Premio IQU 9, Riqualificazione urbana di Pieve di Cento

Progettazioni Architettura – Riqualificazione urbana di Pieve di Cento

Referente progetto: Davide Randi

 

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Pieve di Cento presenta un centro storico di grande valore artistico che, tuttavia, risulta in cattivo stato di conservazione per mancanza di un disegno urbano unitario che tenga conto della viabilità veicolare, ciclabile e pedonale. La proposta progettuale, oggetto di concorso, è indirizzata alla definizione di un abaco degli interventi sulle pavimentazioni e sull’arredo del centro storico, attraverso soluzioni progettuali coerenti ed omogenee tra di loro e al progetto preliminare per la riqualificazione dell’area circostante la Rocca, in coerenza quanto previsto dall’abaco degli interventi.

 

Relativamente alla redazione dell’abaco si prevedono i seguenti interventi: 1) assicurare una rete continua di marciapiedi ed attraversamenti pedonali in cubetti di porfido con prevalenza del cromatismo grigio rispetto a quello rosso, ben visibili che rappresentano una dotazione necessaria per gli accessi alle residenze e per la vivibilità delle strade stesse; 2) realizzare piste ciclabili separate dai marciapiedi attraverso una apposita striscia longitudinale con relativa indicazione del senso di marcia; 3) migliorare le condizioni di circolazione veicolare (movimento e sosta) secondo le indicazioni del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU); 3) valorizzare lo spazio circostante la Rocca attraverso l’uso di lastre a correre di pietra di Luserna garantendo unitarietà di pavimentazione in similitudine con Piazza Andrea Costa; 4) valorizzare i principali manufatti storici della città facendo ricorso a cambi di pavimentazioni e in particolare fare uso dell’acciottolato per le aree attorno alle quattro porte storiche che, con il loro sistema rotatoria-porta, segnano concretamente l’ingresso al centro storico di Pieve; 5) fare ricorso ad un cambio di pavimentazione a raso in cubetti di porfido rosso per enfatizzare le intersezioni stradali e gli attraversamenti pedonali e garantire la moderazione del traffico (traffic calming).

 

L’area di fronte la Rocca, di particolare valore artistico e culturale, attualmente si configura come uno slargo destinato al traffico veicolare e a parcheggio, dove sono assenti marciapiedi e ambiti pedonali adeguati e la zona verde adiacente al monumento necessita di una progettazione specifica. In coerenza con il PGTU e con l’abaco degli interventi sulle pavimentazioni e sull’arredo del centro storico, si individuano i seguenti interventi: 1) valorizzare lo spazio circostante la Rocca attraverso la progettazione di una nuova piazza pedonale di qualità e facilmente fruibile da marciapiedi ed attraversamenti pedonali. Nello specifico si prevede l’uso di lastre a correre di pietra di Luserna di dimensioni differenti per la piazza e un perimetro di acciottolato attorno alla Rocca. Sul lato orientale, viene riprogettata inoltre l’area circostante la Porta Bologna che è trattato con la stessa coerenza estetica e funzionale della piazza della Rocca; 2) risistemare il giardino pubblico poco valorizzato e non fruibile dai cittadini con il fine di ampliarlo il più possibile attraverso un nuovo disegno unitario, che si riappropria dell’aiuola verde isolata sulla strada, riconfigurando l’immagine di un tempo quando il giardino era più esteso. Un sentiero in cubetti di porfido, attraversa perpendicolarmente l’area verde mettendo in comunicazione la Rocca e il nuovo percorso ciclo-pedonale lungo il muro con via Pallone; 3) realizzare, come richiesto dal bando, un percorso ciclo-pedonale lungo il muro della Rocca per consentire il collegamento fra la piazza e il marciapiede esistente su Via Circonvallazione Ponente. Il percorso è caratterizzato da un camminamento centrale in cubetti di porfido dal cromatismo grigio, in continuità con gli altri marciapiedi, e delimitato da due fasce simmetriche in acciottolato che ne accentuano la direzione. La fascia in acciottolato, da un lato costeggia il muro della Rocca, mentre dall’altro lato marca la presenza delle panchine. Alla sera, la cortina in mattoni si trasforma in una quinta scenografica illuminata puntualmente da lampade ad incasso a terra contenute lungo l’acciottolato che mettono in risalto il monumento storico e contemporaneamente illuminano in modo adeguato il camminamento. Infine per chi attraversa il giardino pubblico verso l’ingresso del castello, il percorso ciclo-pedonale termina con la fontana a sfioro a terra e il totem in metallo polifunzionale che rappresentano una chiusura visiva ed un punto di invito ad entrare e sostare in piazza; 4) prevedere un numero sufficiente di posti auto senza sminuire il carattere pedonale dell’area nel suo complesso; 5) prevedere un arredo urbano che si armonizza con il contesto storico lasciando un segno di contemporaneità ed una illuminazione che dona continuità ai percorsi e identità ai luoghi.

 

Per quanto riguarda l’illuminazione del castello, si prevede una illuminazione uniforme delle facciate orientale e settentrionale tramite piccoli proiettori orientabili da installare anche sui tetti degli edifici. Sul lato occidentale, invece, il muro della Rocca è messo in risalto da una illuminazione radente scenografica per mezzo di faretti da incasso a terra che garantiscono senza abbagliare l’illuminamento del percorso ciclo-pedonale. L’ultimo tratto del camminamento verso la circonvallazione e il sentiero di collegamento della piazza con via del Pallone sono inoltre segnalati a terra da corpi luminosi incastonati nella pavimentazione simili per forma e dimensione al cubetto di porfido. Infine per quanto riguarda la fontana, si è pensato di giocare con luci posizionate in basso sotto i getti d’acqua in grado di creare piacevoli atmosfere.

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