Premio IQU 9, Riqualificazione funzionale e ambientale di Piazza S. Anna di Palazzo in Napoli

Progettazioni Architettura – Riqualificazione funzionale e ambientale di Piazza S. Anna di Palazzo in Napoli

Referente progetto: Anna Mandia; Alexandros Alewa; Barbara Blondi

 

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Piazza S. Anna di palazzo è sita nel cuore del centro storico di Napoli, precisamente nei quartieri spagnoli, dichiarato patrimonio UNESCO. Attualmente la piazza e’ completamente invasa da motorini, cartoni e panchine pubbliche, che vengono spostate in base a “personali esigenze” quotidiane. Tra il caos di lamiere, cartoni e panchine, vi e’ anche uno spazio auto riservato ad un disabile che è sempre intercluso tra cartoni e immondizia ed auto in sosta. Intorno alla piazza si affacciano diversi esercizi commerciali, ognuno con esigenze diverse e spesso in conflitto tra loro, soprattutto per le modalita’ di esposizione della merce e con differenti procedure di carico e scarico. Nella piazza sono anche concentrati ben sette cassonetti, che oltre a risultare sgradevoli alla vista sono un annoso problema per i residenti.

 

Il progetto ha come obiettivo quello di rendere questo spazio funzionale e libero di essere fruito da tutti nel modo più agevole possibile, senza ‘invadenze’ né prepotenze’. In un contesto ambientale così particolare, l’architettura deve trovare il coraggio di ridefinire/ modificare gli spazi nel profondo, ed essere capace di proporre soluzioni per un vivere civile, senza dimenticare il delicato equilibrio del contesto urbano in cui si colloca. Semplicità e bellezza della forma, che al contempo determina ordine, eleganza e nuova distribuzione funzionale dello spazio. Questi sono stati gli obiettivi progettuali che ci si è posti. In sintesi, come ci ha insegnato il Maestro Vitruvio: firmitas; utilitas; venustas. Attualmente il piano di calpestio della piazza e’ inclinato. Quindi, per una più agevole fruizione e, al contempo, per separarla dalla sede stradale, sono state rettificate le quote e reso il piano di calpestio della piazza orizzontale. Inoltre, per renderla completamente indipendente dalle carreggiate stradali, e’ stato previsto un muretto; muretto che delinea una nuova morfologia della piazza, con altezza diversa lungo tutto il suo sviluppo.

 

Più che un muretto e’ preferibile assimilarlo ad un nastro, che visivamente accompagna la morfologia della nuova piazza.

 

L’idea del nastro è sottolineata da un rivestimento di pietra bianca, in corrispondenza dell’estradosso del muro. La posizione del muretto che delimita la piazza è stata progettata in modo tale da “costringere” da un lato, i commercianti a predisporre la merce in modo “civile ” e corretto, così da evitare di ostruire del tutto il passaggio delle auto e dall’altro a non permettere di ostruire lo stallo del disabile e permettere il solo carico e scarico delle merci.

 

Ecco come l’architettura può generare ordine ed essere determinante anche su “impropri” modus vivendi. All’interno della piazza e’ prevista un’ampia seduta, rivestita con pietra tipo basalto, che accentua il contrasto cromatico con la pietra bianca dell’estradosso del muro. L’idea di una linea/nastro che fa da perimetro alla piazza, rimanda ad un’idea di leggerezza e tale deve rimanere, in ognuna delle sue dimensioni, anche nel punto in cui il muretto raggiunge la sua massima altezza. Il muro esternamente è stato previsto decorato con azulejos. Decorazione quanto mai semplice, ma allo stesso tempo di grande effetto. Le maioliche poi, sono da sempre elementi decorativi che accompagnano i luoghi più belli degli spazi storici; in questo caso vengono riproposti in chiave moderna contribuendo alla qualità della proposta progettuale.

 

L’isola ecologica

Per quanto concerne la problematica dei rifiuti è stata risolta eliminandoli completamente alla vista. Infatti, seguendo soluzioni adottate in centri storici del Nord Italia e del Nord Europa, e’ stata prevista un’isola ecologica completamente interrata, ciò permetterà di non variare né l’attuale modalità di recupero dell’immondizia né la tipologia dei cassonetti.

Questa soluzione vuole essere paradigmatica anche per altre zone della città, non solo del centro storico.

 

L’esposizione temporanea

Questa piazza è stata pensata anche per accogliere esposizioni temporanee, così, da una rivisitazione moderna dei tendoni colorati degli esercizi commerciali, attualmente presenti nella piazza, e dei caratteristici panni stesi dei vicoli napoletani è nata l’idea di una tensostruttura leggera ed elegante. La piazza è stata quindi dotata di una predisposizione a pavimento per l’ancoraggio a vite di quattro pali di alluminio per una semplice tensostruttura 4m x 4m. I pali, dotati di apposita elettrificazione, insieme con la tensostruttura, creeranno un gradevole spazio coperto. Tale soluzione eviterà l’usuale apposizione di improvvisati ombrelloni in occasione delle festività.

 

E’ idea ormai consolidata che in una situazione di degrado non puo’ che generarsi altro degrado e che, invece, da una riqualificazione di uno spazio pubblico possa generarsi maggiore attenzione e rispetto della cosa pubblica e del “bello”. L’ordine genera ordine e maggiore rispetto per le cose.

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