti in ghisa che ripropongono il basamento del Palo Storico Sanremo.

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